Home Bambino

Shoah: come spiegare la Giornata della Memoria ai bambini

di Giorgia Fanari - 17.01.2017 - Scrivici

shoah3.600
Fonte: Pixabay
Il 27 gennaio si celebra il ricordo delle vittime dell’Olocausto. Come spiegare un evento così tragico della storia ai bambini? Abbiamo chiesto aiuto a Lia Toaff, curatrice di mostre per il Museo Ebraico di Roma e specialista del Novecento, che ci ha consigliato i libri e i film adatti anche ai più piccoli

Domenica 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una ricorrenza internazionale che ogni anno commemora le vittime dell'Olocausto, cioè il genocidio perpetrato tra il 1938 e il 1945 ad opera del nazionalsocialismo e del fascismo nei confronti degli ebrei e di molte altre persone ritenute "deboli" e "indesiderabili".

Una data che è stata scelta poiché in quel giorno del 1945 vennero aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, liberando i superstiti. Spiegare un concetto così doloroso, come la sofferenza e la morte programmata di milioni di persone, i campi di sterminio, può non essere semplice se il nostro interlocutore è un bambino. Abbiamo chiesto aiuto a Lia Toaff, curatrice di mostre per il Museo Ebraico di Roma e specialista del Novecento.

In questo articolo

Come raccontare la storia e la cultura ebraica ai bambini

«È importante celebrare la Giornata della Memoria per fermarsi, almeno una volta all'anno, a ragionare e riflettere su quello che lo sterminio sistematico di milioni di individui, per il solo fatto di essere ebrei, abbia significato. Tuttavia, la giornata dovrebbe inserirsi in un percorso di studio e di approfondimento che non inizia nel 1938 con l'entrata in vigore delle leggi razziali e non si conclude nel 1945 con la fine della Seconda Guerra Mondiale: per capire la Shoah si deve comprendere chi sono gli ebrei, da quanto tempo sono in Europa, la loro storia e cultura. Si deve infatti capire il processo storico e non il singolo evento, altrimenti tutto perde di significato e si decontestualizza, creando solo confusione».

A quale età parlare della Shoah e spiegarla ai bambini

«Spiegare la Shoah per quello che è realmente (lo sterminio, l'annientamento di esseri umani senza distinzioni di sesso ed età, e le modalità con cui questo è avvenuto) non è semplice da affrontare con ragazzi al di sotto dei 13 anni. Tuttavia è possibile trovare delle tecniche alternative non tanto per spiegare, ma per avvicinare i bambini al discorso che verrà poi approfondito negli anni».

Generalmente, nelle scuole il tema viene presentato nella scuola primaria, a partire dalla quinta elementare, attraverso letture di brani, poesie o la visione di film e documentari, per poi essere analizzato in tutti i suoi aspetti durante gli anni delle scuole secondarie e superiori, anche attraverso i viaggi sui luoghi della Memoria.

  • nella scuola primaria, a partire dalla quinta elementare, si fanno letture di brani, poesie, film e documentari
  • dalla scuola secondaria alle superiori si allargano gli aspetti fino ai viaggi sui luoghi della Memoria

Come evitare un approccio traumatico per i bambini

Con i bambini quindi è necessario «cercare un approccio che sia il meno traumatico possibile, evitando ad esempio i particolari macabri e utilizzando strumenti quali libri e film adatti ai più piccoli. Si deve tener presente che una storia come quella della Shoah non può essere raccontata a dei bambini senza filtri; sono quindi da evitare film e documentari in cui si vedono immagini di morte e anche film o libri per adulti e non espressamente per bambini».

 

I libri per bambini consigliati

  • L'amico ritrovato, di Fred Uhlman
  • Ora mai più. Le leggi razziali del 1938 spiegate ai bambini, a cura di Daniel della Seta
  • Il diario di Anna Frank, di Anna Frank
  • Portico d'Ottavia 13, di Anna Foa

«Tra i testi da leggere per affrontare il tema dell’Olocausto, consiglio "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, "Ora mai più. Le leggi razziali del 1938 spiegate ai bambini" a cura di Daniel della Seta, "Il diario di Anna Frank" di Anna Frank, "Portico d'Ottavia 13" di Anna Foa. Tuttavia, è importante evitare, soprattutto all’inizio, una lettura privata da parte del bambino: dovrebbe essere coadiuvata da un insegnante, un genitore o da un pedagogista che lo avvicini al tema senza traumatizzarlo.

I film sulla Shoah consigliati per bambini

  • Train de vie - Un treno per vivere, di Radu Mihăileanu
  • La vita è bella, di Roberto Benigni

Per i film consiglio "Train de vie - Un treno per vivere" di Radu Mihăileanu e "La vita è bella" di Roberto Benigni. Anche in questo caso, sarebbe fondamentale un'introduzione da parte di un adulto e un "dibattito" con domande a conclusione della proiezione.

Come celebrare la Giornata della Memoria insieme ai bambini?


Per celebrare questo Giorno insieme ai bambini «la cosa essenziale sarebbe svolgere le attività di tutti i giorni cercando di dedicarle alla "memoria" di chi non c'è più, ad esempio, con un disegno o una piccola azione». I genitori potrebbero ad esempio «aiutare l’insegnante a compiere delle ricerche sulla storia di un bambino di quegli anni, per raccontarla poi ai bambini e avvicinarli a quella storia creando empatia e connessione attraverso la biografia di un loro coetaneo».

«Credo tuttavia che sarebbe da evitare, e non solo per i bambini, l’utilizzo di un linguaggio retorico con i soliti slogan come "mai più", "per non dimenticare": rischiano di svuotare il senso vero di quello che è accaduto e di annoiare.

La Shoah dovrebbe essere studiata e analizzata durante tutto il corso dell'anno e non solo durante un'unica giornata: concentrando nozioni, immagini e parole si rischia soltanto di confondere i bambini e i ragazzi che per la prima volta si avvicinano a questa storia».

Auschwitz

È possibile cominciare ad avvicinare i bambini al discorso della Shoah che verrà poi approfondito negli anni.

Poesia di Primo Levi, Se questo è un uomo

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

Aggiornato il 27.01.2020

Leggi articoli su

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli