viaggio in gravidanza

Viaggiare in gravidanza: 4 miti da sfatare

Di Martina Carnovale
foto.001.gravidanza
15 Settembre 2017 | Aggiornato il 04 Maggio 2018
Elsa Viora, presidente del consiglio direttivo di Aogoi (associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani), ci dà qualche suggerimento pratico per viaggiare meglio durante la gravidanza
Facebook Twitter More

La gravidanza non è una malattia, per cui la si deve vivere serenamente. Parola di dottoressa. Ne è convinta infatti Elsa Viora, presidente del consiglio direttivo di Aogoi, l’associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani, che assicura ai futuri papà e mamme che «si può viaggiare nel modo che si preferisce, tenendo conto di qualche accorgimento». Ecco dunque qualche consiglio pratico per chi sceglie di partire in dolce attesa. 
 

1 - Viaggiare in gravidanza nel primo trimestre

Che una donna debba fare più attenzione durante i primi tre mesi di gravidanza evitando di fare lunghi spostamenti è, secondo la dottoressa Viora, un falso mito. Se è vero, infatti, che «il primo trimestre è il periodo in cui si verifica il maggior numero di aborti spontanei»,  è anche vero che «sono spesso frutto di una sorta di selezione naturale che non dipende da quello che una donna fa o non fa, ma da un problema intrinseco del feto». Paradossalmente, quindi, durante questo arco di tempo «stare a letto non cambia nulla perché in ogni caso non si avrebbero strumenti terapeutici per incidere sulla gravidanza». Da questo punto di vista, «è forse più utile stare attente nell’ultimo trimestre».
 

2 - Viaggiare in gravidanza in auto

Un’altra leggenda metropolitana da smentire è che allacciare la cintura di sicurezza in auto sia sconsigliato per le donne incinte. Al contrario, «la cintura è raccomandata», basta indossarla avendo cura di posizionare una stringa tra il seno e la pancia e un’altra sotto la pancia e sopra le gambe, in modo che il ventre non rimanga schiacciato. Invece, per combattere la nausea da viaggio che può colpire le future mamme «ognuno ha le proprie strategie, ma cibi come lo zenzero e la mela verde funzionano bene». 
 

3 - Viaggiare in gravidanza in aereo

La prima precauzione da prendere è indossare le calze elastiche compressive per aiutare la circolazione. Stare a lungo fermi, infatti, «aumenta il rischio di trombosi venosa, che è ancora più alto per le donne in gravidanza». Viaggiare in aereo non comporta particolari rischi perché le cabine sono pressurizzate, l’importante è stare attenti alla destinazione: si può scegliere indifferentemente mare o montagna, ma «è sconsigliato andare in Paesi dove non ci sono condizioni sanitarie adeguate». Inoltre, se si scelgono mete per le quali sono necessari dei vaccini, «è sempre meglio verificare che il farmaco somministrato si possa assumere durante la gravidanza». In particolare, «sono da evitare i vaccini che usano virus vivi». Inoltre, prima di presentarsi in aeroporto, è utile accertarsi se la compagnia scelta richieda o meno un certificato medico che autorizza la futura mamma a volare, per evitare di dover rimanere a terra. 
 

4 - Viaggiare in treno in gravidanza

Il treno presenta alcuni vantaggi. Tra questi «la possibilità di alzarsi, muoversi liberamente» e soprattutto usare il bagno tutte le volte che si sente la necessità senza essere vincolate alle soste in autogrill. Durante i lunghi viaggi, infine, è bene non stare troppo sedute e i corridoi del vagone si possono usare in ogni momento per sgranchirsi le gambe di tanto in tanto.