Home Bambino Alimentazione

Tutto sul latte della buonanotte, coccola o vizio?

di Elena Berti - 19.08.2022 - Scrivici

latte-della-buonanotte
Fonte: Shutterstock
Cos'è il latte della buonanotte? Quando darlo, come darlo, in biberon o tazza, e fino a che età i bambini possono bere latte prima di dormire?

Latte della buonanotte: perché e fino a che età

Ogni bambino, anche nella stessa famiglia, prende le sue abitudini: c'è chi adora il ciuccio e chi lo rifiuta, chi si addormenta da solo e chi dorme solo con mamma e papà, chi non tollera il distacco e chi invece andrebbe ovunque da solo. Oggi parliamo però del latte della buonanotte: è una buona abitudine? E a che età va interrotta?

In questo articolo

Che cos’è il latte della buonanotte?

Moltissimi bambini, prima di andare a letto, bevono del latte. Molti non riescono proprio a far senza: in fondo anche molti adulti, quando hanno bisogno di rilassarsi, bevono una tazza di latte caldo prima di coricarsi. Il latte della buonanotte, quindi, non è altro che un biberon (raramente altro, ma dipende da quanto dura l'abitudine) di latte che si beve prima di andare a dormire.  

Benefici e svantaggi del latte della buonanotte

Il latte della buonanotte è davvero utile? Sicuramente è un'abitudine che rassicura i bambini, ma attenzione, ci sono due aspetti importanti da considerare. Un conto sono le poppate dei bambini molto piccoli, che non sono ancora svezzati oppure hanno appena iniziato lo svezzamento e quindi mangiano ancora poco. Ma per i bambini più grandi può rappresentare un problema per due motivi:

  • l'ingente apporto di calorie
  • l'igiene orale

Il latte della buonanotte si trasforma infatti in un problema se viene assunto prima di andare a letto, perché così si facilita la formazione di carie (ci si dovrebbero lavare i denti prima di dormire) e perché, soprattutto se addizionato come spesso accade con cereali o biscotti diventa una bomba calorica che il bambino ingerisce prima di coricarsi, in un momento in cui la digestione rallenta.  

Sebbene quindi il latte della buonanotte possa facilitare il sonno - più per la sensazione di calma e la serenità dell'abitudine che trasmette - potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio.

Quando smettere di dare il latte della buonanotte

Per i motivi sopra indicati, sarebbe meglio interrompere presto questa abitudine. C'è un altro aspetto importante da considerare: l'uso protratto del biberon è sconsigliato perché può deformare il palato e in generale creare problemi al cavo orale. Come il ciuccio, quindi, l'uso del biberon è sconsigliato dopo i 2 anni, da evitare soprattutto a partire dai 3. Questo potrebbe essere il momento giusto, quindi, per dire addio anche al latte della buonanotte. Ma cosa fare se i piccoli non vogliono rinunciarci? 

Difficile che si accontentino di una tazza di latte prima di lavarsi i denti, ma   potreste fare un compromesso: ok al biberon di latte, ma prima appunto di lavarsi i denti. È molto probabile che il latte della buonanotte non abbia più lo stesso gusto e che sia il bambino stesso a rinunciarvi dopo un po'.

Se invece vostro figlio ama veramente il latte, passate alla tazza a partire dai 2 anni e istituite una nuova routine serale in cui il momento del latte caldo è magari associato alle coccole o alle letture. Si può bere anche sul divano, insieme, per poi andare a lavarsi i denti e a nanna. Insomma, niente vieta di continuare questa abitudine senza limiti di tempo, a patto che: 

  • sia eliminato il biberon
  • il latte non sia addizionato con cereali o biscotti per non risultare troppo calorico e pesante
  • i bambini si lavino i denti dopo averlo bevuto, e non prima

Il latte della buonanotte è un rituale rassicurante per molti bambini, ma può nascondere delle insidie quando dura troppo a lungo e soprattutto quando diventa un altro pasto. Meglio rivedere le abitudini e la routine della nanna dai 2-3 anni, in modo da trovare alternative al biberon!

Aggiornato il 29.07.2022

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli