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Salute e bambini

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie. Il calendario

Di Irma Levanti
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14 Febbraio 2012 | Aggiornato il 23 Maggio 2017
In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 12, mentre altre sono volontarie, per quanto previste dal Piano nazionale per la prevenzione vaccinale. Consulta il calendario

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Le vecchie vaccinazioni obbligatorie

Per molto tempo, le vaccinazioni formalmente obbligatorie in Italia sono state quattro: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165).

 

Tutte le altre vaccinazioni disponibili per l'età pediatrica erano volontarie. Nei fatti, però, la distinzione formale tra vaccini obbligatori e facoltativi veniva a cadere, sia perché non venivano praticamente mai applicate le sanzioni più restrittive previste in caso di non ottemperanza all'obbligo, sia perché - attraverso i Piani nazionali per la prevenzione vaccinale - il Sistema sanitario ha sempre incentivato l’uso e garantito la gratuità di molte altre vaccinazioni disponibili (morbillo, parotite, rosolia, pneumococco, meningococco C ecc.).

 

Le nuove vaccinazioni obbligatorie

 

Questa situazione è cambiata con il Decreto legge approvato al Governo nel maggio 2017 che, con l'obiettivo di innalzare i livelli di copertura vaccinale ormai troppo bassi per molte vaccinazioni, ha innalzato a 12 i vaccini obbligatori. Si tratta di:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-meningococcica B;
  • anti-meningococcica C;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Rimangono fuori dall'obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l'età pediatrica, e cioè:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Più vaccini insieme

In molti casi, questi vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un'unica iniezione, più antigeni contemporaneamente, contro diverse malattie. Un sistema che riduce il disagio della puntura e incrementa l'efficacia della risposta immunitaria stessa. Le più comuni formulazioni combinate sono:

  • esavalente (difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-Haemophilus influenzae di tipo B);
  • trivalente DTPa (difterite-tetano-pertosse);
  • quadrivalente DTpaIPV (difterite-tetano-pertosse-polio);
  • trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia);
  • quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella);
  • meningococco quadrivalente (A-C-W-Y).

Calendario delle vaccinazioni

Tre mesi

Obbligatorie: prima dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente); prima dose meningococco B.

Facoltative: prima dose pneumococco

 

Quattro mesi

Obbligatorie: seconda dose meningococco B.

 

Cinque mesi

Obbligatorie: seconda dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Facoltative: seconda dose pneumococco

 

Sei mesi

Obbligatorie: terza dose meningococco B.

 

Tra 3 e 7 mesi

Facoltative: rotavirus (due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino).

 

11 mesi

Obbligatorie: terza dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Facoltative: terza dose pneumococco.

 

13 mesi

Obbligatorie: quarta dose Meningococco B.

 

Tra 13 e 15 mesi

Obbligatorie: prima dose morbillo, parotite e rosolia (MPR); prima dose varicella  (oppure prima dose tetravalente MPRV); prima dose Meningococco C.

 

Sei anni

Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo morbillo, parotite, rosolia e varicella  (MPR o MPRV).

 

Tra 12 e 18 anni

Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo meningococco C (anche nella forma quadrivalente ACWY).

Facoltative: HPV (due o tre dosi, in funzione di età e vaccino)

 

Che cosa succede se un genitore non vaccina il proprio figlio?

Per un bambino da 0 a 6 anni, la mancata esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie comporta il divieto di iscrizione ad asili nido e scuole d'infanzia. In mancanza di un certificato vaccinale adeguato, il dirigente scolastico segnala il caso all'Asl, che convocherà i genitori per adempiere all'obbligo.

 

I bambini che frequentano primarie, secondarie e i primi due anni delle superiori sono comunque obbligati a essere in regola con il calendario vaccinale, ma in caso non lo fossero, non vige il divieto di iscrizione. Anche in questo caso scatta però la segnalazione all'Asl e i genitori saranno sanzionati con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da dai 500 a 7500 euro.

 

L'Asl dovrà inoltre segnalare i casi al Tribunale dei minori, che valuterà la sospensione (temporanea) della potestà genitoriale.

 

I bimbi che frequentano le scuole dell'obbligo e non possono essere vaccinati per documentati motivi di salute verranno inseriti in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.

 

Il genitore di bimbi non vaccinati perché hanno già contratto la malattia in questione devono farsi attestare tale circostanza dal medico curante, che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.
 

Guarda il video che spiega le vaccinazioni obbligatorie in meno di due minuti e mezzo