PSICOLOGIA

Il passaggio alla scuola superiore di secondo grado: come aiutare i vostri figli

Di Alice Dutto
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30 Agosto 2018
I vostri figli sono cresciuti e stanno diventando dei piccoli adulti. Il passaggio alle scuole superiori è un cambiamento da affrontare insieme con serenità. Per aiutarli ascoltate le loro difficoltà, raccontate la vostra esperienza e preparateli al cambiamento
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Sembra ieri che gli avete comprato il grembiule per il primo giorno di scuola e oggi sta per iniziare le scuole superiori. «Un passaggio importante, anche se forse più per quanto riguarda gli aspetti sociali piuttosto che per quelli didattici» sottolinea Elena Urso, pedagogista e titolare dello studio Rossini-Urso di Milano e autrice di diversi libri sull'educazione dei bambini.

Le scuole medie dovrebbero infatti già aver abituato i ragazzi a una certa mole di studio: «ciò che può spaventare i ragazzi in questa fase è il cambiamento dei rapporti tra pari e con i professori. Se alle medie, infatti, anche gli insegnanti tengono in conto il fatto che i piccoli siano in un'età di passaggio, alle superiori cominciano a trattarli come degli adulti. C'è dunque più distanza tra la famiglia e la scuola, ma anche con i compagni con cui devono ristabilire nuovi equilibri. Il pericolo è quindi che i ragazzi si sentano soli».
 


COME PREPARARSI AL PASSAGGIO


I genitori devono accompagnare e sostenere i loro figli in questo momento delicato, senza però essere invadenti o sostituirsi a loro. «Aiutarli a crescere significa infatti essere presenti, ma lasciare che attivino da soli le loro risorse per affrontare e superare i momenti difficili».

1. Ascoltate i vostri figli ragazzi


«L'unico modo che il genitore ha per aiutare i suoi figli in questo passaggio è quello di mettersi in ascolto e fargli capire che siete pronti ad accogliere le loro perplessità, paure e ansie».

2. Raccontate la vostra esperienza


Sia che i vostri figli siano estroversi, sia che siano taciturni, può essere molto utile raccontare la vostra esperienza: «per loro è importante sapere che avete superato le stesse difficoltà che si apprestano a vivere anche loro. Fate in modo che il racconto abbia sempre un finale positivo per infondere loro sicurezza e positività».

3. Provate a rompere il loro silenzio


«È importante rispettare i vostri figli, soprattutto se non riescono a parlarvi del loro disagio. Questo però non vuol dire far finta di niente. Cercate di abbozzare un discorso, facendogli capire che vi siete accorti che stanno male e che siete lì per aiutarli e non per giudicarli. Può essere utile fare delle ipotesi e suggerire il perché del loro comportamento. Magari non si apriranno e non vi diranno niente, perché hanno paura del vostro giudizio o perché si sentono ridicoli, ma lo stesso la vostra apertura li aiuterà a capire che non sono da soli, che li capite e che siete dalla loro parte».

4. Preparateli


Prima che inizi la scuola, andate insieme a prendere il corredo scolastico, dai libri alla cancelleria. «La fine della terza media è un momento molto amato per i ragazzi, perché non hanno da fare i compiti delle vacanze. C'è quindi una cesura netta tra un ciclo educativo è l'altro. Aiutateli a rimettersi nell'ottica dell'impegno scolastico già qualche giorno prima dell'inizio della scuola per evitare che il passaggio sia troppo improvviso».
 


5. Frequentate gli amici delle medie


«Soprattutto se i vostri figli andranno in una scuola dove non conoscono gli altri compagni di classe, fate in modo che almeno per i primi tempi continuino a frequentare i loro vecchi amici. In questo modo potranno confrontarsi con i loro pari, sfogandosi su ciò che stanno vivendo e mantenendo un legame con il loro passato».
 

 

6. Celebrate il passaggio


Iniziare un nuovo ciclo scolastico è un rito: «a seconda dell'organizzazione familiare, festeggiatelo in un modo speciale, ad esempio con una cena o un dolce preparato da voi».

7. Trattateli da adulti


«Se vedete che, iniziata la scuola, i vostri figli hanno qualche difficoltà, mettetevi in uno stato di ascolto e disponibilità nell'accogliere le loro difficoltà, ma ricordatevi che non potete sostituirvi a loro e che devono vivere e affrontare questo momento in prima persona: i vostri figli sono cresciuti e, anche se non è facile, dovete cominciare a trattarli da adulti».