Vero e falso sui nove mesi

I (grandi) miti della gravidanza Sfatiamoli tutti

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Vero e falso sui nove mesi: I (grandi) miti della gravidanza Sfatiamoli tutti
 © Kaziyeva-Dem'yanenko - Fotolia.com

“Mangia per due e non fare sesso che aspetti un bambino. Che bella pancia tonda! Sarà femmina. Ma no, il pancione è a punta, sarà un maschio. Il bebè non ne vuole sapere di venire alla luce? Allora datti da fare: lava i pavimenti, fai le pulizie di primavera e fai su e giù dalle scale …”

Mamme, zie, nonne, vicine di casa (che non vi hanno mai salutato prima), signore al supermercato o perfino sui mezzi si sentiranno in dovere di elargirvi pillole di saggezza intenerite dal vostro pancione. Per tutti i nove mesi, riceverete consigli per la vostra salute, quella del bimbo, profezie sul suo sesso condite da liste di cose “da fare e non fare”. Mantenete la calma e non cedete ai dubbi: le leggende sulla gravidanza si tramandano (coscienziosamente) in ogni generazione. Ecco i miti più diffusi.

Mangia per due Sognate di potervi tuffare (finalmente) su leccornie di varia natura e dimenticare la bilancia: niente da fare. Gli esperti consigliano di tenere sotto controllo l'aumento di peso (l'ideale è tra i 6-10 kg) perché i chili di troppo rendono molto più faticoso il travaglio.

Pancia chiaroveggente Se è tonda corredino rosa, a punta tutto blu. Ma "l'analisi” del pancione non svela in nessun modo il sesso del nascituro. La forma dipende solo dai muscoli addominali della futura mamma e da come le articolazioni pelviche si sono rilasciate per accogliere il feto.

Le facce della luna Con quella piena scocca l'ora del parto, se invece è crescente sarà in anticipo e calante in ritardo. In realtà, le fasi lunari non influenzano questo momento: gli studi sul tema, tra cui la grande ricerca dell'Università di Halle su oltre 4 milioni di nascite (1966-2003), non hanno trovato nessuna corrispondenza.

Amore solo platonico I rapporti con il partner non mettono a rischio il bambino. Se tutto va bene, non esistono impedimenti di carattere medico a una vita sessuale normale. Semmai, ogni donna reagisce diversamente a livello fisico e psichico: c'è chi si sente Venere e chi il Brutto Anatroccolo.

Voglia di fragola Gli attacchi di gola non soddisfatti si trasformano in marchi sulla pelle del neonato con la forma e il colore del cibo agognato. Niente paura se avete desiderato pizza e tiramisù, non correte rischi di partorire il clone della Pimpa. Le eventuali macchie cutanee sono solo angiomi.

Spesa, addio Sollevare pesi può provocare il distacco della placenta: non è così ma questo tipo di sforzo affatica la schiena, già messa a dura prova dal cambio di postura e dalla pressione esercitata dal pancione. Evitate, dunque, di caricarvi come un mulo o spostare tutti i libri che avete in casa.

Ferma e zitta Non date retta alla zia che raccomanda di stare seduta in poltrona: l'attività fisica moderata non ha controindicazioni e fa bene. Tra le donne allenate si riscontrano travagli più brevi e meno sofferenza fetale. Evitate però di fare sport rischiosi o troppo pesanti.

Mal di stomaco, tanti capelli Quel fastidioso bruciore di stomaco in gravidanza promette che il bimbo sarà un neo-hippy con una chioma super fluente. Il rapporto non è diretto ma un fondo di verità c'è: gli estrogeni che causano il reflusso esofageo sono gli stessi responsabili della crescita dei capelli del feto.

Vai di ramazza e aiuti le contrazioni Lavare pavimenti, fare le pulizie di primavera o salire su e giù dalle scale non anticipa (e rende più veloce e indolore) il momento del travaglio se il tempo non è quello giusto. Tanto sforzo può solo causare le contrazioni “preparatorie” circa una decina di giorni prima affaticando la mamma e anche la calma del futuro bebè.

L'unico modo 'nature' per avviare il parto: fare sesso. Nello sperma è infatti presente una sostanza, chiamata ialuronidasi, che ha un effetto simile alle prostaglandine, gli ormoni prodotti a termine gravidanza che inducono la maturazione della cervice uterina. Inoltre durante il rapporto sessuale, la donna produce ossitocina, che è un ormone in grado di stimolare l’attività contrattile, senza considerare la stimolazione meccanica effettuata dal rapporto stesso.

di Marzia Rubega

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