Salute

Esenzioni ticket per bambini, chi ne ha diritto

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Salute: Esenzioni ticket per bambini, chi ne ha diritto

Quando si tratta di salute del bambino, una mamma non pensa certo al portafogli. Tuttavia è sempre utile conoscere le agevolazioni in fatto di sanità per l'infanzia. Visite, esami, farmaci, Pronto soccorso si pagano? Non è così facile capirlo perché le informazioni, spesso, sono in “burocratese” e i siti ufficiali poco chiari. La legge dello Stato stabilisce chi deve pagare il ticket e chi ha diritto alle esenzioni ma ogni Regione può dire la sua attraverso la propria normativa. Per questo, abbiamo indagato lungo tutto lo Stivale per scoprire cosa offre la sanità ai più piccoli.

Alla fine, dopo questo faticoso “viaggio” lungo il paese, resta un dubbio: perché la situazione ticket sanitario è spesso diversa in ogni Regione e un po' difficile da verificare? In poche parole, ci illumina un portavoce del Ministero della Salute: “In base alla nostra legislazione, a partire dal 2001 le Regioni che si trovino in situazione di disavanzo economico-finanziario possono introdurre nuove e ulteriori forme di partecipazione alla spesa sanitaria, ticket o quote fisse, su tutte le prestazioni, assistenza farmaceutica, specialistica, cure termali, Pronto soccorso”. Ecco, allora è tutto chiaro, ma a quanto pare, aggiungiamo una piccola riflessione, anche le Regioni più ricche non offrono agevolazioni “extra” rispetto alla normativa nazionale per la salute del bambino...

Il pediatra di base e la guardia medica turistica non si pagano

Per l'assistenza medica base, non ci sono dubbi: il referente è il pediatra di libera scelta (l'equivalente del medico di base) nel Comune di residenza, che non si paga.

In vacanza, invece, è possibile rivolgersi a costo zero alla guardia medica turistica (non è detto però che ci sia un pediatra) o direttamente al Pronto soccorso dell'ospedale più vicino.

Visite e analisi esenti da ticket per bimbi sotto i 6 anni

e reddito sotto i 36mila euro

Tutte le Regioni applicano la normativa nazionale (art.8, comma 16, legge n. 537/93 e successive modifiche) in base alla quale sono esenti da ticket le prestazioni specialistiche ambulatoriali (visite, analisi laboratorio, diagnostica strumentale, ecc.) a due condizioni:

  • che si tratti di cittadini di età inferiore a sei anni e
  • che appartengano a un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a € 36.151,98 (codice E01).

Come si calcola il reddito del nucleo familiare. Il bambino minore di sei anni fa parte del nucleo familiare formato da entrambi i genitori se coniugati. Nel caso in cui mamma e papà non siano invece sposati, il piccolo deve essere considerato appartenente al nucleo del genitore di cui è fiscalmente a carico (vale a dire del genitore che gode delle detrazioni fiscali per il minore).

Nel corso del 2011 entreranno gradualmente in vigore in tutte le Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito (stabilite dal decreto ministeriale 11 dicembre 2009). Il codice dell'esenzione, anche per i bambini, dovrà apparire su ogni ricetta dopo il controllo da parte del medico tramite il portale sistema tessera sanitaria. Questo significa che non sarà più valida l'autocertificazione.

Le Regioni hanno il potere di emanare leggi proprie in materia di sanità e, di conseguenza, anche su ticket ed esenzioni. Che cosa significa? Per esempio il ticket sui farmaci non è previsto a livello nazionale, ma moltissime Regioni lo hanno introdotto, in genere 1 o 2 euro per ogni confezione, o hanno definito una quota fissa sulla ricetta (in alcuni casi, sono adottate entrambe le misure). Naturalmente, è anche possibile che la singola Regione si limiti ad accogliere una legge statale senza ulteriori provvedimenti supplementari.

Più esenzioni in Lombardia, Alto Adige, Valle d'Aosta

Lombardia I cittadini fino a 14 anni sono esenti da ticket per prestazioni specialistiche ambulatoriali, indipendentemente dal reddito.

Alto Adige E’ prevista l'esenzione completa per figli a carico fino a 14 anni, in presenza di un reddito familiare pari a 36.152 euro annui e la diminuzione del ticket al 50% per tutte le tariffe e riduzione del massimale annuo del 50% per tutti i figli a carico. Totale esenzione anche per tutte le famiglie in stato di indigenza.

Valle d’Aosta E’ garantita l’esenzione dal pagamento del ticket per tre categorie di minori:

i portatori di handicap, i bambini appartenenti a nuclei familiari che evidenziano multiproblematicità e quelli segnalati e interessati da provvedimento da parte degli organi giudiziari.

 

In Campania invece un mini ticket in più per visite e analisi

La Regione Campania ha introdotto una ulteriore quota fissa sulla ricetta pari a 10 € per i non esenti e a 5 € per gli esenti (quindi anche i bambini). In questo modo, i non esenti pagano 10 € + il costo delle prestazioni fino a 36,15 € e gli esenti pagano 5 €.

 

Esenzioni particolari: malattie rare, croniche, ecc.

La legge nazionale garantisce l’esenzione dal ticket anche per prestazioni specialistiche ambulatoriali relative a:

 

 

Farmaci per bambini, esenti da ticket solo in alcune regioni

Le Regioni che hanno adottato la normativa nazionale non prevedono il ticket per i farmaci di fascia A (vi rientrano tutti i farmaci essenziali per il Servizio sanitario nazionale che sono gratuiti, http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=259&sub=3&lang=it). Queste Regioni sono: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Toscana, Umbria, Provincia Autonoma Trento, Sardegna, Val D'Aosta.

  • Per le altre Regioni invece le situazioni sono diverse. In Calabria, Lazio, Liguria non si paga il ticket sui farmaci di fascia A solo per i bimbi fino a 6 anni e con un reddito sotto i 36.151,98 €.
  • In Piemonte, non pagano il ticket tutti i cittadini che fanno parte di nuclei familiari fiscali con reddito complessivo inferiore a 36.151,68 euro, indipendentemente dall’età.
  • Nel Veneto, c'è una esenzione che non tiene conto dell'età per chi ha un reddito Isee inferiore ai 12.000 € che non deve versare nulla. In Abruzzo, è esente chi appartiene a nuclei familiari con reddito annuo fino a 10.000 €, incrementato di 750 € per ogni figlio a carico (fino a un massimo di 2.250 di elevazione).
  • Anche nel caso dei farmaci, la Lombardia ha un occhio di riguardo per i bambini: non pagano tutti i cittadini di età inferiore a 14 anni indipendentemente dal reddito.
  • Anche in Alto Adige sono tutti esenti fino a 14 anni ma se hanno un reddito inferiore a 36.151,68 euro.

 

Se per la specialistica, in linea di massima, le Regioni si attengono alla legge nazionale, nel caso dei farmaci la situazione è molto più “varia”. Per la legge dello Stato, tutti i medicinali essenziali (di fascia A) sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale e, quindi, gratuiti per il cittadino. In sostanza, non c'è nessuna quota fissa da pagare. Alcune Regioni hanno invece “messo” il ticket anche su questi farmaci in base a loro provvedimenti. Questo è possibile perché le Regioni hanno autonomia legislativa in fatto di sanità e, in base alla loro situazione finanziaria, possono introdurre ticket sulle spese sanitarie.

 

Pronto soccorso, non si paga ticket fino a 14 anni

La legge nazionale (296 del 27 dicembre 2006), applicata da tutte le Regioni, stabilisce che tutti i cittadini fino a 14 anni siano esenti dal pagamento del ticket, anche in caso di codice bianco (cioè visita non urgente).

In Basilicata sono andati oltre: non c'è il ticket per il Pronto Soccorso indipendentemente dall'età.

In Friuli Venezia Giulia, invece, le visite presso il Pronto soccorso in regime d’urgenza sono garantite senza costi aggiuntivi, mentre per quelle cosiddette differibili (codice bianco), il genitore è tenuto al versamento del ticket.

Leggi anche Gravidanza, tutti gli esami che puoi fare gratis, Bonus bebè e aiuti famiglia per il 2011

autore

Marzia Rubega


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Commenti a questo articolo
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  • di giuseppina il 27 aprile 2012, alle ore 16:03

    siamo una coppia non sposata, ma convivente, stiamo aspettando il nostro bimbo che arriverà tra pochi giorni e ci stiamo chiedendo se possiamo o meno usufruire dell'esenzione sanitaria del piccolo fino a 6 anni. dubbio: 1. pur non essendo sposati, ma avendo residenza sotto lo stesso tetto, i nostri redditi si sommano se il bimbo è a carico di entrambi? 2. e se è a carico di uno dei due, la residenza di entrambi in una stessa abitazione, annulla l'esenzione? grazie


  • di Roberta il 12 aprile 2012, alle ore 18:37

    Buonasera, mio figlio farà 6 anni il 5 agosto 2012, fino a quella data ho diritto all'esenzione?
    Grazie mille
    Roberta


  • di Filippo il 29 novembre 2011, alle ore 09:33

    Salve sono il papà di un bambino di 4 mesi e mezzo e la settimana scorsa siamo andati al pronto soccorso perchè c'era del sangue nelle feci del piccolo. Ci hanno assegnato il codice bianco e dopo la visita pediatrica ci hanno dato il foglio del ticket da pagare 20.50 euro....ma è corretto???
    Grazie


  • di erika il 03 ottobre 2011, alle ore 18:39

    sono una ragazza madre disoccupata vivo con mio iglio di 7 anni deve pagare il tichet per medicine o prestazioni mediche?


  • di Marzia il 03 luglio 2011, alle ore 18:45

    ciao Roberta, sono l'autrice dell'articolo. Il tuo è un dubbio piuttosto condiviso perché non è facile capire la differenza tra famiglia anagrafica e fiscale. Se sei sposata, però, devi verificare nella dichiarazione dei redditi di chi è a carico il bimbo ai fini fiscali (può essere anche al 50 per cento tra mamma e papà). E poi la famiglia anagrafica è legata anche alla residenza (se i genitori non sono sposati, per esempio, e le residenze sono diverse la famiglia è composta dal genitore e dal bimbo. Nel caso di coniugi non sono sicura). Ti consiglio di chiedere a un Caaf, tanto ti servirà per compilare il "famigerato" Isee, indispensabile, tra l'altro, per l'asilo nido.
    ciao


(6 Commenti)

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