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Baby-led weaning, quando lo svezzamento è gestito dal bambino

di Viola Stellati - 06.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il baby-led weaning è una recente pratica di autosvezzamento che sta venendo sempre più usata: come funziona e quanto è sicura

In questo articolo

Baby-led weaning: cos'è

Negli ultimi tempi sembra prendere sempre più piede il baby-led weaning, una tecnica che potrebbe rivelarsi molto utile in fatto di svezzamento in quanto non prevede l'uso di pappe. Scopriamo insieme cos'è esattamente e come metterla in atto.

Cos’è il baby-led weaning: nascita e sviluppo

Il baby-led weaning, termine auto-attribuito a Michael Barrientos, è una vera e propria pratica di svezzamento che lascia al bambino la libertà di stabilire cosa, quanto e a che velocità mangiare.

Un metodo innovativo che è nato in Gran Bretagna ma che piano piano si sta facendo spazio anche in Italia. Letteralmente significa "svezzamento gestito dal bambino", vale a dire che i nostri figli vengono lasciati liberi di sperimentare con il cibo per scoprire in maniera autonoma sapori, gusti e consistenze.

Detto così potrebbe sembrare una pratica complicata, ma in realtà il baby-led weaning prevede che venga direttamente saltata la fase dell'alimentazione tramite cucchiaio per lasciare che i bambini si nutrano con le mani fin dall'inizio.

Come funziona questa pratica di autosvezzamento

Questo innovativo metodo di svezzamento introduce alimenti solidi nella dieta del bambino senza dover ricorrere a passati o a pappe. Ciò vuol dire che inizierà a mangiare da solo con le mani, assaporando il cibo e allo stesso tempo divertendosi.

È molto importante sapere, però, che questo sistema non sostituisce il latte materno o artificiale. L'obiettivo del baby-led weaning, infatti, è quello di educare il bambino in modo che sviluppi le sue abilità motorie per iniziare a mangiare, rimanendo il latte la sua principale fonte di alimentazione.

In sostanza, si può introdurre il baby-led weaning intorno al quinto o sesto mese di vita del bimbo e quando:

  • è in grado di mantenere autonomamente la testa dritta e di stare seduto bene sul seggiolone o in grembo;
  • può afferrare il cibo per portarlo da solo alla bocca.
  • ha perso il riflesso di estrusione della lingua;
  • manifesta interesse per il cibo.

I benefici del baby-led weaning

È importante sottolineare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese compiuto del bambino.

In alternativa, si può utilizzare il latte in formula, ma fino ai sei mesi è sconsigliata l'introduzione di cibi solidi, anche in forma di omogeneizzato.

Passata questa fase, e quando il bambino è pronto a introdurre il baby-led weaning in base alle caratteristiche che vi abbiamo scritto sopra, i benefici di questa pratica potrebbero essere:

  • aumento dell'autonomia del bambino;
  • il bimbo mangia esattamente quello di cui ha bisogno;
  • la dieta diventa sin da subito molto varia e comprende alimenti con consistenze diverse;
  • il piccolo si integra quasi da subito nella vita famigliare.

Il baby-led weaning è sicuro?

È più che normale domandarsi se il baby-led weaning sia un metodo di svezzamento sicuro. La verità è che, fino a questo momento, non sono stati condotti abbastanza studi al riguardo.

Un'analisi dalla specialista in salute infantile Charlotte M. Wright dell'Università di Glasgow, sostiene che questo metodo funzioni per la maggior parte dei bambini, ma che allo stesso tempo potrebbe portare a problemi nutrizionali per i più piccoli che si sviluppano più lentamente di altri.

Uno studio più recente condotto presso l'Università di Nottingham, suggerisce che lo svezzamento autonomo può condurre a una minore obesità durante l'infanzia.

Contemporaneamente, lo specialista dell'alimentazione Kary Rappaport sostiene che questa pratica conduca il bambino a una migliore esplorazione alimentare donandogli, già dalla tenera età, maggiori probabilità di sviluppare positività e interesse per il cibo.

Tuttavia, a partire da giugno 2019, è stato suggerito che devono essere effettuati studi a lungo termine sugli effetti del baby-led weaning, sull'adeguatezza, sulla sicurezza nutrizionale, sull'utilità dell'autoregolamentazione dell'alimentazione e, soprattutto, sulla certezza che preveda un basso rischio di soffocamento.

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