I consigli pratici per la scelta e la pulizia del ciuccio

ciuccio

Come pulire il ciuccio? Quando cambiarlo? Quando smettere di usarlo? Tutti i consigli pratici.

Quale ciuccio scegliere? Sicuramente è meglio acquistarne un tipo in un pezzo unico, poiché è più difficile che si rompa. Quanto alla forma, all’inizio potrebbe essere consigliabile quella a ciliegina, che è più simile al capezzolo, successivamente è forse più indicato un modello con la tettarella anatomica, che meglio si adatta alla struttura del palato.

“E’ anche vero tuttavia che non ci sono evidenze scientifiche che portano a preferire un modello piuttosto che un altro: l’unica regola allora potrebbe essere quella di scegliere un modello indicato per la fascia d’età del bambino (che è segnalata sulla confezione)” commenta la neonatologa.

Come pulire il ciuccio? Nei primi tre mesi il ciuccio va sterilizzato almeno una volta al giorno. Non serve sterilizzarlo tutte le volte che il bebè lo mette in bocca, a meno che non cada a terra o non si sporchi; se invece rimane tra le sue lenzuola glielo si può ridare senza problemi. Se cade e non abbiamo la possibilità di sterilizzarlo, è sufficiente lavarlo con acqua corrente; sbagliato pulirlo nella bocca di mamma e papà: per quanto la saliva contenga sostanze blandamente antibatteriche, bisogna considerare che in bocca sono contenuti anche numerosi batteri! (Leggi anche: leccare il ciuccio dei bambini, sì o no?)

Quando cambiarlo? Quando appare usurato. Per evitare di doverlo cambiare molto spesso, sarebbe opportuno averne a disposizione 2-3 uguali, così il bambino lo sente sempre come familiare.

Quando smettere di usarlo? Verso i 12-15 mesi sarebbe opportuno iniziare a disabituarlo. E’ vero che alcuni lo abbandonano spontaneamente quando incominciano ad interessarsi di più al mondo che li circonda, ma ci sono altri che a 3-4 anni vanno ancora in giro con il ciuccio in bocca.

L’importante è scegliere un momento di tranquillità, in cui non ci sono tensioni, come l’arrivo di un fratellino, l’ingresso nell’asilo o un trasloco. Per rendere meno improvviso l’abbandono del ciuccio, all’inizio lo si può lasciare solo per il momento della nanna.

Ciuccio al neonato si o no?

Leggi anche Stop al ciuccio

 

TRE REGOLE SUL CIUCCIO

Il ciuccio non va demonizzato, ma non deve essere utilizzato come sostituto del seno, che per il bambino costituisce la prima fonte non solo di nutrimento, ma anche di conforto.

Non va dato al bambino come ‘tappo’ per ogni suo pianto, ma è sempre opportuno cercare di comprendere il motivo del pianto e tentare di porvi rimedio in altro modo.

Non bisogna lasciarglielo in bocca in ogni occasione: più spesso lo usa, più difficile potrebbe essere disabituarlo!

 

Consulenza di Donata Clerici, neonatologa, già Responsabile del Reparto di Patologia Neonatale presso la Clinica Mangiagalli di Milano.

10 Maggio 2013 | Aggiornato il 18 Gennaio 2017

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