Si sa che l’acqua è l’ambiente naturale dei neonati, che hanno “nuotato” per nove mesi nel ventre della mamma. E questo legame con l’acqua, se si mantiene nel tempo, ha sicuramente effetti positivi sui bambini, ecco perché è consigliabile imparare a familiarizzare con la piscina molto presto. Leggi anche Neonati subito in piscina
Marika Borinelli, insegnante di nuoto nelle scuole elementari e specializzata in psicomotricità infantile, spiega che i primi corsi di nuoto possono iniziare addirittura a tre anni. «La piscina, soprattutto d’estate, diventa un luogo di apprendimento e di divertimento per i bambini, che socializzano tra di loro e godono prima di tutto dei vantaggi di stare all’aria aperta».
Ma Borinelli aggiunge che i benefici per la salute del bambino che frequenta la piscina sono numerosi e possono essere divisi in due grandi gruppi.
- Benefici per il corpo. Di carattere psico-motorio: l’attività in acqua migliora e rafforza le prestazioni di cuore e polmoni e stimola l’apparato deputato al senso d’equilibrio, che si trova nell’orecchio, grazie alla ridotta forza di gravità e al galleggiamento. Non solo, l’azione di nuotare e giocare in piscina rinforza la struttura corporea grazie alla stimolazione di muscoli che normalmente non si usano e in particolare dà benefici alla schiena perché abitua a mantenere una postura corretta.
- Benefici per l’anima. L’altro grande insieme di benefici è quello di carattere formativo. Infatti, in piscina il bambino impara ad adattarsi a un nuovo ambiente, quello acquatico, in cui deve gestire in maniera corretta le proprie emozioni e per fare ciò è stimolato ad ascoltare con più attenzione l’adulto, che lo guida e lo aiuta nell’affrontare l’acqua e gli spiega come muoversi per stare a galla. Inoltre il bambino esplora i suoi sensi e come si modificano a contatto del liquido: per esempio, attraverso il tatto sperimenta la sensazione dell’acqua sulla pelle, oppure può scoprire come si modifica la vista immergendo la testa...
Attenzione a ... Gli inconvenienti più frequenti sono generalmente legati alla possibilità di raffreddamento dei bambini o ai famigerati funghi, verrucche e molluschi, infezioni che si possono prevenire con alcuni accorgimenti: calzare sempre le ciabattine, soprattutto negli ambienti comuni, per evitare il contagio di funghi e verruche. E, finita la lezione, ricordatevi di asciugare bene il bambino soprattutto nelle pieghe cutanee. D’inverno, invece, meglio aspettare 5 minuti in più per asciugargli bene i capelli e fargli indossare un berretto all’uscita, in modo da riparare il capo dall’umidità. Leggi anche Sport, occhio ai malanni
Vincere il timore iniziale. I bambini, soprattutto all’inizio, a volte hanno paura dell’acqua. «Il fatto è» spiega Borinelli «che la reazione di un bambino all’acqua spesso è la diretta conseguenza di come quest’esperienza gli viene presentata. L’atteggiamento di un bambino nei confronti dell’acqua, e in seguito del nuoto, è determinato notevolmente dai suoi genitori e dal suo istruttore».
Mamma e papà non dovranno mai intimorire i propri figli con frasi tipo: “se non impari a nuotare puoi affogare”, ma nemmeno mostrarsi troppo apprensivi quando lui è in acqua, trasmettendogli ansie e paure. In entrambi i casi il bambino vivrebbe l’esperienza in maniera negativa e difficile da gestire emotivamente. Meglio cercare di stimolare la curiosità del piccolo visitando insieme la piscina, guardando e ridendo degli altri bimbi che nuotano...
In questo modo avrà il tempo di maturare l’idea di provare il nuoto. Ogni bambino ha una storia particolare con l’acqua e avrà bisogno dei suoi tempi di ambientamento per amarla. L’importante è che il nuoto e la frequentazione della piscina diventino per lui un’ occasione di divertimento.
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mi unisco ad Enrico,io ho portato entrambi i miei figli in piscina,ho iniziato verso i 7/8 mesi.
il primo,Massimo, non l'ha presa benissimo,dopo vari tentativi ho abbandonato...riprendendo a 4 anni, Riccardo invece è un pesciolino e si diverte un sacco!!
esperienza che consiglio a tutti, è troppo divertente e aiuta i bimbi a fare dei bei pisolini dopo le fatiche acquatiche.
Per quelli che vivono a milano in zona nord c'è la Piscina Siloe di via cesari, che organizza corsi per i neonati, con acqua a 31 gradi, insegnanti preparati e poca folla.
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