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Come serie tv e manga formano la personalità degli adolescenti di oggi

di Stefano Padoan - 08.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Lo psicoterapeuta Alberto Rossetti nel suo ultimo libro ci spiega in che modo serie tv e manga formano le identità delle nuove generazioni e quali dovremmo tenere ben presente

Come serie tv e manga formano la personalità degli adolescenti di oggi

Sappiamo ben poco delle serie tv, dei manga e degli anime (i fumetti e i cartoni animati giapponesi) che consumano i nostri figli adolescenti. E capita spesso che i genitori pensino a questi prodotti mediali con diffidenza: saranno adatti alla loro età? Saranno pericolosi per la loro crescita? Li influenzeranno negativamente? Lo psicoterapeuta Alberto Rossetti nel suo libro "Le persone non nascono tutte uguali. Perché manga e serie tv contribuiscono a definire l'identità dell'adolescente" (Città Nuova, 2022) ci spiega in che modo tv e fumetti formano le identità delle nuove generazioni.

In questo articolo

Perché e come manga e serie tv formano l'identità degli adolescenti

Le storie che noi leggiamo o guardiamo hanno il potere di farci pensare a noi stessi e all'altro, alle relazioni e al nostro modo di vivere. «Inevitabilmente - esordisce Rossetti - tutto questo influisce sul nostro modo d'essere, costituisce la base dell'esperienza. Non è certo un meccanismo nuovo: anche il romanzo di formazione ottocentesco funzionava così. Una storia che parla di un ragazzo malato ad esempio ci mette in contatto con un mondo che magari non conosciamo e ci fa empatizzare con quella situazione, ci fa chiedere come reagiremmo noi di fronte a ciò». Questo però non vuol dire che i nostri ragazzi siano in balìa di queste storie e dei modelli che presentano: «Vivere un'esperienza nella nostra testa ci aiuta a identificarci anche prendendo le distanze da comportamenti che non vediamo giusti: anche quando non c'è adesione totale, una storia ci porta comunque ad interrogarci su chi siamo e cosa pensiamo. Se i giovani guardano questi contenuti, appassionandosi e innamorandosi dei personaggi di quelle storie, è perché in qualche modo parlano di loro e non viceversa!».

Come è cambiato il consumo di serie tv e manga pre e post pandemia

Che la dieta mediale dunque abbia un impatto sulla formazione dei più giovani - ma anche sulla vita degli adulti - non è una novità. Secondo l'esperto, però, il periodo pandemico ha agito in due direzioni:

  • Quantità. Con l'aumento del tempo in casa, la ricerca di storie e intrattenimento è cresciuta: «È aumentato il tempo di consumo di tanti prodotti culturali, per cui tutti, adolescenti compresi, hanno guardato molte più serie tv e letto molti più manga».
  • Qualità. Con la limitazione di molti aspetti della vita reale, queste storie «hanno permesso agli adolescenti di vivere esperienze emotivamente importanti, dei surrogati di quelle che avrebbero dovuto sperimentare dal vivo: attraverso l'immaginazione i ragazzi si sono misurati con temi e relazioni che in quel momento erano loro preclusi. Serie tv e manga, insomma, sono state la fonte primaria delle loro esperienze».

Serie tv e manga sono pericolosi?

Un conto è essere consapevoli che film, serie tv, libri e fumetti contribuiscono - come ogni altra esperienza di vita scelta o capitata - a formare le idee e le visioni del mondo delle persone; un altro è pensare che guardare un cartone animato possa segnare in meglio o in peggio una generazione. «Come possiamo pensare che i comportamenti o il rapporto che un figlio instaura con i suoi genitori dipenda dalla televisione o dai manga e non da tanti altri fattori più complessi? Le polemiche e censure di videogame, manga, serie TV, anime, video di YouTube che ogni tanto ricompaiono nel discorso pubblico denotano che i genitori temono ancora che questi prodotti possano rendere peggiori i loro ragazzi. Ma sostenere che i loro problemi dipendano da quello che guardano in TV o sullo smartphone dice solo di un tentativo del mondo adulto di deresponsabilizzarsi e attribuire le "colpe" di eventuali fallimenti a fattori esterni».

3 motivi per cui i genitori dovrebbero informarsi su manga e serie tv

Sono almeno tre le ragioni per cui è utile informarsi su manga e serie tv.

  1. Per non averne paura. È molto diversa la fruizione di un prodotto mediale da parte di un bambino e da parte di un adolescente: «I ragazzi e le ragazze a questa età hanno una certa capacità critica, non aderiscono passivamente a ciò che vedono. Questa paura degli adulti deriva più da un'insicurezza e una scarsa fiducia nei confronti della propria presenza educativa. E anche da una certa tendenza a deresponsabilizzarsi».
  2. Per conoscere meglio il mondo di vostro figlio. Se è vero che, da una parte, i ragazzi si formano a partire dalle storie che guardano e leggono, dall'altra manga, videogiochi e serie tv raccontano i ragazzi, il loro mondo, le loro domande. «Basterebbe la possibilità di capirli meglio a motivare la necessità, da parte dei genitori e degli adulti educanti, di sapere qualcosa in più sui loro consumi culturali».
  3. Per parlare con vostro figlio. La comunicazione in famiglia con un adolescente non è mai scontata e a volte le storie che lo appassionano possono essere un bel ponte per aprire un dialogo con lui: «Non parlando direttamente della sua vita, potete confrontarvi con lui su temi molto delicati e concreti, come la sessualità o la morte. È un modo leggero di affrontare alcuni argomenti, per magari scoprire che vostro figlio ha le idee più chiare di quanto non pensiate! Se poi siamo in grado di offrire loro elementi e spunti critici, sapranno da cosa prendere le distanze e cosa fare proprio di una serie tv».

3 consigli su come guardare serie tv e manga con i figli adolescenti

Sapere di cosa sta parlando vostro figlio quando nomina titoli come "My Hero Academia", "Tredici" o "Skam Italia" non vuol dire che dobbiate guardare o leggere ciò che piace a loro. Anzi: «C'è una dimensione di spazio personale che, soprattutto a questa età, è giusto non invadere. Però può capitare che sia vostro figlio a proporvi un titolo». In questo caso:

  1. Sospendete il giudizio. «Fate molta attenzione al giudizio sul prodotto che vi propongono e non stigmatizzate episodi o modelli che vengono mostrati. Mantenete una certa distanza: è un loro spazio di autonomia scegliere ciò che piace da ciò che non piace».
  2. Non impossessatevi di quelle storie. «Conoscerle non vuol dire farle proprie, né usandole sistematicamente come pretesto per affrontare alcuni argomenti né diventandone più fan di loro stessi: in questi casi, infatti, vostro figlio rischia di allontanarsi e disamorarsi della storia che ha voluto condividere con voi, proprio a causa di aver voluto farvici entrare».
  3. State sul piano della relazione. Abbiate semplicemente voglia di ascoltare vostro figlio. «Rimanete sul racconto e interessatevi a come e cosa vostro figlio coglie di quello che vede o legge. Sempre con questo spirito potete proporgli altri titoli: al di là che poi seguano o meno il vostro consiglio, apprezzeranno che vi siete interessati a questa sfera della loro vita senza invaderla».

4 serie tv e manga significative oggi per gli adolescenti

I prodotti culturali sanno elaborare temi cruciali per l'adolescenza come la scoperta di sé, la costruzione dell'identi­tà, la diversità, il sesso, l'amicizia e l'ambiente. «I ragazzi cercano storie che parlano della scoperta della propria e altrui unicità, in una società che fa sempre più fatica ad accettare le diversità; del rapporto con il proprio corpo in trasformazione e la sessualità, temi al centro della loro vita e, non a caso, delle serie TV e dei manga che consu­mano; del rapporto con gli adulti e delle tematiche sociali che sem­brano interessarli molto più di quello che potremmo immaginare».
Queste storie partono tutte da una crisi più o meno evidente dei protagonisti, esperienze in cui si rispecchia chi vive le proprie necessarie crisi adolescenziali. E, anche quando sembrano non farcela, i personaggi poi superano le loro difficoltà. «I ragazzi sono curiosi di vedere come ci riescono e di capire quanto contano in questo le relazioni».

Ecco una breve panoramica di serie tv e manga significativi per gli adolescenti di oggi

  • Diversità e amicizia. "My Hero Academia" è un manga che racconta la storia di Midoriya, un ragazzo che, nonostante essere nato senza alcun potere in un mondo di supereroi, diventa il più grande Hero di tutti i tempi.
  • Rapporti d'amore e sessualità. Le serie tv "Skam Italia" (dietro la sua scrittura c'è una ricerca pedagogica ed educativa) e "Sex Education" parlano di affettività. "We are who we are" invece affronta anche il tema dell'identità di genere.
  • Ambiente e tematiche sociali. I manga e anime "Jujutsu Kaisen" e "L'attacco dei giganti", parlano delle responsabilità e degli errori degli adulti e dell'impegno dei giovani per un mondo migliore.

L'intervistato

Alberto Rossetti, psicoterapeuta, si occupa di adolescenti e adulti, e cura progetti rivolti ai ragazzi. Ha scritto "I giovani non sono una minaccia. Anche se fanno di tutto per sembrarlo" (Città Nuova, 2019) ed è coautore di "Cyberbullismo" (2018) e di "Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?" (2017). Dopo "Tutti a casa. Amici, scuola, famiglia: cosa ci ha insegnato il lockdown" (2020) il suo ultimo libro è "Le persone non nascono tutte uguali. Perché manga e serie tv contribuiscono a definire l'identità dell'adolescente" (Città Nuova, 2022).

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