A tavola (1-6 anni)

L'alimentazione del bambino dopo lo svezzamento, il menu tipo della settimana

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06 Maggio 2013 | Aggiornato il 29 Agosto 2016
Prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. I consigli sull'alimentazione dopo lo svezzamento sono di Amalia Maria Ambruzzi, dietologa al Bambin Gesù di Roma
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La prima colazione

Copre circa il 15-20% del fabbisogno calorico giornaliero. “Dopo l’anno di vita (non prima!) i bambini possono assumere il latte vaccino accompagnato da qualche biscotto ‘linea bambini’, biscotti secchi o fette biscottate.

L’industria ha introdotto recentemente i cosiddetti ‘latti di crescita’: proposti ai bambini da 1 a 3 anni di vita, sono arricchiti con ferro, calcio, acidi grassi essenziali, vitamine e proteine, che garantiscono il fabbisogno di tali nutrienti e completano in modo bilanciato l’alimentazione di questa fascia di età”. Sul tema anche gli esperti sono divisi. Per saperne di più leggi l'articolo sul latte di crescita

Lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio

Sono due pasti che devono fornire ognuno il 5-10% dell’apporto calorico giornaliero.

Per lo spuntino della mattina, l’alimento migliore è la frutta, omogeneizzata per i più piccoli, fresca per i più grandicelli, mentre vanno evitati snack dolci o salati e merendine, specie se troppo farcite. 

Per la merenda del pomeriggio l’ideale è un bicchiere di latte, uno yogurt o un frullato di frutta con latte.

Pranzo e cena

Devono garantire rispettivamente il 40% e il 30% del fabbisogno calorico giornaliero.

  • Primi piatti: in entrambi i pasti deve esser presente un primo piatto a base di pasta o altri cereali come riso, orzo, farro, miglio, mais, facendo attenzione ad alternare piatti asciutti (ad esempio con sugo, pesto, legumi) con piatti in brodo o passato di verdura. Se nei primi tempi saranno ancora presenti creme di cereali e pastina, via via il formato della pasta sarà sempre più simile a quello usato dai genitori. 
  • Secondi piatti: a quest’età il secondo può essere distinto dal primo piatto, per abituare il bambino a distinguere i diversi sapori. I vari alimenti proteici devono essere alternati fra di loro seguendo questo schema: carne 4 volte alla settimana, pesce 2 volte, legumi 2 volte, prosciutto cotto o crudo (privo delle parti grasse) 1 volta, uovo 2 volte, formaggio 3 volte. 
  • Le verdure e la frutta In tutti i pasti dovranno esser presenti le verdure: inizialmente in forma di passato o omogeneizzato, poi in forma solida, sia crude che cotte, dando la preferenza a quelle di stagione. Il pasto potrà essere terminato con della frutta fresca. 

Il menu settimanale dopo lo svezzamento è di Amalia Maria Ambruzzi, dietologa presso l’Unità Operativa di Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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