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Quando i bambini possono mangiare il gorgonzola?

di Simona Bianchi - 06.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I bambini possono mangiare il gorgonzola ma non se sono troppo piccoli. Perché è meglio evitarlo e quali formaggi dare sotto i 2 anni

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I bambini possono mangiare il gorgonzola?

Il gorgonzola è un formaggio dal gusto molto particolare a pasta molle e a base di latte vaccino. Ha una consistenza morbida e cremosa che contrasta con il suo sapore intenso, piccante e aromatico. Spesso ai bambini non piace, in ogni caso sarebbe meglio aspettare qualche anno prima di farglielo assaggiare. Il gorgonzola ha infatti un elevato contenuto di grassi saturi e di sodio che favoriscono l'obesità perché alterano i meccanismi che regolamentano l'appetito, procrastinando la comparsa del senso di sazietà. Inoltre, come tutti i latticini, contiene lattosio. Se il bambino è intollerante a questa sostanza potrebbe sperimentare sintomi gastrointestinali come gonfiore, diarrea e crampi. Questo tipo di formaggio non è indicato neanche per le persone con allergia al latte che potrebbero sviluppare rysh cutaneo, pruriti, gonfiore e difficoltà respiratorie.

Quando i bambini possono mangiare il gorgonzola

I formaggi erborinati come il gorgonzola sono consigliati dai quattro o cinque anni d'età. Si può cominciare a farlo provare a piccole dosi al proprio figlio senza mai esagerare. Evitando gli eccessi, il gorgonzola può apportare vari benefici alla salute del bambino perché è un'ottima fonte di proteine, essenziali per la costruzione e il mantenimento dei tessuti muscolari, è ricco di calcio utile per la salute di ossa e denti, contiene probiotici naturali che aiutano a riequilibrare la flora intestinale e migliorano la digestione e ha antiossidanti che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi.

Quali formaggi possono mangiare i bambini sotto i due anni

Nelle linee guide europee per l'alimentazione dei lattanti sottoscritte anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità si segnala il formaggio come un'ottima fonte di nutrienti quali calcio, proteine, fosforo e riboflavina. I formaggi freschi per neonati possono essere introdotti, in piccole quantità, a partire dall'età di circa 6–9 mesi. Inizialmente si può aggiungere un cucchiaino di formaggio fresco nelle prime pappe un paio di volte a settimana.

Verso gli 8-9 mesi la porzione puà arrivare a circa 30 grammi, intorno a un anno si può salire a 40 grammi. Tra i primi formaggi freschi che si possono inserire nella dieta del neonato ci sono la crescenza, lo stracchino, la robiola e la ricotta. Una cosa importante è controllare bene l'etichetta, i formaggi freschi per i lattanti devono essere prodotti con latte pastorizzato.

Cosa non far mangiare ai bambini sotto i tre anni

Sebbene l'alimentazione di un bambino intorno a un anno diventa simile a quella dei più grandi, ci sono alcuni alimenti vietati o che andrebbero limitati almeno fino a tre anni. Tra questi sicuramente è meglio non far mangiare ai propri figli carne e pesce crudo perché possono contenere germi e provocare infezioni intestinali. Stessa regola vale anche per il latte non bollito e le uova crude. I frutti di mare come cozze e vongole possono provocare intossicazioni come la salmonella. Le bevande contenenti la caffeina, come caffè, tè o coca cola hanno un effetto stimolante con conseguenze negative su sonno e umore. Sono sconsigliate anche le bibite zuccherate che favoriscono l'obesità e abituano al sapore dolce. Fino a tre anni sono da limitare i formaggi grassi come il mascarpone e il gorgonzola e i salumi come salame, coppa, pancetta e mortadella. Meglio non far mangiare ai bambini piccoli cibi in scatola perché contenenti conservanti e coloranti. Il sale e lo zucchero vanno usati con parsimonia sia in età infantile che adulta perché se assunti in dosi elevate possono portare numerose malattie come ipertensione, diabete e obesità. Fino ai quattro anni è meglio non servire ai bimbi piatti arrosto o fritti e neanche fargli mangiare la frutta secca, il cioccolato e i grassi cotti.

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