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Cioccolato e bambini: quando iniziare

di valentina vanzini - 24.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cioccolato e bambini vanno sempre molto d'accordo, ma quando possono iniziare a mangiarlo e quale tipologia è la migliore? Vediamo cosa sappiamo

Il 7 luglio è la Giornata Mondiale del Cioccolato, evento indetto per la prima volta nel 2009 e dedicato ad uno degli alimenti preferiti da grandi e piccini. Secondo la tradizione, la ricorrenza cade il giorno in cui il cioccolato sarebbe stato introdotto in Europa, attorno al 1550. Fino ad allora questo era un alimento tipico delle popolazioni native del Sud America. A importare il cioccolato nel vecchio continente si pensa sia stato il conquistatore spagnolo Hernán Cortés dopo aver assaggiato una bevanda dal nome "Xocolātl" direttamente dall'imperatore azteco Montezuma. E da quel momento si è rapidamente diffusa in tutto il vecchio continente. Ma i bambini quando possono iniziare a mangiare il cioccolato?

 

In questo articolo

Cioccolato e bambini: un amore da tenere sotto controllo

Il cioccolato è uno degli alimenti più amati dai piccini, ma è importante consumarlo con moderazione. Si tratta infatti di un cibo particolarmente ricco di carboidrati, ovvero zuccheri semplici (ed è questo il motivo per cui è così calorico), inoltre contiene grandi quantità di proteine e di grassi saturi. 

Ecco perchè il consumo di cioccolato va tenuto sotto controllo:

  • il fegato dei più piccini non è ancora pronto ad assimilare correttamente i grassi saturi
  • il cioccolato libera istamina e può portare a reazioni allergiche
  • il cioccolato contiene alcune sostanze come la caffeina, quindi è un alimento eccitante

Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato è un'ottima fonte di magnesio, fosforo e flavonoidi: queste sono sostanze preziose per la salute, dal momento che aiutano a combattere l'azione dei radicali liberi e a contrastare l'invecchiamento cellulare. Ecco perché un po' di cioccolato può addirittura considerarsi un toccasana. Per i bambini, tuttavia, è importante aspettare il momento giusto e, soprattutto, scegliere l'alimento adatto. Meglio optare per un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente. E, naturalmente, consumato solo in piccole quantità.

Diversi tipi di cioccolato hanno diverse quantità di caffeina e zucchero. Più il cioccolato è fondente, più ha caffeina. L'USDA afferma che:

  • il cioccolato bianco non contiene caffeina
  • il cioccolato al latte contiene 9 milligrammi di caffeina per 44 grammi
  • il cioccolato fondente contiene 12 milligrammi di caffeina per 28 grammi

Allo stesso modo, diversi tipi di cioccolato contengono diverse quantità di zucchero. Più il cioccolato è scuro, meno zucchero contiene. A parità di porzione (ovvero 10 grammi di prodotto, che corrispondono a circa due quadretti di cioccolato), la quantità di zucchero è la seguente: 

  • 2,1 grammi nel cioccolato fondente (70%)
  • 4 grammi nel cioccolato fondente (40%)
  • 5 grammi nel cioccolato al latte

LA CIOCCOLATA RENDE FELICI

Si dice spesso che il cioccolato renda felici, e ciò corrisponde al vero. Il motivo è scientifico: questo alimento contiene serotonina, un neurotrasmettitore responsabile del buonumore. Nel caso dei più piccini, tuttavia, è importante prestare maggiore attenzione perché un consumo abbondante può provocare un eccitamento eccessivo. Sarebbe meglio evitare di dare il cioccolato ai bimbi prima di andare a letto, per evitare di passare la notte insonne.

Cioccolato e bambini: quando iniziare

Generalmente, i pediatri consigliano di non introdurlo nella dieta dei bambini prima del compimento del secondo anno perché, fino a quell'età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo.

Reazioni allergiche

Il cioccolato può causare una reazione allergica dovuta alla presenza del cacao. Con il termine "cacao" si intende generalmente il chicco crudo (proveniente dall'albero del cacao), mentre il cioccolato è quando il cacao è stato tostato e reso meno acido. Altri allergeni che possono essere contenuti nel cioccolato includono:

  • noccioline
  • latte
  • grano

Sebbene le reazioni allergiche al cioccolato siano rare, i segni a cui prestare attenzione includono:

Cioccolato in gravidanza e allattamento

Il cacao amaro, in polvere o in tavolette, può contenere eccessive quantità di caffeina, che in gravidanza va certamente limitata. Il cioccolato fondente ha quasi il triplo della quantità di caffeina rispetto al cioccolato al latte e la caffeina va consumata con moderazione durante i nove mesi di gestazione. Quante tazzine di caffè state bevendo in un giorno?!

Anche per quanto riguarda l'allattamento, non c'è nulla di male nel mangiare cioccolato, ma bisogna farlo con moderazione, esattamente come durante la gravidanza.

Cioccolato e denti

Ricordiamo che la prima condizione per la prevenzione della carie e di altre patologie del cavo orale è una accurata igiene orale. Ma in che modo il cioccolato influisce sulla salute della bocca? Il cacao amaro possiede - soprattutto sulla superficie esterna della bacca - numerose sostanze come i tannini, i floruri e i fosfati, che agiscono come antidemineralizzanti dello smalto. Ovvero aiutano a ridurne la perdita, proteggendo al contempo i denti da carie e placca. 

Diversi studi hanno poi individuato nel cacao amaro la presenza di antibatterici naturali che contrastano lo sviluppo dello Streptococco mutans, il batterio responsabile della carie. Tuttavia, per poter usufruire di questi benefici bisogna scegliere rigorosamente il cioccolato fondente all'80-85%, dove la quantità di zucchero si avvicina allo zero. Essendo particolarmente amaro, questo è il tipo di cioccolato meno gradito ai bambini.

Fonti articolo: When Can Babies Eat Chocolate? - verywellfamily; Il cioccolato fondente fa bene ai denti? - Fondazione Veronesi; When can babies have chocolate? - childrensnutrition.co.uk

Aggiornato il 07.07.2021

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