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Il pediatra

Come scegliere il pediatra per il bimbo? Tutti i criteri per una scelta efficace

Di Valentina Murelli
incinta

11 Luglio 2017
Con quali criteri scegliere il pediatra del bimbo? Per prima cosa puoi consultare Internet  o chiedere consiglio ad amici. Non trascurare però anche l'aspetto logistico e la disponibilità.

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Tutti i criteri per una scelta efficace del pediatra

 

Certo, il pediatra è un medico e si dovrà prendere cura del tuo bambino ogni volta che ci sarà qualcosa che non va. "Un bravo specialista, però, non dovrebbe essere solo questo e dovrebbe essere in grado di lavorare anche sulla salute (la prevenzione, l'educazione) oltre che sulla malattia", afferma Manuela Orrù, pediatra di libera scelta a Roma e già consigliera nazionale dell'Associazione culturale pediatri.

 

"Non solo: il pediatra può essere importante per aiutare i genitori a costruire una bella relazione, ricca di empatia e di stimoli positivi, con il proprio bambino". Trovare una figura del genere non è semplice, per questo vale la pena cominciare la ricerca per tempo.

 

Non solo malattie

 

Per prima cosa puoi consultare Internet (alcuni forum di genitori forniscono "recensioni" sui propri pediatri) o chiedere consiglio ad amici con bimbi più grandi. Individuati i "candidati", è una buona idea chiedere un incontro preliminare prima che nasca il bambino. Osserva come appaiono sala d'attesa e ambulatorio: sono puliti, confortevoli e a misura di bambino? E il medico e il suo staff sono cortesi e attenti o frettolosi e sgarbati? Ti sembra che il pediatra presti attenzione ad aspetti che vanno oltre diagnosi e cura malattie, per esempio menzionando iniziative come Nati per leggere o Nati per la musica?

 

 Logistica e disponibilità

 

Da non trascurare anche le questioni logistiche: il suo studio è vicino a casa o comunque facile da raggiungere? Gli orari dell'ambulatorio sono comodi? "Inutile complicarsi la vita con un medico irraggiungibile" sottolinea Orrù. Infine, valuta se il pediatra lavora da solo oppure in gruppo o in associazione (in questi casi, se è assente in genere è possibile rivolgersi ai colleghi) e verifica quale sia il suo atteggiamento rispetto alla possibilità di ricevere telefonate al di fuori dell'orario di ambulatorio o di rispondere a domande per email.

 

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