A tavola (1-6 anni)

L'alimentazione del bambino dopo lo svezzamento, le regole base

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06 Maggio 2013
Il cibo deve essere diviso in cinque momenti durante la giornata, l'alimentazione deve variare prediligendo alimenti freschi di stagione e le cotture semplici. No ai fuoripasto e all'uso eccessivo di zucchero e sale.
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I pasti sono 5! Il cibo deve essere diviso in cinque momenti durante la giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, senza saltare nessuno dei pasti.

Alimentazione varia. L’alimentazione deve essere variata e ben bilanciata, con l’alternanza quotidiana di tutti i principi nutritivi in quantità adeguate per evitare carenze. Incoraggiamo i bambini ad assaggiare anche i cibi non graditi, magari presentandoli in maniera gradevole alla vista.

Sì agli alimenti di stagione! Gli alimenti devono essere il più possibile freschi e di stagione: sono i più salutari perché più ricchi di vitamine e privi di conservanti e additivi.

Poco zucchero e sale. Limitare l’introito di zucchero, per ridurre l’apporto calorico e il rischio di carie. Quanto al sale, si può introdurre solo dopo l’anno di età, ma è importante dosare attentamente la quantità, sia per prevenire l’ipertensione in età adulta sia per educare il gusto sin da piccoli.

In generale per prevenire i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari (ipertensione, obesità, ipercolesterolemia, diabete, etc), è essenziale già dai primi anni di vita evitare oltre ai cibi troppo salati, anche gli alimenti ad alta densità calorica, gli eccessi di proteine e di grassi di origine animale.

Preferire le cotture semplici. Le modalità migliori sono quelle che non esigono troppi grassi o che ne prevedono l’aggiunta solo a fine cottura. Si ricordi che il grasso di condimento migliore in assoluto è sempre l’olio extravergine d’oliva utilizzato a crudo.

No ai fuoripasto. Evitare gli alimenti ad alta densità calorica specie fuori pasto e non utilizzare il cibo come premio e/o consolazione.

Tutti a tavola. Rispettare l'orario dei pasti, far stare i bambini seduti a tavola, evitando di farli mangiare davanti alla TV o durante il gioco.

Abituare il bambino a masticare, riducendo gradualmente i cibi semi-solidi o tritati.

W l’acqua. Evitare l’abuso di succhi di frutta e bevande zuccherate: la bevanda migliore è sempre l’acqua.

Ma la notte no! Eliminare l’abitudine dell’alimentazione voluttuaria notturna, per esempio con biberon di latte o altro.

Gli indispensabili. Durante questi anni di rapida crescita è importante che a tavola non manchino alimenti ricchi di ferro, zinco e calcio per lo sviluppo dell’apparato emopoietico, immunitario e scheletrico.

La miglior fonte di ferro si trova nella carne, nel latte formulato arricchito di ferro, nei cereali arricchiti di ferro (cioè quelli specifici dello svezzamento); lo zinco è presente soprattutto in carne, avena, farina di grano, tuorlo d'uovo, formaggi stagionati; il calcio è abbondante nel latte e nei latticini.

Consulenza della dott.ssa Amalia Maria Ambruzzi, dietologa presso l’Unità Operativa di Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L'alimentazione dopo lo svezzamento

Occhio agli alimenti giusti

Le calorie di cui ha bisogno

Il menù tipo della settimana

Se non mangia o mangia poco

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