I bambini cominciano a gattonare tra i 6 e i 12 mesi, ma non c’è una regola valida per tutti. Anzi, alcuni bambini saltano addirittura questa fase e sperimentano altre modalità di movimento, ad esempio strisciano a pancia ingiù, si spostano da seduti aiutandosi con mani e piedi, per poi passare direttamente alla stazione eretta. Il gattonamento difatti non è un pre-requisito per camminare e ogni bambino ha un processo psicomotorio personale.
“Compito del genitore deve essere innanzitutto quello di controllare che non ci siano ostacoli e/o pericoli negli spazi in cui gattona” commenta Alberto Villani, responsabile dell'Unità Operativa di Pediatria Generale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: “una volta eliminati, è bene lasciarlo libero di fare i suoi esperimenti il più possibile in autonomia. Solo in questo modo acquisirà gradualmente sicurezza e si preparerà a poco a poco a mettersi in piedi. In tutti i suoi tentativi, l’atteggiamento di mamma e papà deve essere sempre giocoso e incoraggiante, mai preoccupato e troppo protettivo. Se vuoi saperne di più leggi lo speciale Imparare a camminare
















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