COME AFFRONTARE UNA DELUSIONE D'AMORE

La prima delusione d'amore del figlio, come affrontarla

Di Rosy Maderloni
girl-1848477_1920
03 Novembre 2017
L'amore non è mai un gioco, a nessuna età. Ma soprattutto, non lo è durante l'adolescenza, quando un rifiuto o una delusione possono equivalere a sentirsi crollare il mondo addosso. Un genitore può fare molto per aiutare il proprio figlio o figlia a superare questo momento: ecco i consigli della psicoterapeuta.
Facebook Twitter Google Plus More

Di delusioni d'amore nella vita se ne possono sperimentare tante (e a tutte le età) ma le prime possono sembrare davvero insormontabili. I primi problemi di cuore non sono meno dolorosi dei secondi e successivi, ma avere un genitore comprensivo e pronto all'ascolto può essere di grande aiuto (e di esempio) per un adolescente dal cuore infranto. Ne abbiamo parlato con Federica Corbetta, psicoterapeuta famigliare per lo studio MeTe di Milano.

 

Come consolare un figlio lasciato dalla ragazza: non intromettiamoci troppo

«A volte verrebbe voglia di sostituirsi nella situazione e intervenire per "sistemare le cose" - spiega Federica Corbetta - come ad esempio andare di persona dalla ragazza e pregarla di tornare insieme al proprio figlio oppure organizzare situazioni in cui i due ragazzi possano vedersi e chiarire i loro problemi. Ma questo è assolutamente sbagliato: non si può evitare a questi ragazzi di passare attraverso queste sofferenze e non li si responsabilizza prendendoci in carico dolori loro. Più utile, invece, può essere raccontare un episodio della propria giovinezza e soffermarsi su come si è trovato il coraggio di reagire e risolvere quella storia. Attenzione: va bene confidarsi coi figli se si parla loro di delusioni d'amore legate alla propria adolescenza, ma non è il caso di riversare su di loro i nostri problemi sentimentali dell'età adulta o difficoltà del presente».

 

Come aiutare una figlia lasciata dal fidanzato: fate qualcosa insieme

Molto spesso le ragazze riversano sul loro aspetto fisico la responsabilità di una rottura. «Non può far certo male dire alla propria figlia che è bellissima - continua Corbetta - anche se non è detto sia la cosa più giusta da fare per consolare una ragazza che è comunque stata lasciata. Sondiamo piuttosto più a fondo il suo mondo relazionale e scopriamo insieme quali sono gli aspetti "seri" delle sue amicizie e delle relazioni per lei importanti. Vogliamo infine strapparle un sorriso? Proponiamole un'attività insieme, qualcosa che rafforzi la complicità e le ricordi che nella vita... c'è altro!».

 

Alcuni consigli dell'esperta sono validi in tutti i casi:

 

 

1. Aiutiamo nostro figlio a dare un nome alle emozioni

«L'adolescente agisce, non pensa - spiega Corbetta -. Questa è una premessa utile per entrare nel mondo dei nostri ragazzi, in cui le emozioni si vivono con grande intensità. Stati d'animo che possono cambiare rapidamente e che non è detto un adolescente sappia sempre interpretare. Quando li vediamo scontrosi e aggressivi, oppure stranamente silenziosi, quando intercettiamo uno stato d'animo che ci fa intuire che qualcosa non va può essere di aiuto dire frasi come "Ti vedo triste, qualcosa non va? Non sei allegro come al solito, qualcosa ti turba, vuoi parlarne?". Un approccio di questo tipo permette innanzitutto di rivelare un'attenzione buona nei loro confronti e sottolinea quale emozione questi ragazzi ci stanno trasmettendo. Molto probabilmente, già con queste parole stiamo aprendo una finestra d'ascolto e suggerendo che le loro emozioni, per noi adulti, sono importanti».

 

2. Non minimizzare o utilizzare il sarcasmo

«Se c'è una cosa che fa sentire gli adolescenti non compresi e li fa chiudere a riccio è quando gli adulti non danno peso ai sentimenti o fanno facile ironia al momento sbagliato. Sempre meglio evitare frasi come "ma non stare a piangere, sono cose che succedono!", oppure "e tu perdi tempo dietro a queste stupidaggini?": li farebbe solo stare peggio ed entrare in crisi con le loro emozioni. Ogni giudizio, a quest'età può avere ripercussioni enormi».

 

 

3. Tolleriamo il distacco

Se quando un adolescente soffre non corre subito dai genitori a sfogarsi, avrà le sue ragioni. «Rispettare questo silenzio e questa decisione non insistendo è importante affinché il ragazzo o la ragazza si sfoghi e dica proprio tutto quando lo desideriamo noi - riprende Corbetta -. Ancora peggio è cercare in maniera "illecita", cioè di nascosto, di carpire particolari su cosa sta accadendo alla sua vita sentimentale: leggere il suo diario, o le sue chat è violare uno spazio e porterebbe a non sapere come gestire una loro parziale confidenza, considerato che magari in questo modo si possono essere venute a sapere altre informazioni che invece il ragazzo non avrebbe voluto raccontare».

 

4. Quando è il caso di ricorrere a un professionista

«Non è da escludere l'intervento di un professionista - conclude la psicoterapeuta - ma solo se il suo malessere perdura per molto tempo e non si vedono miglioramenti. In questi casi può essere che dietro a una delusione d'amore ci siano altri temi più profondi, e può essere utile intraprendere un percorso di aiuto».