Dieta

5 consigli per resistere alle abbuffate secondo uno scienziato americano

Di Sara De Giorgi
succodifrutta
06 Aprile 2018
Per dimagrire bisogna utilizzare il cervello. Lo scienziato e blogger americano Stephan Guyenet, autore del best-seller "Il cervello affamato" ("The Hungry Brain"), sostiene che abbiamo bisogno di capire come funzionano i nostri circuiti cerebrali per evitare di mangiare troppo. Lo studioso offre alcuni suggerimenti per "ingannare" il cervello e indurlo a desiderare meno cibo. 
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La dieta ideale? Parte dal cervello. Lo scienziato e blogger americano Stephan Guyenet, autore del best-seller "Il cervello affamato" ("The Hungry Brain"), uno dei libri sulle diete più venduti secondo il New York Times, gestisce un blog famoso che ha migliaia di fan e sul quale si possono realizzare una serie di test per valutare quanto le persone siano vittime di meccanismi mentali errati che portano a mangiare in modo sbagliato.

 

Sul suo sito, Guyenet propone un 'programma di peso ideale', che dipende pochissimo dall'appetito e molto da fattori come lo stile di vita, il sonno, l'ambiente e da meccanismi mentali legati al cibo inteso come 'consolazione'.

 

Secondo il New York Times, il libro non è un testo su diete da seguire, ma è essenziale per chi fosse interessato ai meccanismi mentali alla base dell'eccessiva fame. Infatti, Stephan J. Guyenet, che è neurobiologo, sostiene che abbiamo bisogno di capire come funzionano i nostri circuiti cerebrali per evitare di mangiare troppo. Il libro "Il cervello affamato" è il risultato di anni di ricerche sul ruolo dei regolatori ormonali dell'appetito e sul modo in cui lavorano determinati percorsi neuronali nel nostro cervello.

 

 

Lo studioso offre alcuni suggerimenti per "ingannare" il cervello e indurlo a desiderare meno cibo. Tra questi ci sono consigli che sono noti, ma che molte persone tendono a non mettere in pratica. Ecco quali sono: 

 

1) assicurarsi che alimenti ipercalorici (burro di arachidi, gelato, patatine fritte, snack grassi, ecc.) non siano subito disponibili nella cucina...

 

2) e sostituirli con cibi semplici e capaci di mandare al cervello segnali di sazietà (verdure, uova, carne, frutta fresca, yogurt, ecc.);

 

3) dormire di più, nelle ore serali provare a stare più a lungo nel letto ed evitare fonti di luce; 

 

4) fare movimento: è ottimo passeggiare o dedicarsi a qualche tipo di sport;

 

5) quando si è stressati, non bisogna abbuffarsi per attenuare l'ansia. Anzi, occorre provare a risolvere il problema in modo diverso, pianificando una strategia di soluzione divisa in passaggi semplici da realizzare giorno dopo giorno. 

 

Guyenet suggerisce anche un metodo per evitare di pensare al cibo: sedersi con lo sguardo rivolto verso il basso e respirare lentamente, mantenendo una posizione rilassata. Fare attenzione al movimento dell'addome durante la respirazione e provare a resistere per 5 minuti. Aumentare gradualmente il tempo giorno dopo giorno, fino ad arrivare a 15 minuti. 

 

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