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Cyberbullismo

Legge anti-cyberbullismo: via libera dalla Camera

Di Niccolò De Rosa
cyberbullismo

18 Maggio 2017
Dopo l'ok del Senato prende forma il pacchetto legislativo che andrà a contrastare il fenomeno del bullismo telematico. I ragazzi di almeno 14 anni potranno segnalare senza mediazione i contenuti diffamatori e nelle scuole verrà istituita una figura ad hoc per sorvegliare la rete sociale on-line degli studenti

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La Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità la proposta di legge  che regolamenta i provvedimenti da attuare in materia di cyberbullismo.

La pdl A.C. 3139-B introduce alcune norme pensate appositamente per il fenomeno, purtroppo sempre più diffuso, dei soprusi on-line e mette nero su bianco la presa di coscienza da parte delle istituzioni di un nuovo modo di comunicare che rischiava di trasformarsi in un far west legislativo.

 

Innanzitutto per la prima volta viene data una definizione ufficiale di cyberbullismo (o bullismo telematico):

«Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo»

 

D'ora in avanti dunque la giurisprudenza avrà delle coordinate ben codificate per stabilire cosa sia o non sia un contenuto illecito. Ciò faciliterà notevolmente tempi e modalità d'intervento.

 

Nel concreto poi, le nuove norme prevedono strumenti più efficaci per tutelare  le vittime dei prepotenti della Rete:

- Ora non solo il genitore, ma lo stesso minore (se ha compiuto i 14 anni) può richiedere al gestore del social o del sito la rimozione, il blocco o l'oscuramento di un contenuto lesivo per la sua reputazione.

 

- Se entro 48 ore dalla segnalazione non si sono presi provvedimenti poi, il danneggiato può appellarsi al Garante della Privacy, la massima autorità nel campo della protezione dei dati personali.

 

- Prevista inoltre l'inserimento nelle scuole di un docente anti-bulli, una figura opportunamente formata che informerà con tempestività le famiglie degli studenti coinvolti da atti di cyberbullismo e provvederà ad inoltrare richiesta al questore per "ammonire" l'autore di simili comportamenti dannosi (avvisandone ovviamente i genitori).

 

L'impianto normativo prevede anche lo stanziamento di fondi per progetti educativi di sensibilizzazione ed informazione, ma proprio le risorse sono il lato oscuro della manovra, visto che al momento sono stati trovati solo 200.000 euro per finanziare il tutto.

 

 

La dedica a Carolina

Nel giorno dell'approvazione, la presidentessa della Camera Laura Boldrini ha dedicato l'intero provvedimento a Carolina Picchio, la quattordicenne di Novara che nel 2013 si tolse la vita proprio in seguito alla pubblicazione on-line di un video che la diffamava pesantemente. Alla seduta era presente anche Paolo Picchio, padre della ragazza divenuta un simbolo nella lotta al bullismo.