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I cinque alimenti indispensabili nella dieta quotidiana del bambino

di Giorgio Crico - 29.04.2022 - Scrivici

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I consigli sui cibi indispensabili alla salute nella dieta quotidiana del bambino della dott.ssa Cervigni, responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus

Dieta quotidiana del bambino: cinque alimenti indispensabili

La dieta di un bambino deve fornire nelle giuste dosi gli stessi elementi nutritivi di cui hanno bisogno gli adulti, come proteine e carboidrati. Ciò che può cambiare sono invece gli alimenti, anche se ovviamente esistono degli accorgimenti per mettere insieme pasti adatti a tutta la famiglia. La dottoressa Romina Cervigni, nutrizionista e responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus ci ha consigliato cinque alimenti che sono pressoché indispensabili per la salute di un bambino.

Cinque alimenti che non devono mai mancare nella dieta di mio figlio (e perché)

Dottoressa Cervigni, ci può consigliare cinque alimenti che non dovrebbero mai mancare dalla dieta quotidiana dei nostri figli? 

«Parliamo sempre di un'alimentazione varia ed equilibrata. Questa sicuramente non può prescindere da una fonte di carboidrati complessi (come, per esempio, le verdure o i cereali non raffinati) e una fonte di proteine, sia essa di origine vegetale o animale. Nel caso di proteine animali, sono particolarmente indicati i pesci di piccola taglia. Serve anche una fonte di grassi buoni, come possono essere la frutta a guscio e l'olio extravergine d'oliva, ricchi di acidi grassi essenziali fondamentali per lo sviluppo e il benessere neuronale. Inoltre, non bisogna dimenticare che le fibre sono importanti per la fase di crescita in cui si trovano i bambini (delle quote sono presenti in verdura e frutta)».

Che sostanze ha bisogno mio figlio nella crescita

Di quali sostanze in particolare possono aver bisogno i nostri figli, durante la crescita?

«Per crescere abbiamo bisogno di tutti i nutrienti al completo, senza escluderne nessuno. La Dieta della longevità per i più piccoli è completa e comprende tutti i nutrienti, compresi la carne e i formaggi esclusi nella Dieta della longevità per gli adulti. Per i bambini dai 4 anni in su, la quantità di 0,9 g di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno sembra essere l'ideale, mentre aumentarne il consumo non porta alcun beneficio. Inoltre, una dieta correttamente bilanciata prevede la presenza costante di una fonte di carboidrati complessi e una quota di acidi grassi buoni».

Cosa può mangiare regolarmente mio figlio per rafforzare la salute

Nell'ottica di rafforzare la sua salute, quali alimenti da assumere regolarmente sono invece i più indicati per un bambino? E cosa sarebbe invece meglio evitare?

«Innanzi tutto, si può dire che mangiare biologico sembra essere sempre più importante per rispettare la nostra salute ed evitare l'insorgere di diverse problematiche di tipo medico. Infatti, un recente studio che risale al 2018 ha osservato come chi consuma cibi biologici sarebbe esposto a un rischio di cancro ridotto del 25%. Oltre a privilegiare cibi di origine biologica, un'altra accortezza che si può attuare al fine di migliorare la salute e prevenire malattie metaboliche è ridurre la quantità di zuccheri semplici derivati da bevande zuccherate e prodotti raffinati. Negli ultimi anni, in seguito a un aumento serio dei casi di obesità, sono stati introdotti molti cibi "light" con poco apporto di grassi. Il problema è che questi cibi vengono arricchiti con degli zuccheri particolari che portano a un conseguente aumento di zucchero e insulina nel sangue, stimolando la sensazione di fame e traducendosi in un eccessivo consumo di cibo, e quindi calorie, durante la giornata. Oltre a un aumento di peso, questo favorisce la deposizione di grasso addominale (indice di rischio cardiovascolare) e conseguenze metaboliche quali: insulino-resistenza, sindrome metabolica e diabete. Inoltre, il maggior consumo di fruttosio (il principale zucchero che ritroviamo negli alimenti dolcificati) è direttamente associato a una condizione infiammatoria epatica più avanzata chiamata steatoepatite non alcolica, o fegato grasso. E questo problema si riscontra anche nei bambini».

Un cibo che i bambini possono assumere molto spesso

Esiste un alimento in particolare che i bambini possono assumere molto di frequente senza incorrere in controindicazioni?

«Abbiamo parlato di correggere le cattive abitudini alimentari come l'assunzione di un eccesso di zuccheri derivanti da bevande zuccherate o farine raffinate, oppure dei vantaggi di ridurre le proteine di origine animale preferendo quelle di origine vegetale. Ricordiamo che la Dieta della longevità non impone un regime restrittivo ma anzi parliamo di mangiare di più e meglio! Un elemento che in fase di crescita risulta preventivo di molti disturbi (specialmente quelli intestinali) è rappresentato dalle fibre, ossia le verdure. Negli ultimi anni, l'importanza del microbiota per il benessere del corpo è sempre più evidente, tanto da essere considerato come un secondo cervello. Il microbiota è estremamente personale ed è il risultato di tutto il percorso di vita, dalla tipologia di parto, dall'allattamento, dallo stress e dalla dieta. Tutto ciò che contiene fibra, in particolare i cereali integrali e le verdure, specialmente di stagione, va a migliorare la flora intestinale e se ne consiglia l'assunzione frequente, senza dubbio».

Il senso di mettere a dieta un bambino anche molto piccolo

Dottoressa, l'ultima domanda. Cosa ci dice la scienza riguardo all'eventualità di mettere a dieta un bambino anche in tenerissima età?

«In realtà, così come bisognerebbe fare anche per l'adulto, non consigliamo restrizioni caloriche prolungate per il bambino. Ci possono essere benefici a breve termine contro obesità e diabete ma, se protratte, possono perdere l'impatto negativo e portare addirittura a vari effetti negativi. Inoltre, non bisogna mai procedere con una dieta drastica, che richiederebbe un cambiamento radicale nelle abitudini alimentari e che inevitabilmente andrebbe incontro al fallimento, ma è meglio parlare dell'offerta di un piano alimentare bilanciato e che esclude categoricamente solo pochi cibi».

«In generale consigliamo di partire, per apportare miglioramenti alla dieta, da ciò che il bambino o il ragazzo già mangia e da ciò che è disposto a cambiare. Da questo punto di partenza, si possono mettere in atto delle modifiche che comprenderebbero la limitazione (che non deve necessariamente essere una vera e propria eliminazione) di bevande zuccherine e alimenti confezionati e raffinati. Si può aumentare il consumo di verdura e l'apporto proteico vegetale, andando a mantenere come unica fonte di proteine animali quelle provenienti dal pesce o, al massimo una volta la settimana, la carne bianca o rossa, formaggi e uova».

L'intervistata

Romina Inès Cervigni, biologa nutrizionista della Fondazione Valter Longo Onlus, ha al suo attivo un dottorato di ricerca alla Open University nel Regno Unito conseguito focalizzando i suoi studi in ambito oncologico. Ha collaborato, inoltre, con il Comitato Nazionale delle Ricerche (CNR) di Napoli e con l'Università VitaSalute San Raffaele di Milano, occupandosi di malattie neurodegenerative.

Grazie ai suoi studi in Nutrizione e Dietetica, con un Master di secondo livello all'Università Politecnica delle Marche, integra fra le sue competenze le terapie farmacologiche per diverse patologie attraverso una terapia alimentare. Collabora con la Fondazione Valter Longo Onlus fin dalla sua creazione e assiste quotidianamente pazienti con diverse patologie provenienti da tutto il mondo.

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