Salute

Adolescenza, le strategie anti-acne

Di Cinzia Testa
acneadolescenti
28 Novembre 2017 | Aggiornato il 05 Aprile 2018
Che sia leggera o grave, l'acne in adolescenza si può vincere senza che lasci il minimo segno. Ecco le soluzioni giuste, dalla pulizia alle cure
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Ne soffrono nove teenager su dieci. A scatenare il disturbo sono gli ormoni androgeni che accendono i recettori, cioè gli interruttori, delle ghiandole sebacee e fanno scattare una superproduzione di sebo.

Un meccanismo, questo, che però non dipende da un’esagerata produzione ormonale, come si credeva un tempo, ma da una ipersensibilità genetica delle ghiandole sebacee agli androgeni. E questo spiegherebbe anche la familiarità.

 

Acne: la causa

I fattori che gli danno il via sono molti. Tra questi, lo stress (compreso quello piacevole che accompagna i primi appuntamenti), la crema per il viso oppure il fondotinta inadeguati, perché formano depositi che chiudono i pori e fanno accumulare il sebo all’interno delle ghiandole. O ancora, toccarsi continuamente il viso con le mani. Non hanno colpe invece cioccolato e patatine: l’importante è non esagerare, dal momento che un’alimentazione ricca di grassi e povera di frutta e di verdura può alterare lo strato lipidico della pelle.

 

Acne: le cure

E sul fronte delle cure? «Oggi sono disponibili terapie mirate a seconda della gravità dell’acne», spiega Giuseppe Argenziano, responsabile della Clinica dermatologica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli. «Combattere il disturbo è fondamentale per evitare che il pus “scavi” la cute e porti alla formazione di cicatrici».

 

SE È IN FORMA LIEVE

L’acne leggera riguarda 7 ragazzi su 10. Si riconosce perché le papule, cioè i pomfi rossi e con la punta biancastra, sono pochi e compaiono raramente. Inoltre la pelle è grassa, ma solo nella zona centrale, cioè fronte, naso e mento. «Tutti i giorni la pelle va pulita mattina e sera con un detergente non schiumogeno, da diluire con acqua tiepida», sottolinea Argenziano. «Va quindi applicata una crema scelta dal dermatologo, mai grassa».

 

SE È DI GRADO MEDIO

Il trattamento cambia invece se le papule “fioriscono” in continuazione. La terapia spegne l’infiammazione, riequilibra la pelle grassa e dura 3-6 mesi. La mattina va applicata una crema a base di principi attivi antibiotici come la clindamicina o l’eritromicina. La sera invece va usata una pomata a base di retinoidi o benzoil perossido per regolarizzare la produzione di sebo.

 

SE È MOLTO DIFFUSA

«Non bisogna disperarsi neppure quando l’acne è diffusa su tutto il viso, con zone molto arrossate e papule», continua Argenziano. «Questa situazione si può affrontare bene, con risultati visibili già in 10 giorni dall’inizio della cura». In questo caso i medicinali sono da assumere per via orale (antibiotici). In più, oggi viene consigliato un integratore a base di biotina che regolarizza la produzione di sebo. «Alle ragazze si può anche prescrivere, come cura, la pillola anticoncezionale a basso dosaggio», conclude l’esperto.

 

Le regole per i ragazzi

Prima della rasatura conviene applicare sul viso, per un paio di minuti, un asciugamano di tela di cotone imbibito con una soluzione di acqua tiepida e cinque gocce di olio essenziale di camomilla. Chi utilizza il dopobarba, deve scegliere un prodotto senza alcol, con sostanze lenitive come la calendula e il meliloto che hanno un effetto disinfiammante.

 

Le regole per le ragazze

Per eliminare il trucco conviene usare un latte detergente all’aloe o alla camomilla. Al posto dei dischetti di cotone meglio preferire i quadretti di garza, che non lasciano residui sulla pelle. Se si usa il fondotinta va scelto oil free, cioè privo di sostanze oleose che possono rendere la pelle più grassa. Sono ideali quelli in mousse con effetto opaco e coprente: nascondono l’acne senza bisogno di usarne in quantità.