Smettere di allattare senza stress

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Quando si decide di smettere di allattare - possibilmente non prima dei sei mesi di vita del bambino ma sarebbe meglio arrivare almeno fino a un anno - non bisogna avere troppa fretta anche perché il latte non svanisce d'incanto. Ecco come fare senza stress e senza medicinali

1 Fai un piano di due/tre settimane

"Ridurre gradualmente è il sistema più efficace ed innocuo per smettere di allattare - spiega Paola Paschetto, consulente professionale in allattamento materno (IBCLC) - Basta togliere una poppata ogni giorno o due, affinché la produzione del latte, che si regola in base alla richiesta, diminuisca un po’ per volta fino a terminare. Si consiglia di tenere come ultima poppata da togliere quella del mattino.

Se quindi la mamma ha veramente deciso di smettere, e sta allattando poco, è bene che incominci almeno due o tre settimane prima, in modo da evitare ingorghi mammari dovuti alla mancata suzione".

2 Seno dolente? Spremi qualche goccia

Se i seni sono troppo duri e indolenziti, si può spremere manualmente qualche goccia di latte per diminuire il fastidio. Non esagerate però perché estraendo il latte si sollecita nuovamente la produzione.

3 Non bere troppi liquidi

Nel periodo in cui smettete gradualmente di allattare non bevete troppi liquidi;

4 Evita le fasciature al seno

"Le fasciature comprimono la ghiandola ed il tessuto mammario e possono provocare ingorghi quindi sono sconsigliate perché retaggio di tradizione popolare - dice Paschetto

5 Pomate amare sul capezzolo: proprio no.

"E’ davvero una crudeltà inutile, così come mettere dei cerotti sui capezzoli o spremersi del succo di limone".

6 Meglio evitare i medicinali

"C’è un farmaco a base di cabergolina - spiega la consulente sull'allattamento materno - che, assunto in un’unica somministrazione, inibisce la secrezione di prolattina (l’ormone che fa produrre il latte), ma non di rado succede che, appena si smette l’assunzione, torna la montata lattea. Inoltre è un farmaco non esente da effetti collaterali (vertigini, mal di testa e dolori all'addome), per cui, a meno che non sia necessario interrompere bruscamente e non si possa aspettare, meglio evitare.

Ci sono anche medicinali omeopatici che promettono di ridurre la produzione del latte, ma la loro efficacia è individuale e non scientificamente provata".

7 Così il bimbo soffre meno

Se la decisione non è stata ‘consensuale’, il bambino nei primi giorni potrebbe soffrire di questo distacco. Come comportarsi? “La sofferenza non si può evitare, ma possiamo cercare di distrarre il bambino, facendo un gioco insieme, leggendogli un libretto, portandolo a spasso, insomma offrendogli alternative piacevoli e non facendogli mancare l’affetto materno durante il giorno” risponde Paschetto.

“Il momento più critico è però la notte, quando il seno materno rappresenta il ‘sonnifero’ ideale per il piccolo. In tal caso l’ideale sarebbe che per alcuni giorni, durante i risvegli notturni, lo cullasse e lo confortasse qualcun altro e non la mamma, perché il suo odore è un richiamo molto forte che potrebbe fargli desiderare ancor di più di attaccarsi. In conclusione, non ci sono metodi e ricette validi per tutte e ogni mamma troverà la soluzione migliore in accordo con la propria famiglia e i propri ritmi di vita”.

(I consigli sono stati messi a punto con la consulenza di di Paola Paschetto, consulente professionale in allattamento materno e Il grande libro della gravidanza, Rizzoli)

L'OPINIONE - Smettere di allattare, è davvero giunto il momento?

“Bisogna chiedersi prima di tutto perché si vuol smettere di allattare e soprattutto se lo si vuole davvero - esordisce Paola Paschetto, consulente professionale in allattamento materno (IBCLC) -. Molte volte la mamma si lascia scoraggiare dal fatto di dover tornare al lavoro, specie se ciò avviene già nei primi mesi di vita di suo figlio, poiché durante il giorno non riesce materialmente ad allattare, mentre di notte non se la sente di svegliarsi per le poppate quando al mattino le tocca alzarsi presto.

Oltre a ricordare che le mamme che devono rientrare al lavoro presto possono togliersi il latte nei mesi precedenti, congelarlo e lasciarlo poi a chi tiene il bambino in loro assenza, se il bimbo è già grandicello può essere sufficiente eliminare le poppate notturne e lasciare la poppata della mattina e quella della sera, quando il rientro a casa della mamma può essere una bella occasione per ritrovarsi dopo una giornata di distacco".

Ma il motivo per cui più spesso la mamma decide di interrompere l’allattamento al seno sono le pressioni sociali che si trova a dover gestire quando allatta ancora nel periodo dello svezzamento e si sente dire che in tal modo rischia di ‘viziare’ il bambino. Ebbene, si tenga presente che l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) consiglia di proseguire l’allattamento anche fino a due anni e oltre (a patto naturalmente che vada bene a mamma e figlio) perché dopo una certa età, anche se non può essere più considerato l’alimento esclusivo, il latte materno continua a fornire anticorpi e fattori di crescita, importanti proprio in una fase in cui il bambino spesso comincia l’asilo nido e quindi è più esposto a germi”.

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04 Aprile 2012
9 Commenti
12 Novembre 2014 10:02
Elisabetta
Io credo che allatterò fino ad un anno di età poi smetterò perché per problemi di lavoro finirò l'ora di allattamento.... Ma sarà dura l'importante e' smettere gradualmente magari togliendo una poppata alla volta
14 Ottobre 2014 09:20
Elisa
Buongiorno, ho una bambina di 20 mesi e da due giorni ho deciso di staccarla dal seno; io la allattavo ogni volta che si svegliava la notte e il giorno quando tornavo a pranzo dal lavoro, la sera alle 18 finito di lavorare, e la sera per andare a dormire, praticamente 3 poppate, più la notte. Sono 2 giorni che riesco a non dargliela con una sofferenza immane per me, ma suppongo un pò meno per lei, visto che sembra che si accontenti di toccale e appoggiarci le guanciotte......in questo articolo dice di non usare cerotti, io purtroppo altro sistema non prendendo medicinali e non volendo metterci sostanze amare, non l'ho trovato. La mia Andrea durante il giorno me la chiede, ma ha capito che non può prenderla, mentre la notte è ben più difficile visto che il ciuccio non l'ha mai preso volentieri. L'unica cosa adesso è che io mi sento in colpissima e ho i seni completamente pieni di latte ed ho paura di prendermi una mastite e non so proprio come fare!!! Saluti
15 Luglio 2014 08:58
Beatrice
Ciao a tutte, ieri ho deciso di smettere di allattare la mia bimba di 10mesi, 3figlia....da mesi provavo a darle il latte artificiale ma quasi mai lo voleva, invece ieri dopo l'ultima poppata da me alle 5 dopo pranzo senza storie si è bevuta 140ml e poi dormito 1,5h filata (di solito raro) e stanotte 6h nel lettone con me xchè siamo in vacanza da domenica. Il mio consiglio è se si vuole interrompere l'allattamento cogliere un momento di cambiamento dalla solita routine come vacanza o iniziò asilo, x me ha funzionato senza troppi traumi con 3figli...unica cosa i primi giorni seni molto dolenti.
10 Giugno 2014 17:10
sindy&stella
ciao ! io ho allattato per 21 messi giorno e notte senza orario ogni volta che la mia picina voleva cucciare ero li per lei anche 3 o 4 volte la notte pero da ieri mattina ho smesso non so se ho fatto bene o male ... ma ho certi sensi di colpa .... e poi i senni che fano male sono gonffi .. :((( cosa mi consigliate
16 Maggio 2014 13:42
Anna
Ciao, sono la mamma di Berenice (12 mesi). Anche io allattamento a richiesta, giorno e notte. Berenice non ha mai voluto ciuccio. Dai 4 ai 10 mesi si svegliava anche ogni 40 minuti per ciucciare. Poi sono arrivata a saturazione. Non ne potevo più, così una notte ho smesso di darle la tetta. Ha pianto e l'ho consolata x 2 notti. Da allora dormiamo anche 6 ore di fila. Un miracolo x noi! Ora vorrei ridurre le poppate diurne,ma è difficile perche sono sola e lei mi usa come sonnifero per addormentarsi.
07 Gennaio 2014 16:22
Alessandra
Salve, sono mamma di una bimba di quasi 21 mesi e fin dalla nascita' ha preso sempre e solo il mio latte, il latte artificiale lo rifiuta, lo assaggia, ma non le piace, dimostrandolo come se le venisse il vomito. Il mio latte lo prende spesso di giorno e di notte, piu' spesso la notte e il pomeriggio x addormentarsi. La notte è un po' pesante perché si sveglia spesso chiedendomi il latte. Vorrei staccarla dal seno x renderla piu' autonoma e perché ho paura che piu' cresce e piu' difficile possa diventare, ma non so quale sia il metodo piu' corretto, il pediatra dice di staccarla definitivamente, ma ho paura di crearle dei traumi e che possa soffrire tanto. Avrei bisogno di un aiuto e di un caro consiglio. Grazie Saluti
16 Dicembre 2013 14:29
lorena
Mi consola vedere che non sono la sola ad avere le stesse problematiche. Allattamento al seno a richiesta, senza rispetto di orari o regole, vuole dire stanchezza irreversibile, tetta uguale ciuccio, risvegli notturni ogni ora o mezzora... Per la mamma, una vera lotta... Per il piccolo, una salvezza! Perché comunque, specialmente d'inverno, con le febbri, gastroenteriti e varie d'ogni tipo, il latte della mamma è fonte di nutrimento, idratazione, forza e sicurezza e vale ogni sacrificio. Sono mamma di due bambini, di 7 anni il primo e di 16 mesi il secondo. Con entrambi sono arrivata al "punto di rottura". Ovvero, quel momento in cui l'equilibrio si spezza e si arriva a decidere di interrompere l'allattamento al seno per il bene di entrambi. Purtroppo, reduce da una mastite la prima volta, ritengo che l'unica soluzione sia quella farmacologica. Il bambino non soffrirà più di tanto, a patto che la mamma sia davvero convinta di smettere e gli trasmetta questa determinazione.
11 Aprile 2013 15:47
Federica
Con tutto il rispetto.......questi consigli mi sembrano una presa in giro. Allatto da 20 mesi, negli ultimi 5 mesi solo da un seno (per esigenze di posizione a letto) e solo x addormentarlo e riaddormentarlo. Bevo pochissimo, mio difetto da una vita. Eppure il latte c'è eccome, addirittura qualche settimana fa l'ho attaccato al seno inutilizzato sperando che non arrivasse niente invece il latte c'era ancora! Stò vagando su internet alla ricerca di una ricetta che non esiste, staccarlo dal seno senza traumi. Ho trovato articoli che mi fanno sentire in colpa solo x aver pensato di smettere, altri che mi fanno sentire una minaccia x la sessualità di mio figlio e ora questa ricetta "magica"..... Il fatto è che prima o poi smetterò, sicuro, ma nel frattempo le notti insonni, la stanchezza e il senso di impotenza me li tengo!
11 Febbraio 2013 11:09
Sara
Buongiorno, Mi chiamo Sara e sono mamma di Noemi 4 anni e Nicolò 18 mesi, vi scrivo per avere un consiglio su come staccare il mio bimbo dal seno. Ormai sono convinta che per lui è diventato solo un ciuccio... ho sempre allattato a richiesta senza rispettate gli orari, mi sono trovata bene, ma ora sono stanchissima lavoro da quando lui aveva un anno e con i nonni e bravissimo, ma quando torno alle 6 è capace di chiedere il seno ogni 20 minuti!!di notte è ancora peggio si sveglia anche 20 volte e se propongo ciuccio o biberon non ne vuole sapere (non li ha mai presi)! Non penso di riuscire a staccarlo in modo graduale ma di farlo subito come ho fatto con la mia Noemi, piangerà per qualche giorno ma poi si abituerà o troverà qualche altro modo per consolarsi...Noemi che ha 4 anni per esempio ancora adesso si addormenta con le mani sul collo. Volevo solo chiedere se c'è qualche sostanza amara che posso spalmare in modo da convincerlo più velocemente! grazie saluti
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