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Prime parole

Come predire le prime parole di un bebè? Basta osservare quello che lo circonda

Di Niccolò De Rosa
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11 Gennaio 2017
Secondo un recente studio lo sviluppo delle facoltà linguistiche è strettamente legato all'esperienza visiva. Le prime parole saranno dunque associate ad oggetti o persone che vedono con maggior frequenza

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Perché in molti casi la prima parola che esce dalla bocca di un bebè è "mamma"? 

Semplicemente grazie ad un meccanismo di riconoscimento visivo: il bimbo chiama la mamma semplicemente perché è la figura che ha visto maggiormente nel corso della sua breve vita. 

 

A dirlo è una ricerca dell'Indiana University che, dopo anni di studio sulla memoria visiva infantile, ha potuto constatare come il continuo contatto con determinati oggetti o persone (normalmente, mamma e papà) influisca direttamente sullo sviluppo cognitivo del piccolo che, piano piano, inizia ad associare colori e forme a concetti e suoni. Se dunque un piccolo avrà sempre sotto gli occhi il ciuccio, vi sono forti probabilità che la sua prima parola sarà proprio "ciuccio"!

«La memoria visiva potrebbe essere la chiave di partenza per fissare le parole in riferimento a certi oggetti familiari come un tavolino, un vestitino, un biberon o un cucchiaio» dice Linda Smith, firma principale dello studio e professoressa presso l'Università .

 

L'articolazione dei suoni in parole finite può pertanto essere un processo fortemente condizionato dal tempo che il cervello impiega per imparare a distinguere colori e prospettive nello spazio. Eventuali problemi di vista rallenterebbero dunque il percorso verso la prima parola del bebè.

 

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