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Neofobia alimentare bambini: come convincere i bambini ad assaggiare

di Francesca Capriati - 02.02.2021 - Scrivici

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Neofobia alimentare bambini: significato di neofobia, aspetti psicologici, cause e rimedi. Come convincere i bambini ad assaggiare

Neofobia alimentare bambini

Tutti noi sappiamo quanto i bambini siano restii ad assaggiare cose nuove, soprattutto passata la prima fase dello svezzamento. E' normale, quindi, che i bambini abbiano delle remore a provare sapori e consistenze nuove, ma con un po' di pazienza questa ritrosia passa e si riesce ad impostare un'alimentazione adeguata e variegata. Quando, invece, questa chiusura verso i cibi e i sapori nuovi prosegue e, anzi, si consolida sempre di più si parla di neofobia alimentare nei bambini. Vediamo di cosa si tratta, quali sono le cause e come possiamo intervenire.

In questo articolo

Significato di neofobia

Neofobia deriva dal greco (dal greco νέος, nuovo, e φόβος, paura) e vuol dire "rifiuto, profonda paura per le cose nuove". In questo articolo ci occupiamo di neofobia alimentare, cioè il rifiuto verso sapori e cibi nuovi e non conosciuti.

La neofobia alimentare descrive una condizione in cui le preferenze a tavola sono schiaccianti, fobiche e hanno un'elevata probabilità di avere un impatto sociale ed alimentare.

Bambino non mangia: psicologia

Innanzitutto c'è da dire che la neofobia affonda le sue radici nel profondo dell'animo umano sin dagli albori dell'umanità. Si tratta, in effetti, di un atteggiamento di protezione istintivo verso ciò che non è conosciuto e potenzialmente tossico o pericoloso. L'avversione verso cibi nuovi inizia a manifestarsi intorno al primo anno di età, quando si verifica il passaggio dal solo latte materno – conosciuto e rassicurante – a cibi e sapori nuovi. La neofobia poi raggiunge il suo apice gradualmente fino ai 5 anni. A questo punto, però, il bambino dovrebbe aver appreso i buoni comportamenti alimentari introdotti in famiglia e quindi dovrebbe essere più curioso e sereno nei confronti dei cibi nuovi.

Le cause della neofobia alimentare

Esiste un'associazione riconosciuta tra disturbo dello spettro autistico (ASD) e neofobia alimentare. Gli individui con ASD possono essere più resistenti al cambiamento, quindi è probabile che i timori iniziali di provare nuovi cibi durino più a lungo. La ricerca ha anche scoperto che le persone con ASD hanno maggiori probabilità di avere preferenze rigide per trame, colori e sapori specifici degli alimenti, che potrebbero mantenere la loro neofobia.

Anche i fattori genetici sono riconosciuti come causa della neofobia alimentare, insieme alle influenze psicosociali: se i genitori stessi hanno la neofobia alimentare, questo aumenta il rischio che il bambino soffra dello stesso problema.

Bambino che mangia solo poche cose

Fatta questa premessa è, dunque, abbastanza comune vedere che il bambino ha delle ritrosie ad assaggiare cibi nuovi e preferisce mangiare quello che già conosce, che lo rassicura e del quale è certo. Tuttavia, il problema sorge quando il bambino rifiuta moltissimi alimenti, anche importanti, come la frutta o la verdura, e può andare incontro a carenze nutrizionali.

È stato dimostrato che due fattori contribuiscono al rifiuto o all'accettazione di frutta e verdura: neofobia alimentare e alimentazione "schizzinosa / esigente".

La neofobia alimentare infantile è, come abbiamo visto, la riluttanza a mangiare nuovi cibi. Al contrario, i mangiatori schizzinosi o esigenti sono bambini che consumano una varietà inadeguata di cibi rifiutando una quantità sostanziale di cibi, sia familiari che poco conosciuti.

E' importante, quindi, valutare quali possono essere le variabili che influenzano lo sviluppo o l'espressione di queste problematiche. Ad esempio vanno considerati alcuni fattori come

  • la pressione a mangiare,
  • fattori di personalità,
  • pratiche genitoriali,
  • stili di alimentazione e influenze sociali.

Come insegnare ai bambini a mangiare tutto

Si potrebbero sviluppare interventi comportamentali, incentrati sull'esposizione precoce a sapori e cibi importanti, come la frutta o la verdura, per attenuare la neofobia alimentare e promuovendo così la pronta accettazione e la scelta indipendente di frutta e verdura, così come di altri alimenti fondamentali.

Neofobia alimentare, test

Per la diagnosi viene utilizzata una Food Neophobia Scale (FNS) sviluppata da Pilner e Hobden: i partecipanti rispondono a queste affermazioni, classificandole numericamente (7 fortemente d'accordo a 1, fortemente in disaccordo) per ottenere un punteggio complessivo. Più alto è il punteggio, più un individuo è neofobo. È stata inoltre sviluppata una specifica Child Food Neophobia Scale (CFNS) con domande formulate per i bambini e risposte dai loro genitori.

Come superare la neofobia

Il trattamento della neofobia alimentare può comprendere uno o più dei seguenti approcci, a seconda della diagnosi e delle esigenze individuali:

  • Desensibilizzazione attraverso l'esposizione graduale a nuovi alimenti
  • Modellazione del comportamento: i genitori e altri membri importanti della famiglia possono modellare un'alimentazione normale e una risposta positiva a nuovi cibi
  • Terapia e tecniche cognitivo comportamentali
  • Terapia e tecniche di rilassamento

Fonti

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