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Vitamine e integratori: davvero necessari?

di Angela Bisceglia - 01.01.1970 - Scrivici

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Vitamine D e K, fluoro, ferro, zinco: da quando i nostri figli vengono al mondo, spesso sentiamo parlare di integratori per bambini. Lo abbiamo chiesto al prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica Università di Milano – Azienda Ospedaliera Luigi Sacco.

Ci sono integratori necessari a tutti i bambini e integratori da assumere solo in determinate occasioni, così come ci sono integratori che ha senso dare ai bambini fino ad una certa età, ed altri che potrebbero rendersi utili solo da una certa età in poi. Facciamo un po’ di chiarezza, con la consulenza del prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica Università di Milano – Azienda Ospedaliera Luigi Sacco.

1. Integratori nel primo anno di vita

A che cosa serve - Sin dai primi giorni di vita, o comunque dal primo mese, è importante somministrare la vitamina D, un’importante vitamina che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e che è molto utile per l’ossificazione, facilita l’assorbimento del calcio, favorisce la chiusura della fontanella, contribuisce ad una buona dentizione.

A chi va somministrata - È consigliata a tutti i lattanti, sia quelli alimentati al seno che quelli allattati al biberon.La produzione di vitamina D è stimolata anche dall’esposizione al sole: per questo motivo i bambini che vivono in zone particolarmente soleggiate, come quelle del Sud Italia, potrebbero non averne bisogno; per lo stesso motivo, di solito il pediatra consiglia una sospensione nei mesi estivi, quando molte zone del corpo sono scoperte ed esposte al sole. È vero che i bambini nei primi mesi non vengono mai esposti direttamente al sole, però le occasioni per ricevere i raggi solari ci sono ugualmente.

Fino a quando - La somministrazione di vitamina D è consigliata in genere fino al primo anno di vita; solo in casi particolari, indicati dal pediatra, potrebbe essere consigliabile prolungare l’assunzione anche fino al compimento del secondo anno di età.

A che cosa serve - La vitamina K è necessaria per la coagulazione del sangue e serve ai bambini per prevenire due importanti forme di malattie emorragiche: una forma precoce, che potrebbe manifestarsi subito dopo la nascita, e tardiva, che potrebbe comparire nel 2°-3° mese di vita.

A chi va somministrata -La vitamina K viene somministrata di routine al momento della nascita a tutti i bambini, per prevenire la malattia emorragica precoce. Sull’opportunità o meno di proseguire la somministrazione non c’è un orientamento univoco da parte dei medici: il motivo è che la malattia emorragica tardiva è un’evenienza molto rara, tuttavia, avendo oggi a disposizione certi presidi, è consigliabile suggerire questa profilassi per tutti i bambini allattati al seno (il latte in formula infatti contiene già supplementazioni di vitamina K)

Fino a quando - Fino al 3° mese di vita del bebè.

  • Fluoro

A che cosa serve -Per fare una buona prevenzione delle carie dentali. Il fluoro infatti rende il dente più resistente all’aggressione cariogena.

A chi va somministrato - A tutti i bambini dal primo mese di vita in poi. In teoria non ce n’è bisogno se l’acqua che il bambino (o la mamma che allatta) beve è abbastanza ricca di fluoro, ma in Italia non abbiamo acque fluorate, quindi la supplementazione è altamente consigliata. Se la mamma allatta al seno, può decidere se assumere lei il fluoro (che poi passa automaticamente nel latte), o somministrare il fluoro direttamente al figlio.

Fino a quando - L’ideale sarebbe fino ai 3 anni di età. Dopo questa data, di solito i bambini cominciano a fare uso del dentifricio, che contiene fluoro (sebbene quelli per bambini siano formulati con minime quantità di fluoro per evitare il rischio di assunzione eccessiva).

  • Ferro e zinco

A che cosa servono - Il ferro è un minerale importantissimo per la prevenzione dell’anemia; ferro e zinco insieme sono capaci di influenzare lo sviluppo neuronale e cognitivo del bambino e migliorano la funzionalità delsistema immunitario.

A chi vanno somministrati - Fino ai 5-6 mesi di vita del bambino, il latte, materno o artificiale, è sufficiente per garantire l’apporto di ferro e zinco di cui l’organismo del bebè ha bisogno. Dopo i 6 mesi, con il divezzamento, per assicurarsi buone scorte di tali minerali è sufficiente che il bambino consumi carne circa 4-5 volte alla settimana (da integrare via via con un buon apporto di pesce, legumi, frutta fresca). Solo nel caso in cui il pediatra individui una carenza, si può prescrivere una supplementazione. Ma non sono integratori da dare di propria iniziativa.

Fino a quando - Se il pediatra sospetta carenze, stabilirà la durata della terapia.

Leggi nella pagina seguente i consigli per i bambini più grandicelli

2. Integratori per bambini più grandicelli

L’abitudine di chiedere al pediatra integratori di vitamine e minerali per i propri bambini è molto diffusa tra i genitori. Spesso però tali integratori sono inutili: se il bambino infatti si alimenta in modo completo, con un apporto equilibrato di tutti gli alimenti, inclusi frutta e verdura, è ben difficile che vada incontro a carenze di vitamine o minerali. Potrebbero esserci però momenti in cui il suo organismo ha bisogno di un ‘aiutino’.

In età prescolare - Se il bambino in età prescolare va incontro a infezioni recidivanti - come è facile che succeda se comincia a frequentare il nido o l’asilo - potrebbe aver bisogno di un’integrazione di zinco e ferro. Tali minerali infatti vengono consumati dall’organismo durante i processi infettivi: se tali processi si ripetono con una certa frequenza, è facile andare ‘in rosso’, considerato anche che, quando il bambino sta male, ha un’alimentazione limitata.

In caso di infezioni ricorrenti, può essere utile anche un’integrazione di vitamine A e C, che contribuiscono a migliorare le capacità difensive dell’organismo.Sarà sempre il pediatra a stabilire se e per quanto tempo somministrare tali integratori.

In età scolare - Spesso durante il periodo scolastico i genitori riferiscono al pediatra che il bambino appare stanco e meno concentrato. In questo caso si potrebbe dare una supplementazione di complessi a base di ferro, zinco, vitamina B6, B12, acido folico.

L’importante è non stabilire mai di propria iniziativa il tipo di integratore e il dosaggio, ma seguire sempre le indicazioni del pediatra: alcune sostanze, se assunte in quantità eccessive, non sono esenti da effetti collaterali!

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