Come smettere di allattare, 10 consigli antistress (e senza medicinali)

smetterediallattare
di Valentina Murelli

Quando si decide di smettere di allattare - possibilmente non prima dei sei mesi di vita del bambino, ma sarebbe meglio arrivare almeno fino a un anno - non bisogna avere troppa fretta. Ecco 10 consigli per riuscirci senza stress. E senza medicinali

Prima o poi, tutti i bambini allattati al seno smettono spontaneamente di poppare. A volte succede presto, ma in genere i bimbi lasciati liberi di scegliere tendono a "svezzarsi da soli" tra i due e i 5-6 anni: una condizione che non ha nessuna controindicazione ma che può risultare pesante per alcune mamme. Che per varie ragioni possono desiderare di forzare i tempi e smettere prima di allattare.

 

Abbiamo chiesto ad Antonella Sagone, consulente IBCLC, e ad Alessandra Bortolotti, presidente del Movimento Allattamento Materno Italiano, entrambe psicologhe perinatali, come fare per smettere di allattare senza troppo stress. Ecco i loro consigli.

 

Un'importante premessa
"Tutte le mamme hanno il diritto di smettere di allattare" dichiara Alessandra Bortolotti. "Quindi nessuna colpevolizzazione per le donne che decidono di farlo e che potranno essere comunque  mamme in gambissima, perché l'allattamento non è l'unico strumento possibile di una sana relazione". L'importante, però, è che questa decisione venga dalle mamme stesse e non sia condizionata da influenze esterne, per esempio da pressioni sociali. E una volta presa la decisione, la parola chiave è gradualità.

 

1. Analizza bene la tua motivazione
Diciamocelo chiaramente: allattare è molto gratificante, ma può essere anche faticoso, sia quando il bimbo è piccolo, sia quando è più grandicello. È normale che anche le mamme più motivate a volte abbiano voglia di smettere. In questi casi, è bene provare a tenere duro per qualche giorno, chiedendo una mano al partner, ai familiari, agli amici per gestire le incombenze della vita quotidiana. Magari è solo una crisi passeggera.

 

Se la stanchezza è cronica, può darsi che il problema siano le condizioni generali di vita della mamma e non l'allattamento di per sé. "Se la mamma non riceve alcun tipo di sostegno e deve far tutto da sola, la situazione non migliorerà una volta abbandonato l'allattamento" afferma Sagone.  

 

Se la scelta di interrompere l'allattamento dipende dal lavoro considera che prima del rientro puoi tirare del latte, da congelare e lasciare a chi si occuperà del piccolo. Se, dopo la giornata di lavoro, ti risulta troppo faticoso allattare il bebé durante la notte, puoi decidere di eliminare le poppate notturne, lasciando per esempio quelle del mattino e della sera.

 

Se tuo figlio si avvicina ai due anni o più e vuoi smettere di allattarlo perché tanti ti dicono che sarebbe meglio così - "ormai è solo un vizio", "il latte è solo acqua", "poi non riesci più a staccarlo" - sappi che non c'è alcuna controindicazione all'allattamento prolungato.

L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di proseguire l'allattamento al seno fino a due anni e oltre, a patto che vada bene a mamma e bambino.

 

Allattamento prolungato: la posizione ufficiale del Ministero
Anche il Ministero della salute si è espresso sull'allattamento prolungato, con un documento del Tavolo tecnico per la promozione dell'allattamento al seno rilasciato nel 2014. Queste le principali conclusioni: "L’allattamento al seno di lunga durata non interferisce negativamente sulla progressione dell’autonomia del bambino e sul benessere psicologico e/o psichiatrico della madre. Risulta al contrario ben provato che l’allattamento al seno contribuisce al benessere cognitivo, emotivo, familiare e sociale del bambino".

 

2. Informati sulle possibili conseguenze
Molte mamme pensano che, togliendo il seno al bambino, la sua gestione risulterà più facile: dormirà tutta la notte, non cercherà sempre la mamma ma starà più volentieri anche con altri, non cercherà di continuo il contatto fisico: oltre che poppare, infatti, spesso i bambini allattati al seno amano trastullarsi con il seno stesso, toccandolo, accarezzandolo o giocandoci.

 

Ebbene, non è detto che, svezzando completamente il bambino, tutto questo passi. Anzi: molti bimbi continueranno a svegliarsi di notte, a cercare con insistenza la compagnia della mamma, a voler mettere le mani sul seno, e a quel punto la mamma avrà uno strumento in meno per riaddormentarli, calmarli, consolarli.

 

"Smettere di allattare sulla base di aspettative non realistiche non è giusto né per la mamma né per il bambino" sottolinea Antonella Sagone. "Per questo è importante informarsi per bene prima di decidere di farlo".

Se il bambino ha meno di un anno, al posto del latte materno dovrà ricevere del latte di crescita. In questo caso, considera che soprattutto all'inizio potrebbe soffrire di stitichezza, un effetto "collaterale" piuttosto diffuso del latte artificiale.

 

A chi chiedere consiglio
Se hai bisogno di aiuto, esistono varie realtà e varie figure di esperti alle quali puoi rivolgerti: esperte in allattamento presso i consultori territoriali (anche se non sempre sono presenti), consulenti professionali in allattamento materno IBCLC, che sono le uniche a possedere un diploma professionale internazionale in materia. Esistono anche varie associazioni che possono offrire aiuto, come la Leche League o il Mami, Movimento allattamento materno italiano.

 

3. Una volta presa la decisione, procedi con gradualità
Qualunque sia la ragione, hai deciso di smettere di allattare al seno. Benissimo: l'importante, ora, è farlo gradualmente e non di botto, per due ragioni principali:

  •  evitare la formazione di ingorghi mammari, che potrebbero evolvere in mastiti. In questo senso può essere utile imparare a spremersi manualmente il seno: se, diradando le poppate, il seno si riempie troppo tra una poppata e l'altra, la spremitura può dare sollievo e prevenire la formazione di ingorghi.
  • evitare una sofferenza eccessiva al bambino. Inutile girarci intorno: per il bebé, abbandonare completamente il seno è un piccolo trauma, che però può essere vissuto in modo più o meno stressante e "doloroso" a seconda di come viene gestito il passaggio.

4. Elimina per prime le poppate meno importanti
Procedere con gradualità significa eliminare poco alla volta alcune poppate della giornata, fino ad arrivare a eliminarle del tutto. Già, ma da quali poppate cominciare? Soprattutto se si parla di un bimbo grandicello, va considerato che a volte la richiesta del seno viene fatta per noia o per fame. Cerca di prevenire queste richieste: puoi anticipare l'ora dei pasti o offrire qualche spuntino in più. E se capisci che il piccolo si sta annoiando puoi coinvolgerlo in qualche attività divertente.

 

Spesso le poppate più difficili da eliminare sono quelle della sera e della notte e qui può essere utile coinvolgere il papà: è molto difficile per un bimbo abituato ad attaccarsi al seno durante i risvegli notturni accettare che di punto in bianco la mamma non sia più disposta a darglielo. Un po' più facile, all'inizio, riaddormentarsi con l'aiuto del papà.

 

5. Non offrire il seno, se non c'è richiesta
Siccome il seno è un ottimo calmante, può succedere che la mamma lo offra di sua iniziativa, magari per tenere buono il bambino che pure in quel momento non sarebbe interessato. Se stai cercando di smettere di allattare questo non va fatto, anche perché ti impedisce di capire quali sono le poppate davvero importanti per tuo figlio.

 

6. Sii flessibile e ascolta il tuo bambino
In genere, con un po' di fatica, tanta attenzione e tanta pazienza, si riesce a smettere di allattare in poche settimane. All'inizio ci saranno proteste - il bambino potrebbe essere un po' più appiccicoso o nervoso, o piangere di più - ma di solito il piccolo riesce ad adattarsi abbastanza in fretta alla nuova condizione. Ovviamente, però, la transizione sarà tanto più difficile quanto meno il bambino sarà pronto al passaggio.

 

A volte il piccolo potrebbe non essere per niente pronto, manifestandolo con pianti inconsolabili o con alterazioni vistose del comportamento: magari prima dormiva bene e invece comincia a svegliarsi ogni ora, oppure aveva abbandonato il pannolino e ora invece non controlla più la pipì. In questi casi è bene fermarsi a valutare la situazione, provare a cambiare strategia o, se possibile, fare un passo indietro e rimandare di qualche tempo l'interruzione dell'allattamento.

 

7. Non usare trucchi o bugie
La tradizione popolare consigliava di applicare sul seno sostanze amare o acide per convincere il bambino a non attaccarsi più. Altri ancora oggi suggeriscono di mettere dei cerotti e raccontare al piccolo che il seno "ha la bua". Per Antonella Sagone sono tutte strategie poco rispettose nei confronti del bambino, che per di più rischiano di lasciare un ricordo amaro di un'esperienza bellissima o di indurre un precoce senso di colpa: se si dice che il seno "ha male", il bimbo potrebbe pensare di essere stato lui a provocarlo.

 

Si può dire "adesso no"
Anche chi decide di continuare ad allattare ha le sue giornate "no". Allattamento non deve significare sacrificio continuo: i momenti in cui proprio non si ha voglia esistono e sono legittimi e, nel contesto di una relazione improntata al rispetto, la mamma ha tutto il diritto di negare il seno. "Se il bambino già parla e cammina, la mamma può serenamente spiegargli che in quel momento è stanca, e davvero preferirebbe che lui non si attaccasse" spiega Antonella Sagone. Certo, anche se il bambino comprende, questo non vuol dire che accetti la situazione. "A volte il piccolo accetta di fare altro, magari concordando l'alternativa con la mamma. Altre volte non lo accetta: piange, è contrariato. La mamma deve accogliere i sentimenti del bambino ed essere pronta a consolarlo in altro modo, anche quando gli sta dicendo di no".

 

8. No ai farmaci
Esistono pastiglie in grado di "mandare via il latte". Ma attenzione, sono a base di un farmaco che agisce inibendo la secrezione della prolattina, ormone coinvolto nella produzione di latte soprattutto nelle prime otto settimane di vita del bambino. Per questo, sono efficaci soprattutto se assunte prima dell'arrivo della montata lattea, mentre non lo sono nei mesi successivi. Inoltre possono avere effetti collaterali come vertigini, mal di testa e dolori all'addome.

 

9. No alle fasciature del seno
Era un vecchio consiglio della nonna: fasciare il seno per ridurre la produzione di latte. Ebbene, è un consiglio da evitare accuratamente: fasciare il seno è pericoloso, perché la compressione comporta il rischio di ingorghi e mastiti.

 

10. Valuta la possibilità di "allentare" l'allattamento, senza interromperlo del tutto
A volte non è necessario smettere del tutto di allattare: per accontentare mamma e bambino potrebbe essere sufficiente diradare le poppate, eliminandole alcune. Esempio: se alla mamma pesa troppo la poppata serale, oppure la prima del mattino, può pensare di eliminare quella, senza toccare le altre.

 

Mano a mano che il bambino cresce, si può provare a "contrattare" un po' sul numero e la durata delle poppate, per alleggerire il carico. Per esempio si può provare a ritardare il momento della poppata :"Ora non posso perché sto cucinando. Che ne dici di una bella poppata appena abbiamo finito di cenare?" (ovviamente la promessa va poi mantenuta). Oppure si può tentare di ridurre i tempi: "Per questa poppata contiamo fino a 10", o "puoi stare attaccato il tempo di una canzoncina".

 

A chi manca, a chi no
Che succede alle mamme, dopo che hanno smesso di allattare? Dipende molto da donna a donna: "La maggior parte delle mamme con cui entro in contatto mi dice che ne sentono la mancanza, ma non per tutte è così" sottolinea Alessandra Bortolotti. "Per alcune smettere di allattare è un vero dolore, per altre una grandissima liberazione".

Leggi tutto lo speciale Allattamento

Vuoi chiedere consiglio a altre mamme? Vai al forum nella sezione Allattamento e post allattamento

04 Aprile 2012 | Aggiornato il 30 Dicembre 2015
30 Commenti
22 Gennaio 2016 12:48
Roberta
Buongiorno, ho una bimba di un anno, da una settimana ha iniziato a morsicare i capezzoli poco dopo che l'attaccavo al seno. Sto pensando che sia perchè il latte è diminuito e quindi non le basta più. L'allatto soltanto la sera prima di dormire e la mattina come colazione, poi durante il giorno niente, io non gliene offro e lei non ne chiede. Ora ho deciso di smettere di allattarla, infatti ho provato a darle il biberon di latte per una sera ed una mattina ed è stata tranquillissima. Credo proprio che lei non sia più interessata al seno. Dovrò vedere però come reagisce il seno, infatti non lo sentivo più gonfio ma il giorno che non l'ho attaccata per niente uno si è gonfiato tantissimo, dovrò provare a far uscire il latte senza stimolarlo? Grazie mille anche solo per la lettura
07 Gennaio 2016 02:54
Cinzia
Ho un bimbo di 11 mesi, lo allatto al seno e fino a due mesi fa nn avevo nessun problema ma da un giorno P iniziato alla notte a svegliarsi ogni ora x attaccarsi al seno. il pediatra dice che ho meno latte e di dargli altro latte x la notte ma nn vuole x niente il biberon, ho provato anche con cucchiaio ma niente da fare. Pensavo di togliere completamente il seno. Qualche consiglio?
30 Dicembre 2015 13:01
Maria
Prestito Testimonianza Sono la signora Maria Zucchi io sono alla ricerca di prestito di denaro da molti mesi. Ma fortunatamente ho visto prove fatte da molte persone sul sig. Pierluigi, così la ho contattata per ottenere il mio prestito dell'importo di 70.000€ per regolare i miei debiti e realizzare il mio progetto. C è con il signore. Pierluigi che la vita, il mio sorrida nuovamente è signore de cuore semplice e molto comprensivo. Ecco sono posta elettronica. pvisentin906@gmail.com
23 Ottobre 2015 07:19
Brenda
Buongiorno, io ho un bambino di 1 anno e vorrei farlo smettere di allattare, é attaccato molto a me non sta con nessun'altro sta 24/24ore attaccato sempre al seno anche se voglio dargli una poppata in meno piange li do il latte artificiale e lo beve ma vuole anche il seno com'è devo fare? Grazie buona giornata
09 Settembre 2015 10:38
ilaria
ciao a tutte, io ho un bimbo di 2 anni, e anche lui di staccarsi dal seno non ne vuole proprio sapere,lo usa molto come "sonnifero" per dormire, sia di giorno che di notte, nonostante vada all'asilo, senza mamma non riesce a dormire!!! Per quanto mi riguarda non ho nessun problema nel continuare ad allattarlo, anche se tante persone mi dicono di smettere perchè ormai grande. Forse non sono pronta io e sopratutto lui! anche se sarà dura non voglio forzare le cose. Ho provato un giorno a non allattarlo e sia per me che per lui è stato traumatico..perciò ho deciso che sarà lui a non voler più "la ninna" della mamma ( come dice lui!! :-) ..)
02 Settembre 2015 08:34
Mirella
Ciao io ho un bimbo di 18 mesi e non ne vuole sapere di staccarsi dal mio seno ! Son riuscita a svezzato soltanto a 10 mesi!! Non prende nessun tipo di ciuccio se io non ci sono non ha problemi. ..ma come mi vede chiede solo di attaccarsi!! Ed io non ho il coraggio di farlo piangere per farlo staccare!!! Spero che succederà anche a me che arriverà il momento è si staccherá senza traumi!!
18 Luglio 2015 09:02
Eligia
Ciao a tutte io ho una bimba di 18 mesi che allatto ancora, solo la notte per due o tre volte, sono molto contenta, ma vorrei capire se lei si attacca perché ho ancora latte o solo per abitudine. Come faccio a capirlo? Grazie Eligia.
29 Giugno 2015 01:18
marina
ciao. la mia bimba ha soli cinque mesi e mezzo e un mio seno è normale e non ha molto latte invece l'altro è grande e ancora c'è il latte. la mia bimba si attacca solo da una parte come faccio x favore ditemi. così sennò il mio seno sara più grande e l'altro più piccolo.
21 Giugno 2015 23:31
sara79
Ciao a tutte, io allatto il mio bimbo da 15 mesi e pensavo di smettere più che altro perché con i dentini comincia a farmi male specialmente quando decide di tirare anche 40' di fila!!! Non vuole ne ciuccio ne biberon x cui e' dura! Vedremo!
29 Maggio 2015 15:06
Sabrina
Ciao mamme, io ho smesso domenica di allattare... Giorgia ha quasi 18 mesi... Ho preso questa decisione perchè oramai da mesi allattavo da un solo seno (nell'altro avevo poco latte e lei mi mordeva il capezzolo), quindi guardandomi allo specchio mi sono ritrovata con un seno normale e uno vuotissimo e più basso...sono andata in crisi... Ora xò da domenica la mia piccola non vuole niente a colazione, mi rifiuta il Mellin, il Plasmon, il the, lo yogurt... Non so che fare....e son cominciati i sensi di colpa.. :( Consigli?
Cosa ne pensi? Scrivi un commento
Nome (minimo 6 caratteri) *
Email *
Inserisci il codice *
Commento (massimo 1000 caratteri) *

Codice Sconto

TUTTI I VIDEO
iscriviti alle
newsletter
di nostrofiglio.it
Ricevi le news della settimana!
EDITORIALE
Gli ultimi articoli,
i video e le storie
GRAVIDANZA
Info utili e consigli
per le future mamme
NEONATO
Tutto sulla crescita
del bambino,
da 0 a 12 mesi
• fanno parte del network nostrofiglio.it: mammole.it
• ulteriori offerte della casa editrice •
© Mondadori Scienza S.p.A.
Sede Legale: Via Battistotti Sassi 11/A ‚A 20133 Milano
Condizioni di utilizzo Privacy | Cookie policy | Chi siamo | Pubblicità | Crediti
P.IVA e Reg.Imprese di Milano n. 09440000157
R.E.A. di Milano n. 1292226
Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v.