Adolescenti in rete

Adolescenti e web: tutti i pericoli della rete

Di Emilia Giudici
adolescentealcomputer
09 Febbraio 2016
Gli adolescenti di oggi sono sempre più dipendenti dai social, iniziano a navigare in rete troppo presto (a 11 anni ricevono il primo smartphone), frequentano siti pornografici (un ragazzo su cinque), e vivono quotidianamente episodi di cyberbullismo (più di uno su 10). E i genitori ignorano la maggior parte dei pericoli del web. Questo è quanto emerso dall'indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online” realizzata da Telefono azzurro e Doxakids e presentata in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in rete.
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Ragazzi costantemente connessi a Internet, frequentazione abituale di siti porno (un adolescente su quattro), cyberbullismo, dipendenza da chat... E genitori ignari dei pericoli della rete (uno su dieci non  ha mai sentito parlare di cyberbullismo).

E' il quadro allarmante emerso dall'indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da SOS Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids,  e presentata a Milano l'8 febbraio in occasione del Safer Internet Day (SID):  la Giornata mondiale per la sicurezza in rete promossa dalla Commissione Europea.

 

La ricerca è stata condotta su 600 ragazzi dai 12 ai 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni.

Ecco i punti salienti della ricerca:

 

1 Adolescenti sempre più dipendenti da social e smartphone


 Il 17% dei ragazzi intervistati dichiara di non riuscire a staccarsi da smartphone e social, 1 su 4 (25%) è sempre online, quasi 1 su 2 (45%) si connette più volte al giorno, 1 su 5 (21%) è afflitto da vamping: si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare. Quasi 4 su 5 (78%) chattano continuamente su WhatsApp.

 

2 Vanno online prima dei 13 anni e a 11 hanno lo smartphone

 Uno degli allarmi lanciati dalla ricerca è quello dell'età in cui gli adolescenti italiani accedono alla rete. Uno su 2 (48%) dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, età minima consentita per poterlo fare, mentre il 71% riceve in dote uno smartphone mediamente a 11 anni. Prima delle chiavi di casa che arrivano a 12.

Leggi anche: Irules: 10 regole di una mamma sull'uso dello smartphone

 

3 Anche i genitori ne abusano

Se i ragazzi palesano una dipendenza evidente, non sono da meno mamme e papà. Quattro intervistati su 5 dichiarano di usare i social per comunicare quotidianamente con i propri figli: 68% WhatsApp, 18% altre chat; 1 adulto su 4 (il 22%) soffrire di vamping.

 

Questi dati dimostrano che e nuove tecnologie e Internet oggi permeano non solo la vita dei ragazzi ma anche delle famiglie e incidono anche su riti e gesti della quotidianità e sui contenuti delle conversazioni familiari

 

4 Sessualità e siti pornografici

Quattro ragazzi intervistati su 5 (73%) dichiarano di frequentare costantemente siti pornografici e il 28% di loro teme di diventarne dipendente; mentre 1 su 10 (11%) conosce qualcuno che ha fatto sexting: invio di messaggi sessualmente espliciti o immagini inerenti al sesso.

 

5 Più di un adolescente su 10 è stato vittima di 

cyberbullismo

Tra le esperienze peggiori vissute dai ragazzi in rete quella di essere deriso da amici o conoscenti. Più di uno su 10 (12%) dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo;

il 32% ha paura di subirlo; mentre il 30% teme il contrario: postare qualcosa che offenda qualcuno senza accorgersene.

Leggi anche: Cyberbullismo: 10 consigli per mettere al tappeto i bulli

 

6 Acquisti online

Altro dato sorprendente della ricerca riguarda l'uso del denaro che gli adolescenti fanno sulla rete. Un intervistato su 10 confessa di aver proceduto a un acquisto senza accorgersene, ma quello che salta all'occhio è che più di 2 su 3 (38%) compra regolarmente con carta di credito dei genitori (63%) o con propria (22%). 

 

Genitori inconsapevoli 

Dalla ricerca è anche emerso che spesso i genitori non sono in grado di intervenire:

il 71% degli adulti intervistati dichiara di non aver mai sentito parlare di sexting, il 12% di non sapere che cos'è il cyberbullsimo. 

Leggi anche: Internet sicuro, decalogo per i genitori

 

 

 

Tutti devono contribuire a rendere la rete un posto sicuro

"La rete sta cambiando gli stili educativi e presenta una serie di rischi per i più giovani che vanno dalla pornografia al cyberbullismo, dall’utilizzo dei dati forniti per fini commerciali all’adescamento online” avverte  Ernesto Caffo, fondatore e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus. 

 

Per questo motivo SOS Il Telefono Azzurro Onlus ha deciso di fare proprio lo slogan del Safer Internet Day 2016 “Play your part for a better internet”: chiedendo a tutti di fare la propria parte per rendere Internet un posto più sicuro per i ragazzi.

 

Per tutti gli utenti è stata lanciata Diventa un Digital supporter #TAdigitalsupporter, una campagna che mira a costituire una rete di volontari digitali pronti a diffondere attraverso i social informazioni e materiali sul tema dell’Internet sicuro e segnalare potenziali pericoli sul sito doitbetter.azzurro.it.