Dieta post-parto

Dieta post-parto: ecco che cosa mangiare dopo la nascita del bebè

Di Niccolò De Rosa
donna-dieta
05 Ottobre 2018
Dopo aver mangiato "per due" durante i nove mesi di gravidanza, le neo-mamme devono necessariamente adottare un regime alimentare che permetta loro di sostenere i ritmi serrati della maternità e dell'allattamento. Ecco qualche consiglio da WebMD
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Al termine della gravidanza, il corpo di una madre non solo deve riprendersi dalla faticosa impresa di aver portato una piccolo esserino dentro di sé, ma deve anche mantenersi sufficientemente forte per poter rispondere agli infiniti compiti - dall'allattamento fino ai ritmi sonno-veglia sfalzati - cui verrà necessariamente chiamata ad adempiere .

 

Ecco perché l'alimentazione ricopre un ruolo cruciale nella vita di una neo-mamma.

 

Come si deve nutrire?

 

Si calcola che in media una madre debba consumare dalle 1.800 alle 2.200 calorie quotidiane, le quali però aumentano necessariamente se la mamma in questione allatta (magari anche più di un bebè), pratica sport o è sottopeso.

 

In simili casi è meglio affidarsi al consiglio di uno specialista per conoscere l'esatto ammontare di nutrienti da assimilare giornalmente.

 

 

Frutta e verdura naturalmente devono essere le protagoniste del nuovo regime alimentare, in quanto offrono tutte le sostanze necessarie a rimettere in sesto il fisico provato dalla gravidanza.

Anche le proteine però non possono mancare: una mamma dovrebbe ingerire almeno cinque volte al giorno (sei, se allatta) una porzione di alimenti come uova, legumi, carne magra, pesce o prodotti di soia.

 

Una dieta post-parto poi richiede molto calcio, almeno 1000 milligrammi al giorno, e ferro, facilmente reperibile in carne rossa, fagioli e pollame.

 

 

Cosa evitare?

 

I "nemici" alimentari delle neo-mamme non sono molti, ma occorre individuarli con attenzione, soprattutto se si sta allattando.

 

Sono da bandire alcool, troppa caffeina (non più di due caffè al giorno). Da consumare con moderazione certi tipi di pesce ad alta percentuale di mercurio nelle carni (come pesce spada, tonno e sgombro).

 

Fonte: WebMD