Salute

Dolori post parto

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Non tutte le neomamme se lo aspettano: dolori al perineo, forti mal di testa o emicranie, i punti del taglio cesareo che tirano. Ecco che cosa puoi fare.

Congratulazioni, ce l'hai fatta! Anche se il parto ti ha lasciato esausta e se ti devi ancora abituare al dolce bambino che tieni fra le braccia, è cominciato un periodo della vita davvero bellissimo.

Niente paura se senti dei dolori, è assolutamente normale: dal 20 al 40% delle donne, nei giorni successivi al parto, hanno mal di testa e oltre il 40% lamenta dolori nella zona del perineo. Tre quarti delle donne che hanno subito il cesareo sentono dolori ancora quattro giorni dopo il parto. Per fortuna c'è un balsamo per ogni dolore. Quattro scienziati inglesi hanno analizzato gli studi fatti in tutto il mondo e hanno scoperto ciò che è dimostrato essere d'aiuto alle donne in questa fase.**Fonte: Debra Bick/ Christine MacArthur/ Helena Knowles/ Heather Winter: Postnatal Care: Evidence-Based Guidelines for Management. Ed. Churchill Livingstone, 2002.

 

  • Dolore al perineo. Uno dei mali più frequenti del puerperio è quello nella zona del perineo. Il tessuto connettivo e i muscoli tra vagina e coccige durante il parto vengono infatti piuttosto strapazzati. Spesso il perineo si lacera o viene inciso dal medico per facilitare la fuoriuscita del bambino. Anche se hai superato il parto senza lacerazioni o tagli del perineo è normale che la vagina, nei primi giorni, sia dolorante e sensibile alla pressione.

 

Il consiglio: chiedi all'ostetrica di farti vedere gli esercizi specifici per il rafforzamento della muscolatura del pavimento pelvico; infatti velocizzano la guarigione di lacerazioni o suture. Quanto più le feci sono compatte, tanto più lo strappo o la sutura del perineo ti farà male. Può essere d'aiuto cospargere di crema l'orifizio anale prima di andare in bagno e alimentarsi in modo tale che le feci siano molli - ad esempio con frutta secca e molti liquidi. Degli impacchi di ghiaccio possono alleviare temporaneamente il dolore, ma sono consigliabili solo come aiuto passeggero, dato che il freddo rallenta il processo di guarigione.

Molto più efficace del freddo sono gli antidolorifici locali come la lidocaina spray o in gel, che ti potrai far prescrivere dal medico. Potrai prendere, sempre con il consenso del medico, anche delle compresse che hanno come principio attivo il paracetamolo o l'ibuprofene. Il 90% delle donne trovano sollievo anche con il bidet: chiaramente in questo caso è soprattutto il calore dell'acqua ad avere un effetto lenitivo. Le proprietà guaritive di prodotti da bagno quali olio di lavanda o di arnica sono state dimostrate scientificamente. Un'altra scoperta interessante è che l'uso di una ciambella di gomma o gommapiuma a mo' di cuscino su cui sedersi allevia notevolmente i dolori e favorisce la guarigione.

Consulta il medico se: hai dolori nella zona perineale soprattutto quando fai la pipì, potresti aver contratto un'infezione delle vie urinarie. Con un esame delle urine il medico è in grado di determinare facilmente la presenza di un'infezione e di curarla, per lo più con antibiotici;la ferita è calda, pulsa dolorosamente o duole in modo lancinante, potrebbe trattarsi di un'infiammazione; a volte, per quanto raramente, può insorgere un ematoma nella vagina. È estremamente doloroso e dovrebbe essere curato il prima possibile; a volte anche i punti possono causare dolore, anche in questo caso occorre l'intervento medico

 

  • I punti del taglio cesareo. Le donne cui è stato praticato il taglio cesareo si sorprendono del fatto che la cicatrice possa fare così male. Esternamente infatti la ferita non sembra molto grande, l'incisione però è profonda. Anche nel caso del cosiddetto taglio cesareo "dolce", in cui il tessuto viene più spostato che tagliato, i tessuti vengono senza dubbio strapazzati; ad esempio può succedere che delle fibre muscolari si rompano, e ciò può essere molto doloroso.

 

Il consiglio: in genere l'ospedale dà alle donne che partoriscono con taglio cesareo degli antidolorifici da assumere a casa che contengono paracetamolo, ma viene impiegato anche ibuprofene o un preparato a base di codeina. Il corpo necessita soprattutto di tempo per guarire la ferita con le proprie forze, un processo che viene facilitato dal riposo e da un'igiene accurata. Alcuni studi mostrano che anche i cosiddetti antireumatici non steroidei, sono in grado di alleviare i dolori conseguenti al taglio cesareo. Le donne alle quali questi medicinali sono stati somministrati in ospedale hanno bisogno di una quantità minore di antidolorifici. Questi medicinali passano nel latte materno, ma i medici sostengono che la quantità non è nociva per il bambino.

Consulta il medico se:hai la febbre o dolori forti, i tessuti attorno alla ferita si gonfiano o i margini della ferita si aprono; il cattivo odore e il pus lasciano intuire un'infiammazione.

Leggi cosa fare se hai mal di testa dopo il parto

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08 Luglio 2008
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