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Alfieri della Repubblica 2021: ecco i giovani under 28 premiati da Mattarella

di Niccolò De Rosa - 12.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Presidente Mattarella ha conferito l'attestato di Alfieri della Repubblica a ragazzi e ragazze distintisi per l'impegno sociale nell'anno del Covid

Alfieri della Repubblica 2021

Come ogni anno il Presidente della Repubblica ha conferito il titolo di Alfieri della Repubblica ad un gruppo di giovani che si sono distinti nel campo della cultura, dell'impegno sociale o dello sport. Nell'anno della pandemia, i premiati dal Presidente Sergio Mattarella sono stati i ragazzi che hanno deciso di affrontare in prima persona l'emergenza e, nel loro piccolo, dedicarsi agli altri sfruttando le proprie qualità e contribuendo alla cura della cittadinanza.

Cos'è un Alfiere della Repubblica?

Questo titolo al merito è stato istituito nel 2010 e rappresenta un Attestato d'Onore riservato ai cittadini minorenni che si sono dimostrati così meritevoli da ispirare un modello di buon cittadino.

«I premiati - si legge nella sezione dedicata del portale del Quirinale - si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà».

Tale onoreficienza viene conferita ogni anno dal Presidente della Repubblica ad un massimo di 30 ragazzi e ragazzi under-18 candidati dalla comunità ed esaminati da una commissione del Segretariato Generale.

Gli Alfieri della Repubblica del 2021

Nel marzo del 2021 il Presidente Mattarella ha conferito l'Attestato d'Onore a 28 giovani cittadini distintisi per meriti particolari nell'anno più complicato dal dopoguerra, quello caratterizzato dalla pandemia da COVID-19 che, oltre a far piombare il mondo in un'emergenza sanitaria con pochi precedenti, ha aumentato le diseguaglianze sociali e colpito gravemente le categorie più fragoli. Perciò, a maggior ragione, i premiati del 2021 hanno trasmesso un mesaggio di volontà e speranza che può servire d'esempio a tutta la popolazione. Ecco i giovani premiati.

  • Silvia Artuso, 9 anni, di Albino (Bergamo)
    Silvia, che abita in una delle zone colpite con maggior forza dalla prima ondata, nei momenti più complicati del 2020 ha deciso di stare vicina ai suoi compagni di classe videoregistrandosi ogni giorno mentre leggeva le pagine di uno dei suoi libri preferiti. Per tale dimostrazione di forza e speranza è stata la più giovane tra gli Alfieri del 2021.
  • Diego Barbieri, 14 anni, di Ceranesi (GE)
    Nonostante le conseguenze di un incidente in giovanissima età, Diego è diventato esempio di riscatto trasmettendo ad amici e compagni di scuola il suo inesauribile amore per la montagna e la natura «facendosi testimone non solo dei percorsi tra le bellezze naturali ma anche di importanti valori sociali».
  • Niccolò Brizzolari, 18 anni, di Rovigo
    Niccolò ha realizzato un in attività un audiolibro dei Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, offrendola gratuitamente a chi non riesce a leggere in autonomia. Questo impegno in favore degli anziani e nell'impegno sui temi ambientali gli è valso l'Attestato d'Onore.
  • Riccardo Amicuzi, 14 anni di Potenza Picena (MC)
    «Per la passione e l'impegno che sostengono, sin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore. Con sensibilità ha indagato storie di persone e comunità e le sue qualità di giovane scrittore hanno già meritato numerosi e pubblici apprezzamenti».
  • Maria Piera Calandra, 16 anni, di Alcamo (TP)
    La giovane siciliana è stata premoata «l'impegno generoso e la dedizione» perpetrata nell'impegno di volontariato durante l'emergenza Covid, dove si è resa disponibile ad assistere in ogni modo le persone più fragili.
  • Giulio Carchidi, 18 anni, di Gasperina (CZ)
    Anche in questo caso è stata premiata l'opera di volontario durante le settimane del lockdown quando, insieme al gruppo giovani dell'Avis, ha contribuito alla raccolta del sangue per ovviare al crollo delle donazioni.
  • Lida Michela Carullo, 15 anni, di Vibo Valentia
    Lida Michela ama i libri e ha scritto un romanzo, Immersa nel Caos (La Rondine edizioni). L'attestato di Alfiere della Repubblica è la conseguenza della sua opera di promozione della letteratura e delle attività di volontariato.
  • Giuseppe Cassano, 16 anni, di Ruvo di Puglia (BA)
    Nelle prime fasi della pandemia Giuseppe si è rimboccato le mani ed ha contribuito a «rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione» nel momento di maggiore smarrimento, quando risorse e mezzi erano scarsi e inadeguati. Con la sua stampante 3D, infatti, ha realizzato 90 supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico.
  • Silvia Cavalleri, 13 anni, di Pedrengo (BG)
    «Per i gesti intensi e spontanei di fraternità con i quali è riuscita a comunicare con un compagno, che il lockdown e la disabilità avevano isolato dal gruppo della classe e a cui poi il Covid ha tragicamente portato via il padre. Per essere stata capace di scavalcare un muro di dolore e di offrire un sorriso a un amico».
  • Alice Chiozza, 18 anni, di Piacenza
    Alice è una volontaria del servizio di pattuglia di Protezione civile dell'Agesci di Piacenza e nei moenti più "caldi" dell'emergenza ha coordinato il suo gruppo di scout per assistere le persone costrette a casa e in stato di bisogn.
  • Francis Fernando Chkrawarthige Praveen, 17 anni, di Pove del Grappa (VI)
    «Per la generosità e la sensibilità con cui si dedica alle attività di volontariato, in favore degli anziani, dei più poveri, dei più svantaggiati. La sua capacità di ascolto lo rende interlocutore apprezzato da chi si trova in condizione di bisogno, ma anche degli adulti che organizzano i servizi di assistenza»
  • Angelo de Masi, 18 anni, di Trani
    Appasionato d'informatica, Angelo ha aiutato i suoi compagni in difficoltà a non essere esclusi dalla didattica distanza, fornendo un aiuto decisivo con interventi e strumenti digitali.
  • Martina Di Vardo, 17 anni, di Castel di Lama (AP)
    Martina è una poetessa in erba ed aha dimostrato un acceso impegno sociale allestendo spettacoli che avevano come protagonisti bambini in difficoltà.
  • Maria Sole Franceschi, 18 anni, di Firenze
    Maria Sole è una volontaria del centralino della Croce Rossa di Firenze - ruolo decisivo nell'immediata assistenza alla popolazione -  che ha anche contribuito con creatività e competenza alla diffusione social dei corretti comportamenti anti-contagio.
  • Antonio Maria Granieri, 17 anni, di Vigonza (PD)
    «Per essere diventato un testimone di socialità e di amicizia, nelle attività dell'associazione Down Dadi di Padova, nel sostegno ai compagni che hanno bisogno di maggiore aiuto, nel dialogo con i coetanei».
  • Andrea Lo Guzzo, 17 anni, di Nicosia (EN)
    Il giovane Andre si è meritato il titolo di Alfiere della Repubblica per lo spontaneo aiuto offerto che ha consentito alla Polizia di rintracciare il responsabile di un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto un bambino di 8 anni.
  • Francesco Maura, 18 anni, di Frosinone
    Grazie alle sue competenze digitali Francesco è stato in grao di realizzare strumenti innovativi volti anche a superare divari e problemi sociali d promuovere la tecnologia nella scuola.
  • Simone Moi, 12 anni, di Tarquinia (VT)
    «Per essere diventato un testimonial dell'inclusione e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Proprio dalla sua passione per l'equitazione trae spunti ed esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità».
  • Elena Mora, 13 anni, residente a Parma
    Anche Elena è stata premiata il suo impegno e le sue qualità di scrittrice, ora sbocciate nel primo romanzo: Le cronache dell'Awad
  • Giulia Muscariello, 18 anni, di Cava de' Tirreni (SA)
    Investita da un'automobile fuori controllo, Giulia ha riportato gravi danni fisici, ma è riuscita a salvare in extremis la sua migliore amica.
  • Davide Paladini, 11 anni, di Milano
    «Per l'impegno e la forza di volontà con cui ha lavorato insieme agli insegnanti, alla famiglia, agli esperti per superare le proprie iniziali difficoltà relazionali. Per aver messo poi le conoscenze acquisite a disposizione di un compagno con altri seri problemi di inserimento».
  • Mattia Piccoli, 11 anni, di Concordia Sagittaria (VE)
    Il papà di Mattia è molto malato e il figlio ha deciso di prendersene cura ogni giorno. Il suo operato è stato considerato un esempio per tutti i suoi coetanei (e non solo)
  • Luisa Rizzo, 18 anni, di San Pietro in Lama (LE)
    Pur costretta sulla carrozzina, Luisa è riuscita a raggiungere primati di velocità pilotando il suo drone, riuscendo anche a realizzare filmati molto originali capaci di esprimere la bellezza della sua terra, il Salento.
  • Aruna Rossi, 18 anni, di (FE)
    Insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, Aruna si è dedicatra al dialogo in forma epistolare con gli anziani costretti all'isolamento a causa dell'emergenza sanitaria. In questo modo è nato il progetto "Amici di penna".
  • Ginevra Scudiero, 17 anni, di Torino
    Per la passione e la dedizione con cui ha partecipato all'organizzazione delle attività della Croce Rossa di Torino, volte a rifornire di pacchi alimentari e farmaci le persone in maggiore difficoltà. Il suo impegno di volontaria è stato particolarmente prezioso per reperire farmaci gratuiti ai malati indigenti.
  • Davide Siciliano, 17 anni, di Brescia
    «Per la generosità del suo impegno in aiuto delle persone che, nel periodo più duro del lockdown, non potevano uscire di casa. A loro si è offerto di portare la spesa e i medicinali. Per gli amici dell'oratorio e i compagni di scuola ha invece impostato e seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un punto di riferimento per tutta la comunità»
  • Giuseppe Varone, 18 anni, di Aosta
    «Per la costanza del suo impegno scolastico nel periodo del lockdown e della didattica a distanza, grazie alla quale è riuscito a trasformare la sua condizione di difficoltà in una opportunità di crescita e in un esempio per i compagni di classe e per gli stessi adulti. Oltre alla scuola, si è impegnato in progetti dedicati a giovani che, come lui, soffrono di un disturbo dello spettro autistico».
  • Matteo Zini, 15 anni, di Casalecchio di Reno (Bo)
    Matteo è stato premiato per il servizio di volontariato svolto presso la Croce Rossa di Bologna durante il primo lockdown. Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa, è riuscito a far recapitare loro la spesa e a fornire le medicine e le cure necessarie.

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