Educazione

L’etica spiegata ai ragazzi 5 regole sull’arte di fare la cosa giusta

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16 Dicembre 2013
Secondo l'esperto americano di etica, Bruce Weinstein, è possibile capire come fare la cosa giusta, seguendo 5 principi fondamentali che si possono applicare in ogni occasione del quotidiano.
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Fare (quasi sempre) la 'cosa giusta' non è certo facile. Mai. E lo è ancora meno per un ragazzino delle medie o superiori. In questa fascia d'età, spesso, un'azione poco corretta sembra 'normale' per chi la compie in base al principio che 'lo fanno tutti'. 'Come mai hai copiato il compito di matematica?'; Ti pare il caso di ascoltare la musica con le cuffie in classe? Ma perché sei tornato a casa così tardi senza avvertirci?'...

Alle richieste di spiegazione su fatti analoghi, ogni genitore, almeno una volta, ha visto il figlio alzare le spalle e replicare con la solita scusa (lo fanno tutti, appunto, o anche 'mi andava così').

Di fronte a situazioni del genere, la generica raccomandazione dell'adulto 'non si fa così, lo sai!', non sortisce (così spesso) grandi risultati.

Quello che invece potrebbe essere utile è aiutare il figlio a capire meglio 'l'arte di fare la cosa giusta'. Bruce Weinstein, autore del libro "E se nessuno mi becca?" (Il Castoro) offre una mini guida, zeppa di esempi pratici, per riflettere sull'idea di 'giusto' e 'sbagliato'.

1. Non fare male a nessuno

Il danno che si può causare non è solo fisico, ma anche emotivo: è importante non fare e dire cose che possono ferire gli altri. Certo non è così semplice. A volte, si può solo limitare la sofferenza altrui.

Quando si vuole, per esempio, lasciare la propria ragazza, è molto meglio dire quello che serve e basta, senza elencare nei dettagli cosa non si sopporta più.

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2. Lascia il mondo un po' meglio di come l'hai trovato

Questo vuol dire tirare fuori il meglio di se stessi. Il punto non è solo non fare male a nessuno ma vivere al pieno delle proprie potenzialità di essere umano.

Aiutare una compagna nei compiti, ricordare il compleanno della mamma o del papà, per esempio, o ascoltare un amico che ha dei problemi aggiunge qualcosa alla vita degli altri e di chi lo fa.

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3. Rispetta il prossimo

Un concetto quello del rispetto che l'autore semplifica affermando che “significa trattare le persone come essere desiderano essere trattate”. E non è una questione di preferenze personali perché tutti, alla fine, vogliono le stesse cose.

Occorre mantenere, per esempio, la riservatezza sui fatti degli altri: se uno fa male una verifica, si aspetta che il professore non lo urli con il megafono!

Con casi chiari, ispirati alla vita quotidiana dei ragazzi di questa età, l'autore spiega anche che è necessario dire sempre la verità (anche quando non è bella) e mantenere le promesse.

4 Sii giusto

“Che cosa penseresti se tu e un tuo amico aveste risposto tutti e due correttamente a un test, ma il tuo amico avesse preso 10 e tu 6?

Scommetto che diresti: 'Ma non è giusto!'...

Trattare le persone in maniera ingiusta non è una questione di maleducazione: "non è etico”. Con questo primo esempio, l'esperto di etica invita a riflettere su come sia importante comportarsi secondo questo principio.

5. Sii amorevole

Sembra banale ma non è lo è affatto: per l'autore è il principio più difficile da applicare ogni giorno ma è anche quello che dà più soddisfazioni. E per chiarire l'idea offre alcuni spunti ai giovani lettori, tra cui, per esempio:

  • Chiedi a mamma e papà se c'è qualcosa da fare, senza aspettarti niente in cambio. Quando qualcuno ti aiuta anche solo un po', guardalo negli occhi e digli 'grazie'

  • Fai amicizia con un nuovo compagno di classe

  • Manda una mail a qualcuno che per te è speciale, solo per dirgli che lo stai pensando.

Una volta spiegati i 5 principi fondamentali, Weinstein dedica la parte più corposa del suo libro a descrivere 'situazioni­ tipo' in cui ogni ragazzino può imbattersi (identificandosi facilmente) nel suo quotidiano.

  • Dovrei ripetere alla mia amica ciò che la gente dice di lei?

  • Si può lasciare il ragazzo con una mail?

  • Che c'è di male se compro il compito su Internet?

L'autore analizza i possibili comportamenti più diffusi e chiama il giovane lettore a fornire una soluzione, scegliendo tra diversi scenari e ipotesi (elencate in un riquadro, intitolato 'secondo te' che si ripete in ogni capitoletto).

Questo approccio con domande e risposte multiple può trasformare il libro in un potente alleato da 'usare' e condividere insieme in famiglia. Attraverso spunti e simulazioni, forse, sarà più semplice per mamma e papà far passare il messaggio, per esempio, che anche 'se nessuno ti becca, copiare è sbagliato lo stesso!’

Qui si può scaricare il materiale per le scuole

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