Salute bambino

Metti ko l'influenza di stagione

bimbo-lettino
12 Gennaio 2011
Come ogni inverno, con il freddo arriva l'influenza stagionale portando con sé febbre, malessere generale, tosse e raffreddore. Come affrontarla? Quali sono le cure e le precauzioni utili per favorire la guarigione del bambino? Ecco un veloce vademecum per genitori in ansia
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Come riconoscere l'influenza?

Malessere generale, brividi, debolezza, febbre oltre i 38°C, mal di testa, tosse, mal di gola e raffreddore. In alcuni casi sono presenti anche vomito e diarrea. Si consiglia di contattare il pediatra al telefono quando il bambino ha la febbre per spiegargli i sintomi (durata e intensità della febbre, comportamento generale del bambino, gola arrossata, male alle orecchie, ecc). Sarà il pediatra a stabilire se è opportuna una visita oppure se proporre un farmaco contro la febbre.

Una visita è sempre raccomandata quando:

 

  • il bimbo ha meno di un anno;

  • i sintomi dell'influenza persistono dopo 4-5 giorni. Il pediatra deve accertare che non siano sopraggiunte sovrinfezioni batteriche, da trattare con gli antibiotici;

  • il bimbo presenta altri sintomi importanti come pianto inconsolabile e prolungato oppure flebile, è poco reattivo, ha difficoltà respiratorie o in generale si comporta in modo diverso dal solito.

 

Come si cura l'influenza? Quali farmaci?

La prima cura è il riposo a casa. Prima di rientrare all'asilo è meglio aspettare che la febbre sia scomparsa da un paio di giorni, anche per evitare il contagio.

I farmaci non servono per accelerare la guarigione ma per alleviare i sintomi. In particolare, la mamma deve somministrare l'antipiretico se la febbre supera i 38-38,5°C (in caso di misurazione rettale, è necessario calcolare mezzo grado in meno) o per alleviare mal di testa o di gola particolarmente insopportabili. I principi attivi dell'antipiretico consigliato per i bambini sono paracetamolo o ibuprofene (o l'uno o l'altro, mai contemporaneamente) con dosaggio per bambini. Meglio somministrare gocce o sciroppo delle supposte perché si tende al sovradosaggio e leggere sempre le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo.

Non dare mai l'aspirina (cioè l'acido acetilsalicilico) perché nei piccoli è associata all'insorgenza della sindrome di Reye (malattia pediatrica grave che si manifesta con nausea, vomito incontrollabile e sintomi neurologici come perdita della memoria, disorientamento e torpore; inoltre è caratterizzata da disturbi epatici talmente gravi da portare a uno stato di coma fino alla morte, definizione tratta dalle linee guida del ministero della salute sull'influenza).

Se il bambino ha il raffreddore e la tosse, è molto utile fare lavaggi nasali frequenti con soluzione fisiologica.

Servono gli antibiotici contro l'influenza?

No, non servono a meno che non ci siano complicazioni batteriche accertate con la visita del pediatra. Gli antibiotici infatti sono farmaci che agiscono contro i batteri, mentre non hanno alcun effetto contro le patologie virali, ovvero causate da un virus, come appunto l'influenza stagionale.

Le linee guida del ministero della salute sull'influenza sottolineano che dare un antibiotico non necessario, "può anche essere dannoso". Principio che "vale per tutti i farmaci perché ci si espone a inutili rischi collaterali, come nausea e diarrea. Ma vale in particolare per gli antibiotici perché si contribuisce allo sviluppo del fenomeno della resistenza che ne annulla l'efficacia.

 

Virus e batteri: che cosa sono

I batteri sono microbi che hanno la capacità di colonizzare il nostro corpo. Possono essere batteri buoni e batteri cattivi. Per fare qualche esempio tra i batteri buoni ci sono quelli che si riproducono nel tratto intestinale e producono vitamine del gruppo B. Tra i batteri cattivi quelli responsabili di infezioni quali le faringotonsilliti di natura streptococcica e le polmoniti.

I virus sono anche più piccoli dei batteri. Anche i virus sono capaci di colonizzare il nostro corpo e provocare infezioni quali influenza, sindrome influenzale e varicella.

I batteri sono uccisi dagli antibiotici. I virus invece no. Ricorda che: gli antibiotici non hanno alcun potere sui virus.

(tratto da Influenza? Come riconoscerla e come combatterla, Linee guida dell'Istituto superiore della sanità per il ministero della salute)

 

Vomito e diarrea, cosa fare?

Se il bambino con l'influenza ha questi sintomi, la cosa più importante è evitare che si disidrati. Nei primi mesi di vita è sufficiente in genera allattare spesso il bebè. Ai bambini più grandicelli invece è indispensabile offrire da bere molto spesso, a piccoli sorsi, magari con un cucchiaino.In ogni caso è meglio chiamare il pediatra che valuterà l'opportunità di dare fermenti lattici e soluzioni reidratanti.

Leggi anche Mamme e bambini a letto con l'influenza, Il bambino ha la febbre, come fare

(Fonti: Linee guida 2010 dell'Istituto superiore della sanità per il ministero della salute Influenza? Come riconoscerla e come combatterla, Maurizio de Martino, direttore del Dipartimento di scienze per la salute della donna e del bambino all'università di Firenze e Fabrizio Pregliasco, infettivologo e ricercatore dell'Università di Milano)