Salute

Bambini a letto con l'influenza

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12 Gennaio 2009
La fascia più colpita è quella tra 0 e 4 anni, seguono i bambini tra i 5 e i 14 anni. I consigli dell'esperto: occhio agli sbalzi termici, lavarsi spesso le mani e nel caso in cui il virus venga contratto no agli antibiotici se non dietro prescrizione medica.
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Aumenta il numero degli italiani, soprattutto dei bambini, a letto a causa dell'influenza. Nella prima settimana del 2009 la curva epidemica ha iniziato, infatti, la sua ascesa con un un'incidenza totale pari a 2,98 casi per 1.000 assistiti, pari a quella registrata nella stagione 2004-2005. I dati sono del Centro epidemiologico di sorveglianza dell'Istituto Superiore superiore di sanità.

La fascia più colpita quella tra 0 e 4 anni di età con un incidenza di 6,70 casi per mille assistiti. Seguono i bambini tra i 5 e i 14 anni con 3,56 casi per mille, gli adolescenti (15-64 anni) con 3,03 casi e gli ultra 65 anni con 1,58 casi.

Il picco si registrerà agli inizi di febbraio se l'andamento dell'epidemia continuerà a essere simile a quello di cinque anni fa .

Al momento Val d'Aosta, Umbria e Marche sono le regioni più colpite con un'incidenza relativamente del 7,05, 6,65 e 6,6 per mille assistiti. Seguono il Lazio (5,69) e la Toscana (4,34). Resiste invece la Lombardia (2,17 casi ogni mille) nonostante le nevicate e il freddo, nemiche della salute. Incidenza, infine, decisamente sotto la media per Piemonte (1,76), provincia autonoma di Trento (1,75) e il Friuli Venezia Giulia e Trento (1,49).

I consigli di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano

“Per vaccinarsi ormai è tardi, anche se è sempre possibile. Fondamentale - afferma Pregliasco - è ora limitare i rischi di contagio”. Dunque, 'occhio' agli sbalzi termici, non sottovalutare i primi sintomi e non ricorrere agli antibiotici (“non combattono i virus ma vanno usati solo su indicazione del medico, soprattutto per combattere le complicanze dell'influenza”).Infine, un accorgimento semplice ma molto efficace: “Lavarsi spesso le mani - consiglia l'esperto - per evitare la trasmissione indiretta dei virus”.