Fate la nanna: Estivill ritratta

estivill-eduard-400

Lo scorso 27 settembre è uscita un’intervista sul sito della rivista spagnola “El Paìs” in cui Eduard Estivill pare smentire la validità scientifica del suo metodo sull’addormentamento dei bambini, basato sulla cosiddetta ‘estinzione graduale’.

Incredibile ma vero: quelle che si leggono nell’intervista digitale di ‘El Paìs’ del 27 settembre sono proprio le parole di Eduard Estivill, noto neuropsichiatra spagnolo che nel 1999 ha pubblicato un famosissimo libro sui metodi per ‘insegnare il sonno’ ai bimbi piccoli; un metodo che in sintesi suggerisce di mettere il bambino a letto ancora sveglio e di ‘educarlo’ ad addormentarsi da solo, attendendo intervalli di tempo ben precisi prima di ritornare da lui, anche se piange.

Ebbene, rispondendo alle domande di alcuni utenti (in occasione, tra l’altro, dell’uscita di un suo nuovo libro rivolto stavolta al sonno degli adulti!), alla domanda 10, una mamma chiede da che età si può iniziare ad applicare il metodo e come si concilia con l’allattamento al seno a richiesta di un neonato.

Questa la risposta di Estivill:

“Di recente abbiamo pubblicato il libro 'A dormire', che costituisce un aggiornamento sulle conoscenze riguardanti il sonno infantile. In esso spieghiamo alcune regole per insegnare ai bambini a dormire correttamente conciliando l'allattamento al seno; infatti gli studi scientifici che abbiamo pubblicato sulla rivista spagnola di pediatria sono stati condotti in bambini allattati al seno a richiesta. Nel cervello dei bambini c'è un gruppo di cellule che è il nostro orologio biologico e che ci indica che dobbiamo dormire di notte e stare svegli durante il giorno. Come altre strutture del cervello infantile, questo orologio biologico alla nascita è immaturo. Pertanto i bambini dormono a tratti e, fino a sei mesi di età, non possono dormire di fila per tutta la notte.

Le regole spiegate in 'Fate la nanna’ valevano per i bambini a partire dai tre anni che soffrivano della cosiddetta insonnia infantile per abitudini scorrette’. Tali norme non possono essere applicate con i bambini più piccoli a causa dell'immaturità del loro orologio biologico. Occorre praticare altre routine, rispettando l’allattamento materno a richiesta per insegnare a questo orologio biologico a sincronizzarsi con l'ambiente e così raggiungere i sei mesi con un sonno notturno adeguato di circa undici ore e tre sonnellini durante il giorno: una dopo la prima colazione, una dopo pranzo e una dopo la merenda. Nel nostro libro 'A dormire' spieghiamo queste nuove conoscenze scientifiche e diamo le linee guida appropriate perché il bambino, seguendo l’allattamento a richiesta, possa arrivare a strutturare correttamente il suo sonno”.

Il commento di Maria Luisa Tortorella.

“Dopo tanti anni, Estivill ha ammesso di aver commesso un errore consigliando tali metodi per i bimbi sotto i 3 anni perché vanno contro la fisiologia del sonno e dell’allattamento al seno; purtroppo il suo libro ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, con la conseguenza che altrettanti genitori l’hanno applicato ai propri figli (il web è pieno di blog sull’argomento) credendo di fare la cosa giusta” ha commentato Maria Luisa Tortorella, pediatra libero professionista e consulente neonatologa presso la Casa di Cura “La Madonnina” di Bari, responsabile con la pediatra Annamaria Moschetti, del gruppo di studio disturbi del sonno dell’ACP (Associazione Culturale Pediatri) di Puglia e Basilicata.

O forse la ritrattazione è stata solo il pretesto per indurre i genitori a comprare il nuovo libro?

Il testo integrale dell’intervista si può leggere sul sito di elpais.com: http://www.elpais.com/edigitales/entrevista.html?id=9446

Ti potrebbe interessare:

03 Ottobre 2012
11 Commenti
05 Gennaio 2016 10:18
jamir
Quanto leggo mi lascia perplesso, sono un neuropsichiatra infantile, e ci sono ovvie basi scientifiche che smentiscono la teoria di Estivill. Ricordatelo, il bambino lontano dai genitori, soprattutto nei primi giorni di vita, soffre. Protrarre sofferenza ad un neonato è incredibilmente dannoso e, sembra impossibile, i segni di questi danni possono manifestarsi in maniera inesorabile, in periodi molto diversi della vita. E' pauroso che molti credano a quanto relazionato qui sopra, tremendo, mi dispiace moltissimo.
13 Dicembre 2015 06:08
Marco
Il testo dice proprio TRE MESI!!! Non tre anni!!! Ecco qua il testo spagnolo, comprensibile per chiunque: Las normas que explicábamos en 'Duermete niño' eran para los niños a partir de los tres meses que tenían el denominado 'insomnio infantil por hábitos incorrectos'. Estas norma no pueden ser aplicadas en los niños más pequeños por esta inmadurez de su reloj biológico. Credo sia il caso di segnalare questa pagina al dott. Estevil e alla sua casa editrice.
16 Marzo 2015 16:13
Silvia
Anch'io ho applicato il metodo con mia figlia a partire dwa circa 8 mesi. Ha funzionato benissimo. Ora mia figlia a quasi 4 anni e non me ne sono mai pentita. Ovvio che tutte le cose vanno fatte con criterio e chi ha letto il libro attentamente sa bene che il metodo non funziona e ovviamente non si applica se un bimbo è ammalato o non dorme per incubi, traumi, grossi cambiamenti. Insegna semplicemente al bimbo ad addormentarsi e riaddormentarsi da solo durante la notte senza essere dipendente da una qualsiasi abitudine. Ogni bambino ed ogni genitore è un mondo a se. Nessuna soluzione è giusta per tutti. Non è pero giusto criticare qualcosa basandosi su affermazioni superficiali e non veritiere.
23 Ottobre 2014 06:11
Roberta
Ero riluttante ma, consigliata da una cara amica, ho applicato il metodo alla mia bimba di 11 mesi. Dalla 5a notte ha iniziato a dormire 8/9 ore. La notte scorsa però piangeva dal dolore, non so se denti o altro, e dopo una suppostina l'ho tenuta addosso a me. Si è svegliata dopo un'ora e mezza, l'abbiamo lasciata rugnare un po nel suo letto e ha dormito un'altra ora e mezza. Erano 2 settimane che dormiva, non è che avendola presa in braccio ho rovinato tutto e devo ricominciare da capo?!? Grazie a chi potrà aiutarmi
03 Maggio 2014 15:37
Elisa
Sono mamma di una bimba di 3anni e mezzo e2 gemelline di 2 anni ed ho sempre applicato il metodo a partire dai 4 mesi circa...dormono tutte come angioletti e non devo impegare due ore ad addormentarle ma basta un semplice rituale di lettura libro, baci ed ciascuna nel proprio lettino...buonanotte e a domani... se questo metodo non funzionasse non sarei viva!Mi sembrava strana questa ritrattazione e leggo infatti che si tratta di un errore. Ne sono contenta...continuero' A consigliarlo a tutte le mamme/amiche che stupite mi chiedono come faccia !!
30 Gennaio 2014 10:40
Lorenza
mi permetto, per tranquillizzare le mamme che hanno adottato il metodo, di inserire il link ad un articolo in cui spiego perché la ritrattazione di Estivill sia solo una bufala. Non sono spam, vorrei solo fermare la macchina del fango ;) http://camillacannarsa.tumblr.com/post/74927992896/fonti-esempio-estivill
06 Settembre 2013 11:28
Grazia
Cortesemente correggete l'articolo! nell'articolo originale da voi linkato si parla in TRE MESI e non TRE ANNI (vd sotto)!! state sviando delle mamme che hanno problemi con i loro bambini Il metodo "Fate la nanna" anche per la mia piccola peste ha funzionato benissimo fin dalla seconda/terza notte dopo 11 mesi di insonnia (di tutti) la bimba di giorno è molto più serena ed allegra! La prima sera ed un po' la seconda, è stato difficile e ci siamo dovuti fare coraggio a vicenda. Non capivamo quanto fosse' molto più grave per la bimba, tenerla in una famiglia logorata ed innervosita dalla mancanza di serenità notturna! (i bambini sentono e somatizzano questo nervosismo). Da SEI GIORNI in avanti ora va a dormire SENZA PIANGERE di notte e di giorno! [Testo originale "Las normas que explicábamos en 'Duermete niño' eran para los niños a partir de los TRES MESES"]
08 Maggio 2013 20:06
laura
si elena, un papà sul suo blog ha riportato il fatto che in seguito a questa prima intervista, in cui si parla chiaramente di 3 anni, in seguito si sono sostituite le parole "tre anni" in "tre mesi". non ricordo ora il blog ma credo lo troverai facilmente su google... penso che il sig. Estivill avrebbe rischiato denunce e pubblico linciaggio... educhiamo affettivamente i nostri figli all'ignoto che rappresenta per loro il sonno: e ciò si fa non lasciandoli soli!!!
07 Maggio 2013 16:17
laura
si, i metodi ispirati al comportamentismo funzionano. ma anche l'educazione cinofila ha iniziato a contestarne certi, mi domando come il fatto che qualcosa funzioni, limiti la critica sul mezzo in sè, sul come e perchè funzioni. in questo caso, il bimbo impara che quando soffre, non dovrà chiedere aiuto. con relative conseguenze sulla fiducia verso le figure di riferimento che si posson portare fino all'età adulta, vedi qui: http://www.bambinonaturale.it/2011/03/estivil-no-valore-scientifico-minaccia-bambini/ capisco che per chi lo ha applicato sia terribile il pensiero di aver sbagliato, come lo stesso estivill ammette. ma non ècon chi è da sempre contrario al metodo che se la dovrebbe prendere, ma con estivill in persona, che pur di far soldi.. no ai bisogni fisiologici scambiati per vizi. questa è l'età a cui dare affetto. farlo adesso, forse soddisfa anche il bisogno delle madri, tristemente famose per non esser in grado di far volare i propri "piccoli" quando questi hanno 30anni.
10 Aprile 2013 13:29
careliana
Sono mamma di 2 bimbi: col primo figlio ho adottato il metodo Estivill dagli 8 mesi; con il secondo figlio invece dai 3 mesi. In entrambi i casi il metodo HA FUNZIONATO A MERAVIGLIA. L'ho consigliato ad altre mamme e tutte mi hanno confermato la validità del metodo tranne quelle poco convinte della necessità che il bimbo dormisse nel suo letto ("lo tengo a letto con me perchè è ancora piccolo/ così lo controllo meglio se dovesse avere qualche problema durante il sonno/è comodo quando lo allatto" e via dicendo..). Ogni genitore cresce i figli come meglio crede: io ritengo che i bambini abbiano bisogno di seguire poche ma precise regole. Le regole danno sicurezza e penso che il metodo Estivill funzioni proprio perchè fatto di regole e di routine che fanno sentire al bambino che il lettino è un luogo familiare e sicuro in cui addormentarsi (e ri-addormentarsi dopo i naturali risvegli notturni) serenamente. Personalmente, lo consiglio a tutti i genitori.
Cosa ne pensi? Scrivi un commento
Nome (minimo 6 caratteri) *
Email *
Inserisci il codice *
Commento (massimo 1000 caratteri) *

Codice Sconto

TUTTI I VIDEO
iscriviti alle
newsletter
di nostrofiglio.it
Ricevi le news della settimana!
EDITORIALE
Gli ultimi articoli,
i video e le storie
GRAVIDANZA
Info utili e consigli
per le future mamme
NEONATO
Tutto sulla crescita
del bambino,
da 0 a 12 mesi
• fanno parte del network nostrofiglio.it: mammole.it
• ulteriori offerte della casa editrice •
© Mondadori Scienza S.p.A.
Sede Legale: Via Battistotti Sassi 11/A ‚A 20133 Milano
Condizioni di utilizzo Privacy | Cookie policy | Chi siamo | Pubblicità | Crediti
P.IVA e Reg.Imprese di Milano n. 09440000157
R.E.A. di Milano n. 1292226
Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v.