Scuola

Crediti scolastici e crediti formativi: ecco come funzionano

Di Giulia Foschi
crediti
08 Novembre 2017
Il voto dell'esame di maturità è determinato anche dai crediti scolastici e dai crediti formativi che si accumulano nei corso del triennio. Vediamo quali sono le differenze e come si calcolano.
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Crediti scolastici e crediti formativi determinano il voto dell’esame di maturità: il credito scolastico tiene conto del profitto strettamente scolastico dello studente, il credito formativo considera le esperienze maturate al di fuori dell’ambiente scolastico debitamente documentate. «È una distinzione sulla quale intervengono direttamente le scuole – spiega Giovanni Biondi, presidente di Indire – che permette di ampliare la valutazione rispetto al percorso strettamente scolastico ad altre attività educative e formative». Una distinzione che può creare confusione: vediamo in cosa consiste. 

 

Credito scolastico


Il credito scolastico è un punteggio che si ottiene durante il triennio della scuola secondaria. All’esame di maturità, si somma al punteggio ottenuto alle prove scritte e orali. Il suo valore dipende dalla media dei voti di ciascun anno scolastico, dal voto in condotta, dall’assenza o presenza di debiti formativi. Il punteggio massimo è di 25 crediti.

 

 

Credito formativo


I crediti scolastici possono essere integrati dai crediti formativi, attribuiti a seguito di attività extrascolastiche svolte in differenti ambiti, come corsi di lingua, informatica, musica, sport, volontariato. «È il Consiglio di classe che stabilisce la validità e la modalità di attribuzione del credito – precisa Biondi - cercando di garantire omogeneità, anche in base agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi».

 

 

Il calcolo del credito scolastico


Per calcolare il credito scolastico esistono delle tabelle di riferimento, disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione. Alla media dei voti, corrisponde non un numero preciso, ma una fascia di riferimento; ad esempio, al primo anno, con una media compresa tra il 6 e il 7, si possono ottenere 4 oppure 5 crediti; con una media compresa tra il 7 e l'8 è possibile conseguire 5 o 6 crediti: la discrezione come sempre è del Consiglio Docenti, e deve tenere in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno, elementi non così facilmente ponderabili. Il credito formativo, di fatto, è un ulteriore elemento che contribuisce a determinare il credito scolastico, ma, si precisa, «non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti». A differenza del credito scolastico, non esiste una tabella per calcolare il credito formativo, attribuito a discrezione dei docenti in base alla documentazione delle attività svolte.