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Intossicazioni

Estate e salute: come evitare le intossicazioni alimentari

Di Niccolò De Rosa
frigo

07 Agosto 2018
Temperature elevate e umidità sono le condizioni ideali per la proliferazione di batteri e microbi. Per questo l'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ha diffuso un vademecum contenente semplici accorgimenti da adottare al fine di evitare che i cibi si guastino o diventino dannosi per la salute

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Insieme a caldo e vacanze, la stagione estiva porta con sé anche un notevole incremento delle percentuali di intossicazioni alimentari.

 

Il motivo è presto detto: l'innalzarsi delle temperature rende sempre più difficoltoso una corretta conservazione degli alimenti, i quali dunque si trovano maggiormente esposti al rischio di contaminazioni.

 

È per questo che l'ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) ha scelto di stilare un semplice decalogo per ricordarci alcune regole basilari per evitare intossicazioni o malattie derivate dal consumo di cibi guasti.

 

Il vademecum

 

  1.  PULIZIA: Lavarsi sempre le mani dopo aver toccato frutta e verdura o aver manipolato alimenti diversi. Cambiare con frequenza i canovacci e igienizzare i luoghi di conservazione dei cibi o degli utensili da cucina.
     
  2. CONSERVAZIONE: Tenere pulito (acqua, aceto, bicarbonato di sodio o detersivi appositi) e ordinato il frigorifero, badado, nei limiti del possibili, ad evitare troppi contatti tra alimenti differenti. Utilizzare contenitori in vetro o sottovuoti per gli avanzi. Non riporre mai alimenti caldi o tiepidi nel frigo.
     
  3. LAVAGGI: Lavare sempre con attenzione frutta e verdura prima di consumarla o utilizzarla per cucinare. Meglio aggiungere anche un cucchiaino di bicarbonato e lasciare il tutto in acqua per 15 minuti circa. Dopo il lavaggio, non refrigerar: si potrebbero sviluppare batteri contaminanti per gli altri alimenti nel frigo. Lavare anche i prodotti in busta (Es: insalata). Ricordarsi che frutti e verdure vanno riposti dentro contenitori nei cassetti in basso. Non devono essere a contatto con altri alimenti.
     
  4. CARNE: La carne deve essere conservata in sacchetti per alimenti nei ripiani bassi, e non va assolutamente pulita sotto l'acqua. Meglio consumarla entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni per affettati non confezionati e carne fresca.
  5. PESCE: Deve essere pulito, eviscerato e lavato con acqua. Prima di metterlo nel frigo (in basso), meglio asciugarlo per bene. Va consumato entro 24 ore.
     
  6. LATTE E UOVA: Latticini e uova vanno conservati nel ripiano centrale. Le uova non andrebbero tenute nel portauova dello sportello a causa gli sbalzi termici dovuti all'apertura e chiusura.
     
  7. PRODOTTI CONGELATI: Per conservare i cibi nel freezer è consigliabile porzionare gli alimenti (carne e pesce) e avvolgerli in pellicole o in buste alimentari o in contenitori resistenti. Lo scongelamento va eseguito sempre nel frigorifero
     
  8. OCCHIO ALL'ETICHETTA: L'etichetta deve sempre essere letta in modo da sapere quali cibi stanno scadendo e riporli in primo piano, così da consumarli in breve tempo.
     
  9. COTTURA: Cuocendo a temperature sopra i 120° C si è sicuri di eliminare le spore degli alimenti
     
  10. E SE CI INTOSSICHIAMO?  È importante bere acqua per evitare che i conati di vomito ci disidratino. Evitare poi pasti troppo abbondanti o cibi elaborati.