Scuola

Istituti professionali in crisi. Ecco i lavori che i giovani non vogliono fare

Di Sara De Giorgi
ragazzi
24 gennaio 2020
Sempre più giovani, negli ultimi anni, si iscrivono ai licei, mentre le iscrizioni agli istituti professionali sono in calo. Quali sono i mestieri che i ragazzi non vogliono più fare? Ecco le tendenze secondo gli ultimi dati del Miur.

Da gennaio è stato dato il via alle iscrizioni a tutte le scuole superiori italiane. Ancora non è possibile sapere con certezza quali saranno le scuole più gettonate dagli studenti per il prossimo anno scolastico, ma si può invece identificare una tendenza: secondo gli ultimi dati del Miur, sempre meno ragazzi si iscrivono a istituti professionali. 

 

Sempre più ragazzi prediligono il Liceo Scientifico

 

Secondo il report del Miur del mese di giugno 2019, il percorso liceale continua ad essere quello preferito con il 54,6% di iscritti. Negli ultimi tre anni il liceo scientifico e il liceo classico sono preferiti da molti alunni: «se un ragazzo su quattro sceglie di studiare al liceo scientifico, l'opzione delle Scienze Applicate, con l'8,2% di iscritti, è quella che registra il maggior aumento (+0,6% rispetto al 2017/2018); per il liceo classico la quota dei nuovi ingressi è al 6,7%».

Inoltre, la preferenza per le materie scientifiche si riflette anche nella crescita delle iscrizioni agli istituti tecnici, giunte al 31%: gli indirizzi del settore "Tecnologico", con il 19,7% di iscritti, sono quelli che ottengono il maggiore interesse.

 

In crisi gli istituti professionali

 

Le iscrizioni ai percorsi professionali sono risultate basse, con il 13% di nuovi iscritti. Secondo il report del Miur, «in generale l'istruzione professionale è quella che, negli ultimi anni, ha perduto sensibilmente la propria attrattività registrando un costante calo di iscrizioni».

Della crisi degli istituti professionali ha risentito persino l'indirizzo di "Enogastronomia" che, anche se è uno dei preferiti, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, perde lo 0,2%, mentre è ancora stabile la scelta dei "Servizi Commerciali" (favorita al Nord) e di "Manutenzione e Assistenza tecnica".

Sono calate anche le iscrizioni ai percorsi "IeFP" (Istruzione e Formazione Professionale) erogati dalle scuole in forma di sussidiarietà a favore di quelli organizzati dai centri di formazione regionali.

 

I lavori che i ragazzi non vogliono fare

 

Ma quali sono i mestieri meno gettonati tra i ragazzi? Sempre dai dati del report del Miur emerge che gli istituti professionali meno richiesti sono quelli con indirizzo "pesca commerciale e produzioni ittiche" e "gestione ambientale e risanamento delle acque". Seguono poi quelli con indirizzo "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico" e "Servizi culturali e dello spettacolo". 

Il settore "Agricoltura, sviluppo rurale e valorizzazione dei prodotti del territorio" si mantiene stabile, mentre lunica (lieve) crescita è stata riscontrata nell'ambito "Enogastronomia e Ospitalità alberghiera".