Psiche

Come affrontare che vostra figlia sia una ragazza madre

Di Giorgia Fanari
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29 Settembre 2016 | Aggiornato il 10 Maggio 2017
Cosa succede se a rimanere incinta è la figlia diciassettenne? A dover assumere una nuova veste saranno anche i genitori della ragazza, che diventeranno prematuramente nonni. Come affrontare la situazione? Ce ne parla Chiara Nardi, psicologa e presidente del CAV Roma Talenti.
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Come affrontare il fatto che una figlia stia diventando ragazza madre? Una gravidanza inattesa può essere senza dubbio uno shock, anche per la futura nonna. Ne abbiamo parlato con Chiara Nardi, psicologa e presidente del CAV Roma Talenti, centro che si occupa di affiancare le giovani neo mamme e le loro famiglie nel superare gli ostacoli economici e psicologici che si presentano in un’esperienza di questo tipo. 

 

«È difficile dare un quadro generale, ogni situazione rappresenta un caso a sé e ogni persona è diversa dall’altra. Ipotizziamo però di trovarci in una famiglia in cui le relazioni sono sane e costruttive, i confini e i ruoli ben definiti e che a rimanere incinta sia la figlia di 17 anni».


Può servire un sostegno psicologico

«L’arrivo inatteso di una gravidanza è sempre uno shock, perché una ragazza, fino ad allora vista solo come figlia, dovrà assumere una nuova veste, considerarsi ed essere considerata anche come mamma. In particolare, la mamma della giovane dovrà accettare di avere questa visione differente della figlia: non sempre sarà facile, e potrà essere molto utile un aiuto psicologico per entrambe, per mantenere i ruoli ben definiti ed avere un sostegno nelle scelte e negli atteggiamenti da assumere».

 

I nuovi ruoli: la mamma e la nonna

«Il sostegno psicologico può essere molto importante anche per riuscire a far entrare la futura nonna e la futura mamma nei ruoli che dovranno ricoprire: la figlia dovrà iniziare a capire che essere madre vuol dire anche avere grandi responsabilità e non potersi appoggiare in ogni situazione ai genitori. Significherà cominciare a pensare a costruire una nuova famiglia, a riflettere sul modo di essere più indipendente: senza dimenticare la giovane età, la tendenza a questi cambiamenti sarà inevitabile. Anche per la futura nonna potrà essere difficile accettare il nuovo compito, o per paura o per un rifiuto a sentirsi, in qualche modo, “invecchiata” in quanto “nonna”. In più, sarà complicato continuare ad occuparsi di sua figlia ma con caratteristiche e atteggiamenti differenti». 


Non bisogna sovrapporre “nonna” e “mamma”

«Il ruolo della nonna è importante, ma non deve sovrapporsi a quello della neo mamma. La nonna dovrà quindi non far mancare il suo sostegno per indirizzare ed insegnare alla figlia tante cose: dal fare il bagnetto al cambiare il pannolino, dal tenere in braccio il neonato al capire come e quando allattare. Si tratta di atteggiamenti che per una ragazza di 17 anni non sono scontati, ma che diventeranno parte del suo quotidiano: la mamma/nonna dovrà essere presente spiegando alla figlia come comportarsi, ma allo stesso tempo lasciando a lei il compito di mettere in pratica il tutto». 

 

No alla colpevolizzazione

«Probabilmente i futuri nonni avranno dei sentimenti di rabbia o delusione nei confronti della figlia, scoprendo che si è avvicinato alla sfera della sessualità molto precocemente. Tuttavia, alla notizia della gravidanza, l’atteggiamento che non bisogna assolutamente mettere in atto è quello della colpevolizzazione: la rabbia può sfociare in un rimprovero e in una ramanzina, ma l’importante è non dare spazio al senso di colpa».

 

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«Sarà importante creare una “squadra” e un progetto ben definito per accogliere al meglio e con tutto l’amore possibile la nuova vita». | Pixabay

 

Paura del giudizio

«Ad influenzare la reazione dei futuri nonni in queste situazioni potrebbe essere la paura di essere giudicati dagli altri, di essere accusati di non essere bravi genitori, di pensare di non aver trasmesso determinati valori alla figlia. Per di più, si sentiranno rimproverati anche dai propri genitori: in una situazione di questo tipo, probabilmente ci saranno ancora i nonni della giovane ragazza madre. Non sarà sicuramente facile gestire tutte queste relazioni e proteggersi allo stesso tempo dagli sguardi esterni. Per questo, sarà importante creare una squadra” e un progetto ben definito per accogliere al meglio e con tutto l’amore possibile la nuova vita, anche con l’aiuto della figura dello psicologo, fondamentale in una situazione così delicata».

La storia da mammenellarete: la mia storia difficile di ragazza madre
Ciao a tutti, mi chiamo Elisa e vorrei raccontarmi la mia storia di ragazza madre. Scoprii di essere incinta molto giovane, a 23 anni. Il padre di mia figlia era più grande di me. A quei tempi aveva 36 anni. Ci stavamo frequentando da solo sei mesi, quando il test di gravidanza all'improvviso risultò positivo... segue >>