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17 settembre, Giornata nazionale della merenda

di Nostrofiglio Redazione - 16.09.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 17 settembre si celebra la giornata nazionale della merenda, lo spezza fame made in Italy che è amato da adulti e bambini e che fa tanto bene

Giornata nazionale della merenda: quando e perché si festeggia

E' una ricarica di energia, apprezzata da grandi e bambini, oltre ad essere una sana bitudine alimentare. Stiamo parlando della merenda che non è solo uno spuntino tra i pasti principali ma è un momento di pausa dallo studio o dal lavoro per gratificarsi.

Quella della merenda è una pratica che risale agli inizi del Novecento nella tradizione contadina come ricompensa alle fatiche svolte nei campi (il suo nome deriva dal latino "merere", meritare). Era una pausa in cui si consumava un piccolo pasto a base di pane e companatico che apportava la giusta energia per proseguire con i lavori dopo una piccolo premio goloso. Dagli anni '60 in poi, in seguito al boom dell'industria alimentare, alla merenda tradizionale preparata in casa, fatta con pane, burro e marmellata o pane, olio e pomodoro, pane e zucchero, pane e salame si sono sotitituite le merendine confezionate, ancora oggi molto consumate.

La merenda oggi viene fatta da milioni di italiani e occupa un posto molto importante nel piano alimentare di una dieta sana ed equilibrata.

Per questo motivo il 17 Settembre si celebra la Giornata nazionale della merenda. Che sia dolce o salata, alla merenda non si dovrebbe  dire di no!

In questo articolo

Perché la merenda è importante

Per arrivare a fine giornata con un adeguato apporto energetico e nutrizionale, i nutrizionisti promuovono il consumo di 5 pasti al giorno e la merenda si colloca tra i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) con spuntini possibilmente 2 ore dopo la prima colazione e altre 2 dopo il pranzo, cercando di puntare su alimenti sani.  

Secondo i medici dell'Ospedale Bambin Gesù, la merenda giusta deve avere tre importanti qualità:

  1. Deve essere moderata: occorre limitarsi a una sola porzione, non bisogna mai fare il bis!
  2. Deve essere proporzionata: per esempio, per evitare un carico di calorie, non bisogna bere insieme alla merenda scelta una bevanda gassata e zuccherata.
     
  3. Deve essere variata: un'alimentazione sana è sempre basata sulla varietà. È bene abituare i bambini e i ragazzi a sapori diversi, alternando merende dolci e salate.

Sempre secondo gli esperti dell'Ospedale Bambin Gesù, al fine di facilitare i processi digestivi e di evitare cali glicemici alti, ad esempio, tra la merenda e la cena dovrebbero passare almeno 3-4 ore. Dunque, è meglio non saltare mai la merenda ed è consigliabile prepararla prima di uscire e portarla con sé.

Cosa mangiare a merenda: alcune idee

La merenda per i bambini  è un momento molto importante nel corso della giornata, per ricaricarsi delle giuste energie per affrontare la scuola e gli sport, oltre ad essere un'occasione per staccare dalle attività e socializzare, (per esempio nella stagione estiva si organizzano merende al parco in occasione di compleanni o anche solo per una festicciola tra bambini), ma soprattutto fare la merenda consente di ricaricarsi nelle ore mattutine o pomeridiane e di giungere non eccessivamente affamati al pranzo o alla cena.

E' importantissimo scegliere cosa far mangiare ai bambini a merenda affinchè sia sana, nutriente, leggera, gustosa e variare i sapori tra dolce e salato. Gli alimenti devono essere accompagnati da acqua evitando le bibite industriali. Ecco qualche esempio.

  • Un frutto fresco o della frutta secca
  • Un bicchiere di yogurt magro o di latte con l'aggiunta di frutta fresca di stagione.
  • Una tortina rustica con verdure.
  • Una fetta di pane (meglio se 30 grammi integrale e a lievitazione naturale) con olio e pomodoro o con due quadratini di cioccolato
  • Una fetta di dolce o alcuni biscotti leggeri di lavorazione casalinga o una merendina.
  • Una fetta di pane (30 grammi, integrale) con una fetta di prosciutto crudo, bresaola o formaggio fresco.
  • Un gelato
  • Una barretta di cereali

Fonti: 

Ospedale Bambino Gesù

www.

informacibo. it

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