Salute bambini

Stomatite nei bambini, sintomi e cure

Di Valentina Murelli
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4 dicembre 2019
Si tratta di una condizione molto fastidiosa che coinvolge le mucose della bocca e si presenta con vescicole dolorose e in alcuni casi con febbre, anche elevata. Ecco come riconoscere le varie forme e come curarla.

 

Che cos'è la stomatite

 


È una malattia molto fastidiosa che coinvolge le mucose della bocca e si presenta con vescicole dolorose chiamate afte. Talvolta può essere presente febbre, anche elevata. Si tratta di una malattia piuttosto comune in età pediatrica: “Si calcola che un bambino su 10 nella propria vita abbia sperimentato almeno un episodio di afte buccali” sottolinea Michele Fiore, pediatra di famiglia a Genova.

 

In alcuni casi la stomatite aftosa compare in modo ricorrente. Si parla di SARstomatite aftosa ricorrente – che rappresenta la forma più frequente a partire dai 10-11 anni d'età e si ritrova anche in età adulta.

 

 

Le cause

 

“Alcune forme di stomatite dei bambini possono dipendere dall'infezione da parte di virus, tra i quali soprattutto quelli della famiglia degli herpes virus” spiega Fiore, sottolineando tuttavia che a eccezione delle forme di chiara origine virale, in generale le cause delle stomatiti e della SAR non sono ancora del tutto note.

 

Alcuni studi hanno tuttavia messo in correlazione la comparsa di stomatiti con situazioni come:

 

  • carenze vitaminiche (soprattutto di vitamine del gruppo B);
  • intolleranze alimentari o a farmaci;
  • stress emotivi;
  • alterazioni ormonali;
  • terapie antibiotiche;
  • malattie come celiachia o colite ulcerosa.

 

Altri hanno descritto anche un correlazione, soprattutto nei bambini, con:
contatto con oggetti sporchi;

 

  • piccoli traumi della bocca (se per esempio ci si morte la guancia accidentalmente);
  • uso energico dello spazzolino;
  • consumo di cibi acidi o piccanti.

 

 

 

 

Stomatite, SAR e stomatite erpetica, i sintomi

 


Il sintomo caratteristico è la comparsa all'interno del cavo orale di afte, cioè piccole ulcere, dolorose. Talvolta le “bollicine” sono accompagnate da mal di gola e un lieve rialzo febbrile (non oltre i 38° C). La SAR è in genere caratterizzata da ulcere che si formano all'interno delle labbra, delle guance e sulla lingua e scompaiono nel giro di 5-15 giorni.

 

La stomatite erpetica, causata dal virus Herpes simplex di tipo 1, infine, è la forma più “seria”, soprattutto quando viene contratta per la prima volta. In questo caso è caratterizzata da vescicole che si ulcerano facilmente, provocando dolore, gengive gonfie e arrossate, che sanguinano facilmente, salivazione abbondante, febbre elevata, anche sopra i 39° C e malessere generale.

 

Una volta contratta l’infezione, il virus dell’herpes resta nell'organismo in forma latente per poi riattivarsi, in soggetti predisposti, in particolari periodi di debolezza delle difese immunitarie, per esempio dopo una malattia o una stress. Nelle riattivazioni – o ricadute – il disturbo si manifesta in genere in forma più lieve, “limitandosi” alla comparsa di afte nel cavo orale ed eventualmente vescicole sul labbro.

 

A causa del dolore e del malessere, il bambino con la stomatite può avere difficoltà ad alimentarsi.

 

 


Come si trasmette

 

Le forme virali sono sempre contagiose e si trasmettono attraverso le goccioline di saliva, sia per via respiratoria sia per contatto diretto o indiretto con il bambino portatore del virus: ecco perché è indispensabile non adoperare le stesse stoviglie o gli stessi asciugamani ed evitare contatti ravvicinati con altri bambini eventualmente presenti in famiglia.

 

 

Quanto dura il contagio

 

“Anche se non ci sono studi definitivi sull'argomento, si stima che il periodo di contagiosià di virus che danno stomatiti virali sia all'incirca di 4-6 giorni” spiega Fiore.

 

 

Come si cura la stomatite?

 

“Se i sintomi sono modesti, basta preoccuparsi dell'alimentazione - è consigliabile proporre al bambino cibi freschi o freddi, tra quelli a lui più graditi – dell'idratazione e di fare al piccolo tante coccole” consiglia Fiore, sottolineando che comunque per alleviare dolore e fastidio “si possono prescrivere antidolorifici per via generale, o anche per via locale, di solito sotto forma di gel o di spray”.

 

Se invece siamo di fronte a una forma grave di stomatite erpetica primaria il pediatra può prescrivere l'antivirale Acyclovir, che può ridurre intensità e durata dei sintomi. “Ma attenzione a evitare il fai da te” precisa Fiore. “Occorre sempre seguire il consiglio del medico”.

 

 

Niente paura se non mangia

 

Quando il bambino ha la stomatite, la preoccupazione principale dei genitori è che non mangi. Effettivamente il passaggio del cibo in bocca può essere molto doloroso, per cui non bisogna forzarlo a mangiare: anche se per qualche giorno si alimenta meno del solito non ci si deve preoccupare. Certo è importante farlo bere, per evitare la disidratazione, e nei giorni più critici si può provare a dargli qualcosa di freddo come gelato, latte o yogurt.

 

 


Quanto dura la stomatite?

 

Per la stomatite erpetica, la fase peggiore dura 3-4 giorni; entro 6-7 giorni si ha la scomparsa della febbre ed una netta riduzione delle lesioni; la guarigione totale avviene dopo 15-20 giorni. Per le altre forme di stomatite, la febbre dura non più di 3-4 giorni e la guarigione completa si ha in 7-10 giorni.

 

 

Quando il bambino che ha avuto la stomatite può tornare all'asilo o a scuola?

 

“Il bimbo non può tornare in comunità fin quando è sintomatico, perché sarebbe contagioso” chiarisce Fiore. “Inoltre, è bene tenerlo a casa il più possibile per mettere in atto le cure (ed eventuali terapie) di cui abbiamo parlato, che vanno ripetute più volte nella giornata”.

 

 

 

 

Integratori per rimetterlo in forze?

 


Secondo quanto riportato in un documento su vitamine e integratori rilasciato nel dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale e dalla Federazione italiana medici pediatri, i processi infettivi e in generale gli episodi di malattia “consumano” facilmente vitamine e micronutrienti come zinco e ferro. E' quindi possibile che anche dopo una stomatite il medico decida di proporre qualche integratore per aiutare la ripresa. Quello che è comunque sempre importantissimo, passata la malattia, è riprendere una sana alimentazione, varia, equilibrata e naturalmente ricca di frutta e verdura.

 

 

 

 

E' possibile prevenire eventuali recidive?

 

"Al momento non si conosco terapie o interventi che di sicuro evitino il recidivarsi delle afte" spiega Fiore. Che tuttavia offre qualche consiglio generale ("senza che ci siano prove scientifiche definitive!"):

 

  • lavarsi i denti con spazzolino a setole morbide;
  • curare l'igiene degli apparecchi ortodontici ed informare il dentista di eventuali fastidi o lesioni;
  • seguire una dieta ricca e varia in modo da evitare piccole carenze vitaminiche;
  • per i bimbi più grandicelli e gli adulti, ridurre lo stress.

 

"Fondamentale inoltre, valutare l'eventuale presenza di malattie che potrebbero essere alla base della stomatite aftosa ricorrente, come celiachia, malattie infiammatorie intestinali, immunodeficienze, morbo di Behcet, alcune forme di febbre periodica come la PFAPA".

 

Altre fonti per questo articolo: Pediatric Aphthous Ulcers, articolo su MedScape; materiale informativo dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.