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Bonus nido

Inps: il Bonus nido 2017 è operativo da oggi

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13 Luglio 2017 | Aggiornato il 17 Luglio 2017
Pubblicata dall'Inps la circolare del Bonus Nido 2017. Dal 17 luglio al 31 dicembre sarà possibile presentare la domanda. Il contributo è di 1.000 euro ed è destinato per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, per bimbi fino ai tre anni.

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L'Inps ha pubblicato la circolare 88 che rende operativo il Bonus nido 2017 di 1000 euro e destinato al pagamento della retta di asili nidi pubblici e privati.

Le domande si potranno presentare dal 17 luglio al 31 dicembre 2017. 

 

 

Che cos'è
E' una delle novità previste dalla Legge di Stabilità firmata il 7 dicembre dal Senato e finalizzato al pagamento delle rette dell'asilo nido dei bambini fino ai tre anni di età. Questo nuovo aiuto si differenzia dal bonus baby sitter e asilo nido, misure che tra l'altro sono state riconfermate dalla nuova manovra, perché spetta a tutte le famiglie che iscrivono il proprio figlio all'asilo nido pubblico o privato a prescindere dal reddito.


A chi spetta

l bonus spetta ai genitori di bimbi da 0 a tre anni nati o adottati dal 1° gennaio 2016, iscritti a nido pubblici o privati. Non c'è un limite di reddito: non è previsto infatti un tetto ISEE per ottenere il contributo.

 

I requisiti sono:

  • Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria; 
  • residenza in Italia;

La domanda deve essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido. In caso di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

 

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

 

  • Questo beneficio non è cumulabile con la detrazione fiscale per le spese relative all'iscrizione all'asilo nido.
  • Non è inoltre cumulabile con i voucher asili nido e baby sitter, misura in vigore nel 2016 e confermata per il 2017.
  •  Il bambino deve essere  iscritto all'asilo nido per tutto l'anno, altrimenti in caso di partecipazione parziale, spetterà solo in parte.
  • Il bonus spetta per 3 anni, quindi per un totale di 3000 euro e verrà erogato dall'INPS in 11 mensilità, di circa 90,9 euro al mese.
  • Il bonus nido 2017 spetta anche ai bambini con malattia cronica che necessitano di cure a domicilio e quindi impossibilitati a frequentare l'asilo. Dovrebbe trattarsi di voucher assistenza ai piccoli malati e da utilizzare per pagare un sostegno a domicilio. Maggiori informazioni in merito saranno disponibili quando verrà emanato il Decreto attuativo.

Come presentare la domanda
La domanda può essere presentata a partire dal prossimo 17 luglio, fino al 31 dicembre 2017 con le seguenti modalità:

 

  • on line tramite i servizi telematici dell'Inps;
  • via telefono chiamando il Contact Center dell'istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);
  • di persona rivolgendosi ad un patronato.

E' importante procurarsi i dati di accesso all'area riservata ai servizi per il cittadino. Per fare questo basta effettuare la registrazione sul sito dell'INPS, conservare la prima parte del PIN che verrà inviato sul numero di telefono associato all'account e attendere che venga spedita la seconda parte per via postale. Una volta effettuata la registrazione e inserito il codice PIN, la domanda potrà essere compilata.

 

Come viene corrisposto il bonus

Il mezzo di pagamento è quello prescelto dal richiedente tra:

  • bonifico domiciliato,
  • accredito su conto corrente bancario o postale,
  • libretto postale
  • o carta prepagata con IBAN. 

Decadenza del bonus

Ogni mese il richiedente deve confermare che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza (ad esempio: perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi).

Info: www.inps.it