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BAMBINI DIMENTICATI IN AUTO

Bambini dimenticati in auto: a che punto è la legge

Di Alice Dutto
seggiolini

15 Giugno 2017
Dopo il caso di Arezzo, ci si sta muovendo a più livelli per accelerare i tempi di adozione di una norma che renda obbligatoria l'installazione di sensori e dispositivi anti-abbandono per le vetture nuove e anche quelli in circolazione. Se tutto va bene, la norma dovrebbe vedere la luce entro i primi mesi del 2018

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Bambini dimenticati in auto. Una tragedia che si può e si deve evitare. Da una parte ci sono tutte le strategie che possono aiutare i genitori a prevenire ed evitare i black out della memoria e dall'altra c'è la tecnologia. Già da tempo sono a disposizione sensori anti-abbandono che attivano un segnale acustico se non si tolgono i bambini dall'auto o applicazioni che inviano notifiche una volta arrivati a destinazione.

LA PROPOSTA DI LEGGE
Tutte possibilità che, però, hanno un'efficacia nulla in assenza di una legge. Ecco perché nel 2013, in seguito alla storia di Andrea Albanese, padre del piccolo Luca dimenticato e in auto e poi deceduto, era stata lanciata su change.org la petizione per l'installazione di allarmi anti abbandono sulle automobili da Maria Ghirardelli, medico d'urgenza-emergenza.

L'iniziativa, così come il clamore mediatico dato alla notizia, avevano prodotto delle proposte di legge. Tra queste, c'è quella che fu presentata a Montecitorio dal deputato Gianni Melilla lo scorso 10 ottobre 2014 in cui si proponeva una modifica all'articolo 172 del Codice della Strada rendendo obbligatoria l'adozione di un sistema di allarme in grado di segnalare la presenza di un bambino nel seggiolino a bordo del veicolo.

Il testo, fu discusso in commissione Trasporti a partire dal primo aprile 2015 e approdò in aula nel giugno dello stesso anno. Ma fu poi rimandato in commissione in attesa dell'approvazione di una più ampia legge di modifica del Codice della Strada.
 

Nel novembre 2016 l'esame è ripartito in commissione, ma al momento il provvedimento non è nel calendario d'aula. Una volta avuta l'approvazione in prima lettura della Camera dovrà comunque passare al Senato.

«Due anni fa ho presentato una proposta di legge semplice e risolutiva che doveva essere approvata da tempo, ma governo e maggioranza, l'hanno trascurata – ha dichiarato Melilla all'Ansa –. Dopo questa tragedia mi auguro che si abbia la consapevolezza di quanto sia immorale perdere altro tempo».

L'AZIONE POLITICA
Dopo quanto accaduto ad Arezzo, la senatrice Donella Mattesini, capogruppo del Pd nella Commissione bicamerale Infanzia, ha presentato un'interrogazione parlamentare e ha incontrato il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, per sondare le possibilità di istituire una norma che renda obbligatori l'installazione dei sensori anti-abbandono nelle auto nuove e nei seggiolini per le auto vecchie nel più breve tempo possibile.

«Il Ministero è d'accordo e comprende l'urgenza e l'importanza della questione» ha dichiarato Mattesini. Il percorso previsto per l'adozione della norma è quello di inserirlo all'interno del testo del nuovo Codice della Strada, «testo che al momento è alla Commissione Bilancio e che speriamo di poter licenziare definitivamente da Camera e Senato entro la fine del 2017, inizio del 2018».

Se ci sarà modo, si proverà anche ad anticipare i tempi: «nel caso in cui ci fosse un decreto del governo omogeneo a questa proposta, il Ministero proverà a inserirla al suo interno».
 

L'AZIONE DEI CONSUMATORI
Senza aspettare i tempi della politica, le case automobilistiche e i costruttori di seggiolini potrebbero rendere di serie (anche senza obblighi di legge) questi dispositivi.

È quello su cui punta il Codacons, l'associazione dei consumatori che ha scritto a tutte le aziende produttrici di automobili e al Ministero dello sviluppo economico per far adottare il sistema anti-abbandono che ha brevettato: «Si tratta di un sistema che rileva la presenza di bambini o animali sui sedili posteriori delle autovetture e avvisa il guidatore attraverso un allarme acustico quando viene spento il motore dell’auto – spiega il presidente Carlo Rienzi in una nota stampa –. Non solo: il sistema prevede anche il sensore di peso collegato alla centralina elettronica dell’automobile che, in caso di presenza a bordo di un bambino a motore spento e vettura chiusa, mette in funzione dopo 120 secondi il climatizzatore dell’auto, garantendo così la perfetta areazione dell’abitacolo».

 


LE PROSPETTIVE REALI
Solo il tempo potrà dire se la proposta di legge o la richiesta del Codacons verranno adottati. Nell'attesa, si può decidere di dotarsi dei dispositivi anti-abbandono da applicare sui seggiolini o di attivare le apposite app anche senza una legge che li renda obbligatori.
Non si può permettere che una dimenticanza da stress o stanchezza, un black out della memoria che può capitare a chiunque, trasformi la vita in una tragedia.