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Crescere bene

16 giochi per bimbi da 0 a 12 mesi

giochibambini

21 Gennaio 2011 | Aggiornato il 04 Novembre 2016
Il gioco è fondamentale per il bimbo per scoprire se stesso e il mondo. Non servono giocattoli costosi che fanno tutto da soli: ogni oggetto può regalare un'esperienza entusiasmante se c'è la predisposizione a giocare. Insieme. Perché la condivisione con la mamma e il papà è indispensabile per la crescita

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Già dalle prime settimane di vita, il neonato reagisce agli stimoli esterni che lo aiutano ad acquisire nuove competenze. Ogni giorno segna una tappa insostituibile nel suo cammino verso la crescita. E su una cosa tutti gli esperti sono d'accordo: il gioco è fondamentale per conoscere se stesso e il mondo circostante. Naturalmente, l'approccio a questa attività cambia (e diventa più complesso) in base all'età e ai progressi del bimbo ma lo accompagna sempre, dal momento in cui apre gli occhi e sorride alla mamma. Occorre, però, non confondere la pratica del gioco (giocare) con il giocattolo.

Un concetto centrale (e assolutamente da non sottovalutare), come spiega Barbara Fulva Bobba, neuropsichiatra infantile, dottore di ricerca in “Medicina materna infantile” presso l'Università di Trieste: “Già la scoperta del proprio corpo, della musica, delle luci, dell'ambiente è gioco e comincia subito, dalle prime settimane di vita”.

 

Con il tempo, le abilità del lattante aumentano ma alcuni principi sulla natura del gioco restano sostanziali e immutati. “Quello che conta veramente non è “l'oggetto” (cioè il giocattolo) con cui giocare, ma la presenza di qualcuno per condividere l'esperienza”, continua la neuropsichiatra. “La condivisione con l'adulto è un aspetto importantissimo che aiuta il bimbo a relazionarsi con il mondo. Tutto può trasformarsi in un gioco, perfino le faccende di casa, a patto che ci sia questa dimensione”. In tutti i casi, il gioco è vitale per il bambino, ma non gli servono giocattoli costosi con mille funzioni – punto sottolineato più volte dalla neuropsichiatra e anche dalla pedagogista Mariaelena La Banca, autrice del libro “101 giochi intelligenti e creativi da fare con il tuo bambino” (Newton Compton Editori). (Leggi anche: giochi bebè, 10 attività per lo sviluppo psico-fisico)

 

Al contrario, un oggetto per l'infanzia dovrebbe essere semplice e poco strutturato. Perché? “Il bimbo ha bisogno di sperimentare e vedere l'effetto che produce con le sue azioni. È importante lasciargli la possibilità di esprimere al massimo la sua fantasia e non abituarlo, sin dai primi mesi, a giocattoli che fanno tutto da soli", dice Barbara Fulva Bobba. Il classico oggetto di plastica scintillante che emette suoni schiacciando un bottone, in realtà non gli offre grandi stimoli. Di fatto, sono molto meglio due cubi di stoffa o legno da impilare mentre l'adulto commenta l'attività. E se la torre crolla, pazienza, il bimbo è subito pronto per ricominciare, rassicurato dall'atteggiamento sereno della mamma. "Un gioco del genere - afferma l'esperta - non serve solo a migliorare la coordinazione fine ma trasmette un messaggio positivo, sostiene il bimbo di fronte a quello che potrebbe sembrare un fallimento - il crollo della torre - e gli insegna a continuare con fiducia". Ecco un altro motivo per cui il giocattolo in quanto tale è solo un mezzo. Giocare significa condividere spazi, momenti, esperienze. Tutta la vita è un gioco," conclude la neuropsichiatra.Ecco una raccolta di giochi per bimbi da 0 a 12 mesi consigliati dalla pedagogista Mariaelena La Banca, autrice del libro “101 giochi intelligenti e creativi da fare con il tuo bambino” (Newton Compton Editori).

 

BIMBO 0-3 mesi

1) Calzino bambolino

Con un calzino colorato - meglio rosso o bianco e nero - create un bambolino da infilare nella vostra mano. Se volete, potete aggiungere qualche dettaglio, tipo un ciuffo di capelli con della lana, disegnare occhi e bocca con un pennarello o applicare bottoni e mini sonagli. Muovete il bambolino in alto e in basso davanti al vostro piccolo nella culla o nel seggiolino (se ha superato il mese) e poi cambiate movimento e girate in circolo. Il piccolo cercherà di seguire il pupazzetto con lo sguardo, in un primo tempo forse un po' a fatica, poi con sempre maggiore precisione e si animerà ogni volta che ripeterete il gioco. Ricordate che il neonato ha solo la visione periferica, vede cioè “con la coda dell'occhio”, quella frontale si sviluppa intorno ai 2-3 mesi e questa attività aiuta proprio a migliorarla.

2) Specchietto o “album foto”?

Procuratevi un piccolo specchio infrangibile e appendetelo su un lato della culla. Date un paio di colpetti per attirare l'attenzione del piccolino e poi muovetelo lentamente nella sua direzione: il bimbo tenterà di seguirlo e poi afferrarlo. Una variazione più creativa per stimolare vista e movimento, proposta dalla nostra pedagogista, è quella di preparare una serie di foto (plastificate o dentro buste trasparenti) dei primi piani sorridenti di mamma, papà, fratellini e attaccarle sopra la culla. La prima forma che il neonato riconosce è proprio il volto umano: appena riuscirà a mettere a fuoco le immagini appese, inizierà a gorgheggiare e ad allungare le manine.

 

BIMBO 3-4 MESI

3) Bagnetto in compagnia

L'acqua calda ha un effetto molto rilassante sul neonato, quindi il momento migliore per questo “ritorno” al suo ambiente naturale (il grembo materno) è la sera, prima della nanna. E intorno ai 3-4 mesi il bagnetto si può trasformare in una routine accompagnata dal divertimento. Potete mettere i primi giochini di gomma nell'acqua e aggiungere tante spugnette di forme e colori diversi per stimolare la vista e le sensazioni tattili del bimbo.

4) Calciatore

Vi fanno ridere i piedini “prensili” del vostro bimbo? Non è un caso: i muscoli e le articolazioni di gambe e piedi sono più facili da controllare rispetto a quelle di braccia e mani. E per questo i bimbi le usano prima per raggiungere gli oggetti. Scegliete peluche colorati, sonagli, palline, pezzettini di stoffa e quanto vi suggerisce la fantasia e attaccateli a un nastro (tipo panni stesi), in fondo alla culla con del peltro a strappo (o qualcosa di simile). In questo modo, il piccolo inizierà a scalciare allegramente verso i giochini e poi proverà a toccarli con il vantaggio di poterli anche staccare e mettere in bocca.

 

BIMBO 4-6 MESI

5) Cucù... Settete!

Ecco un gioco antico e praticamente universale (in inglese è Peekaboo) che diverte sempre tanto ogni bimbo ed è anche utilissimo per la sua crescita. Già intorno ai 4 mesi, potete mettere le mani davanti al viso e poi spostarle in modo piuttosto plateale ridendo ed esclamando “Cucù... settete!”. La mamma che scompare e riappare nel giro di un paio di secondi rassicura il piccolo e lo aiuta a capire che le cose (il mondo che lo circonda, in altre parole) ci sono anche quando lui non le vede.

6) Batti le manine

Verso i 4-5 mesi, il bimbo scopre (con un certo stupore!) le sue manine e piano piano cerca di usarle per avvicinarsi alle cose che vede. Per aiutarlo a migliorare il suo controllo, il classico “batti le manine”, ripetuto infinite volte, è un ottimo gioco accompagnato dalla vecchia filastrocca:“Batti batti le manine che arriva il papà e porta tanti biscottini al piccolo [Nome del bimbo] che li mangerà”, della quale esistono diverse versioni.

7) Nascondino degli oggetti

Prendete una coperta e tanti oggetti di grandezze diverse, come una palla, un pupazzo, un sonaglio, e perché no, qualcosa di uso comune tipo un cucchiaio di legno, una presina colorata o i tappini degli omogeneizzati. Accomodatevi per terra in un angolo confortevole di fronte al piccolo che ha imparato a stare seduto e mostrategli bene un oggetto per volta ripetendo il suo nome: “Ecco la palla, guarda, guarda”. Poi nascondetela sotto la coperta e domandate più volte al bimbo sorridendo dove si trova. In questo modo, il bimbo inizia a scoprire la permanenza degli oggetti - ovvero le cose non scompaiono se non sono sotto i suoi occhi - in parte già sperimentata con il gioco del Cucù.

 

BIMBO 6-8 MESI

8) Torri, case, castelli

Una volta che ha imparato a stare seduto (intorno ai 6 mesi), il bimbo ama “esercitare” l'altra sua grande abilità di questo periodo: la coordinazione fine. Riesce, per esempio, a prendere piccoli oggetti con la “pinza”, ovvero pollice e indice. Per questo anche i giochi tipo costruzioni e cubi lo incuriosiscono. Potete comprare quelle apposta per i più piccoli che sono grandi, di gomma morbida atossica, colorate e anche con un buon profumo. Vanno bene per stimolare in un colpo solo tutti i sensi del bimbo. Per ora, non costruirà torri altissime ma cercherà di afferrare i pezzi grandi e impilarli per poi buttarli giù con sommo divertimento. Sedete insieme a lui e battete le mani ogni volta che mette due pezzi uno sull'altro e poi li fa crollare. Una versione semplice, “fai da te”, delle costruzioni potete realizzarla con tante scatoline colorate (l'equivalente dei cubi in vendita), contenitori di metallo del tè o barattolini (perfetti anche quelli delle tisane per piccoli).

9) Canzoncina animata

I bimbi amano ripetere i gesti degli adulti e intorno ai 6 mesi, periodo di grandi conquiste motorie, questa attività diventa ancora più gratificante. Cantate e mimate in modo un po' esagerato la filastrocca “Farfallina” che propone la nostra esperta Mariaelena La Banca. All'inizio potete anche solo battere le mani in alto o alzarle vicino al viso mentre il piccolo è seduto di fronte a voi. Con il tempo (e i progressi del bimbo) proponete una versione animata più elaborata, magari quando saprà anche stare in piedi. Ovviamente, potete anche provare ad associare una serie di movimenti ad altre canzoncine. Farfallina bella e bianca, vola vola, mai si stanca, vola di qua vola di là, poi su un fiore si poserà; si posò su un girasole, poi si volse verso il sole,lo guardò, lo fissò, e pian piano si addormentò; venne un grillo salterino, che le fece un bell'inchino: farfallina, farfallina, sei una cara mogliettina!

10) Un libro tattile

Quasi tutto si può comprare, certo, ma i giochi non stereotipati, ovvero semplici o costruiti con materiali naturali e di recupero, stimolano molto più il bimbo. È questo un concetto sul quale hanno insistito molto le nostre esperte, pedagogista e neuropsichiatra infantile. Allora, cimentatevi nella creazione di un libro sensoriale - che stimola tatto e vista - con tante pagine diverse. Armatevi di stoffa morbida (per esempio, velluto, panno per spolverare, felpa), ruvida (lino, tela, lana grezza), cartoncino, spugna per i piatti, carta vetrata e... Assemblate tutto con qualche punto di cucito dopo avere tagliato i materiali della stessa dimensione. Chi non disdegna ago e filo può anche aggiungere alle pagina di copertina una chiusura lampo: i bimbi amano pasticciare con le cerniere!

 

BIMBO 8-10 MESI

11) Mela stellina

Anche il pasto si può trasformare in un gioco con un pizzico di fantasia nella preparazione dei cibi. I bimbi sono attratti dalle forme e dai colori e anche se, in questa fase, la loro dieta non è ancora definitiva (tutti gli alimenti compaiono in tavola dopo il 12esimo mese), cercate di fare attenzione alla presentazione.Per interessarli alla frutta, per esempio, spesso poco amata, prendete i classici stampini per biscotti - stellina, orsetto, pallina, triangolo - e usateli per mela, pera, banana. Disponete tutto artisticamente nel piatto e lasciate che il bimbo tocchi e assaggi liberamente. Potete anche servirvi di carote, patate e zucchine o finocchi e disegnare una semplice faccia con occhi, naso e bocca. In questo modo, il piccolo sarà meno diffidente anche di fronte all'introduzione di nuovi alimenti e vivrà la tavola con serenità, come un momento di gioco.

12) Gattonando tra le sorprese

Quando il piccolo impara a gattonare, inizia a esplorare ogni angolo della casa e tutto quello che scopre è per lui un gioco emozionante. Seminate in tutte le stanze della casa, lungo i percorsi più “battuti” dal gattonatore, i suoi oggetti preferiti e aggiungete nei punti strategici scatole o cestini con all'interno altri oggettini di uso quotidiano (cucchiaini, mollette di legno, pezzi di stoffa, sottobicchieri). Con questo gioco-stratagemma, distoglierete l'attenzione del piccolo dai luoghi più pericolosi (mobile tv, forno) e stimolerete anche la sua memoria: andrà, infatti, “sparato” a cercare i giochi nascosti in giro.

13) Una traccia di colore

Per la prima esperienza pittorica di vostro figlio, scegliete i colori a dita che sono a base d'acqua, atossici e lavabili. Bastano un paio di colori accesi e un grembiulino. Preparate uno spazio vuoto nel mezzo di una stanza (così il bimbo non è distratto da altro ed è più comodo), usate della carta da pacchi bianca e stendetela direttamente per terra, altrimenti appoggiate dei fogli su un tavolino all'altezza adeguata. Provate a vedere se il bimbo preferisce spalmare il colore dalla sua manina o giocare con quello steso da voi sul foglio: c'è chi infila direttamente le dita nel vasetto e chi invece è un po' diffidente verso la “sostanza” sconosciuta (e leggermente viscida secondo l'espressione di alcuni pittori al primo tentativo). Documentate tutto il lavoro con qualche scatto (potete creare un album) e mostrate al bimbo la foto della sua prima opera d'arte.

 

BIMBO 10-12 MESI

14) Il cestino dei tesori

Prendete un cestino di vimini capiente e robusto o una scatola di cartone (niente plastica!) e riempitela con tanti oggetti di materiali diversi (naturali, legno, metallo, gomma, stoffa, carta) che avete in casa, adatti all'età del bimbo. Gomitoli di lana, uova di legno da rammendo, anelli per tende, coperchi di metallo, sciarpe, calzini da tennis, scatoline di carta colorate... Ecco, solo alcuni esempi di quello che potreste mettere nel cestino per offrire al bimbo un'esperienza sensoriale estremamente varia. Il gioco è ripetitivo ma molto interessante per il bimbo che a ogni nuova scoperta si domanderà (pur senza parole!), “che cosa è?”. Questa attività chiama in causa tutti i sensi e permette anche di sperimentare le prime relazioni causa-effetto: se un coperchio cade, fa rumore. Fate attenzione a cambiare spesso gli oggetti del cestino quando il piccolo perde interesse verso uno di loro e cercate di inserirne di nuovi sempre con caratteristiche diverse.

15) Coperchi e pentole

Appena il piccolo si reggerà in piedi attaccato ai mobili, ma anche gattonando, troverà irresistibilmente affascinante tutto quello che c'è in cucina, in particolare oggetti d'uso quotidiano e sportelli: “apri e chiudi” sempre più forte è un'attività super divertente. Per “pilotare” (evitando incidenti) le sue esplorazioni, lasciate alla sua portata, solo per lui, un cassetto o un ripiano di un armadietto della cucina (a tutti gli altri mettete i vari ferma-cassetto). In alternativa, usate una scatola, ma l'effetto non è lo stesso perché meno “reale”. Mettete dentro un paio di pentolini, coperchi e attrezzi da cucina, tipo mestoli e cucchiai, così il bimbo potrà toccare, scuotere, svuotare e “suonare” con gli stessi oggetti che usate voi per preparare la cena.

16) Palloncini ballerini

Cosa c'è di meglio in un pomeriggio di pioggia di una bella “danza” con i palloncini? Anche se il bimbo non ha ancora imparato a camminare e si regge in piedi solo appoggiandosi, va bene lo stesso. Prendete i classici palloncini di gomma (li trovate anche al supermercato) e distribuiteli un po' ovunque in una zona libera di una stanza o nella cameretta dove il bimbo possa muoversi a suo agio o gattonare. Potete intonare la canzoncina qui sotto, un vero “classico” nei nidi, e intanto lanciare i palloncini in aria: il piccolo li seguirà con lo sguardo, si sforzerà di prenderli e, se lo fate anche voi, proverà anche a ballare. Se non volete cantare, va bene anche un cd con musica adatta a stimolare il bimbo, ricordate che è molto sensibile al ritmo. Palloncino blu, su, su, su,Nel cielo se ne va, su, su, su, E canticchiando fa trallero là Incontra una farfalla, le dice buona sera Incontra una cornacchia Mamma quant'è nera Incontra un passerotto Che non sa volare attaccati al mio filo Se da mamma vuoi tornare Palloncino blu, su, su, su, Nel cielo se ne va, su, su, su, E canticchiando fa trallero là.