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Merendine e bambini: guida alla scelta

di Penelope Greco - 12.02.2021 - Scrivici

merendine
Fonte: Shutterstock
Quante volte ci siamo ritrovate a dare delle merendine ai nostri figli? Ma come scegliere? Ecco una guida per destreggiarsi tra gli scaffali

La merenda per bambini, come riporta l'Ospedale Pediatrico Bambini Gesù di Roma, anche secondo i pediatri è un momento molto importante nell'economia di una giornata alimentare, utile per ricaricare l'organismo (dopo lo sport) e la mente (prima e dopo lo studio). 

La merenda deve essere:

  • moderata
  • variata (per abituare i bambini a sapori diversi, meglio alternare dolce e salato)
  • accompagnata da acqua, non bibite né succhi di frutta industriali che hanno poca frutta e troppi zuccheri

Saltare la merenda non è una cosa utile. È bene fare uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio, variando gli alimenti e calibrando le calorie. Spesso, avere una merendina a portata di mano è utile. Quando i bambini escono da scuola, molte volte hanno un'altra attività, magari sportiva ed arrivano al pomeriggio sempre affamati. Gli snack non sono da evitare, ma vanno scelti con cura, senza incorrere in quelle merendine ricche di grassi, ma povere di vitamine. Come scegliere quindi una soluzione comoda, ma senza creare danni ad una dieta equilibrata? 

In questo articolo

Merendine confezionate: come scegliere

Prima di scegliere una merendina bisogna fare attenzione a determinati fattori:

  • età del bambino 
  • sesso
  • attività fisica (nel pomeriggio fa sport o passa molto tempo tra compiti e tv?)

Ogni merendina infatti ha diverse calorie:

  • Merendine fino 130 kcal sono adatte ai bambini delle elementari
  • Merendine tra 130 e 180 kcal sono adatte per i ragazzi ai primi anni delle medie 
  • Merendine con più di 180 kcal sono adatte per i più grandicelli

Le calorie ci dicono la quantità di energia che fornisce una merendina, quindi vanno controllate con cura. Stessa cosa per gli zuccheri: ci sono merendine con 5 g di zuccheri ed altre con 15 g.

Anche i grassi non sono da trascurare, soprattutto quelli saturi, più nocivi per la salute. Il contenuto in grassi saturi dipende dal tipo di olio o grasso usato per il prodotto. Per questo bisogna controllare la lista degli ingredienti. A far aumentare la quantità di grassi saturi sono principalmente il burro, l'olio di cocco e l'olio di palma. Proprio per quest'ultimo, spesso vediamo la scritta "senza olio di palma", eliminato prima per una problematica di impatto ambientale e successivamente di sicurezza alimentare.

E se compro una merenda più "salutare"?

Scegliere una merendina con la scritta "senza lattosio", "senza zuccheri aggiunti" o "senza glutine" non implica che sia più sana. In questo caso la merendina è specifica per determinate esigenze nutrizionali. Ma quelle senza zuccheri aggiunti, per esempio, posso avere all'interno degli edulcoranti, che vanno assunti con cautela. Sono assolutamente sconsigliati soprattutto per i bambini più piccoli.

Merendine fatte in casa

Spesso si pensa che una merendina fatta in casa, come una fetta di torta, sia più salutare di una acquistata al supermercato. Non è sempre così. Ovviamene dipende dalla ricetta che viene utilizzata perché spesso calorie, grassi e zuccheri sono gli stessi che si trovano sul retro della confezione di una merenda confezionata. Meglio quindi optare per una merenda come macedonia, frutta secca o yogurt.

La merenda intramontabile:

  • pane e marmellata: pane fresco e marmellata con il minor apporto di zucchero e più frutta
  • pane, burro e zucchero: un filo di burro non fa male a nessuno
  • pane e pomodoro
  • pane e prosciutto
  • frullato di frutta
  • latte e cioccolato
  • spiedini di frutta

A che ora fare merenda

Secondo gli esperti del Bambin Gesù, tra la merenda e la cena dovrebbero trascorrere almeno 3-4 ore per agevolare i processi digestivi ed evitare cali glicemici troppo alti. Mai saltare la merenda quindi, ma controllare l'orario dei pasti.

Fonti articolo: Altroconsuno e Rivista on line dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

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