Home Bambino

Bambini e guerra: come ridurre l'ansia nei piccoli e negli adolescenti e come aiutarli a crescere

di Zelia Pastore - 14.05.2022 - Scrivici

bambini-e-guerra-come-ridurre-l-ansia
Fonte: Shutterstock
Bambini e guerra: come ridurre l'ansia che la pandemia e il conflitto in Ucraina hanno generato nei nostri figli? Il pedagogista Daniele Novara ci spiega come aiutarli

Bambini e guerra: come ridurre l’ansia?

Daniele Novara, pedagogista e direttore del CPP Centro Psicopedagogico per l'Educazione e la gestione dei conflitti, lancia l'allarme: dopo la pandemia, la guerra mette a dura prova la serenità delle nuove generazioni.

"Negli ultimi due mesi la guerra è diventata una presenza permanente nelle case degli italiani. Le immagini di crudeltà fanno male ai bambini: così come non facciamo vedere loro i film dell'orrore, non dobbiamo esporli alla visione dei bombardamenti e di ogni morte violenta", mette in guardia il pedagogista.

"La nostra società si sta assuefacendo alla guerra come spettacolo quotidiano, è diventata una specie di intrattenimento, un reality, che fa parte della programmazione televisiva. Come accadeva ai tempi del Grande Fratello quando ci chiedevamo 'vediamo oggi chi buttano fuori dalla casa?', oggi andiamo a vedere curiosi come procede la guerra, chi muore e chi uccide".

Come aiutare i bambini che hanno paura della guerra? Di questo e di molto altro parlerà Daniele Novara durante l'incontro "Educare con coraggio tra pandemia e guerra. Le emozioni dei bambini e dei ragazzi come risorse per la loro crescita", dedicato a genitori, insegnanti ed educatori, che si tiene lunedì 16 maggio, alle ore 20.45, presso il Teatro PIME, via Mosè Bianchi 94, nell'ambito della 'Scuola Genitori' organizzata dal CPP Centro Psicopedagogico per l'Educazione e la gestione dei conflitti. Modera l'incontro Sarah Pozzoli, direttore di Focus Junior e Focus Pico.

In questo articolo

Bambini e guerra: che cosa ha provocato nei nostri figli questo periodo turbolento

Bambini e guerra: che cosa ha provocato nei nostri figli questo periodo turbolento?

"Nei bambini, l'incertezza vissuta in questi due anni ha impedito loro di creare abitudini sane e crescere serenamente, seguendo un'organizzazione della vita semplice e chiara, di cui hanno bisogno a quell'età. Questa stessa incertezza sta creando un'aggressività fisica diffusa verso i genitori, la palese manifestazione di disagio forte. In questi due anni i genitori, a stretto contatto con i figli, per quieto vivere hanno abbassato la guardia sulle regole educative, la permissività è diventata quotidiana, mamma e papà sono sempre più amici e sempre meno 'educatori'. Questa 'melassa emotiva' nella quale navigano i genitori di oggi, che cercano di fare gli "amici", crea frustrazione nei bambini. È necessario riprendere in mano con coraggio gli strumenti educativi per restituire serenità ai nostri figli. Anche a scuola sta accadendo che l'uso troppo prolungato della mascherina crea offuscamento dell'autorità dell'insegnante, i bambini non vedono più le espressioni del volto delle maestre e questo, alla lunga, crea distanza e apatia verso le docenti".

Che cosa succede ai nostri adolescenti

E che cosa succede ai nostri adolescenti?

"Dopo due anni immersi nei videogiochi 'sparatutto', gli adolescenti assistono alla spettacolarizzazione della guerra in Ucraina e questo li getta in uno stato di confusione perché la finzione del gioco e la realtà della guerra si mescolano. Tutto questo porta i giovani a desensibilizzarsi verso la guerra e verso il senso della vita umana. Così anche la guerra, quella vera, diventa un gioco, videogioco, che non è più virtuale ma reale. Sul tema della pace alle materne e alle primarie si è lavorato molto, mentre alle scuole superiori questo non è avvenuto. Non è un caso che non sia nato un movimento per la pace tra gli adolescenti né in Italia né in Europa, né altrove. In epoca prepandemica questo non sarebbe successo. Oggi i nostri ragazzi vivono un momento di 'anestesia' causato dall'isolamento pandemico a cui sono stati costretti per due anni, durante il quale hanno dovuto piegarsi a fare qualcosa di innaturale per la loro età: stare nel nido materno, anziché allontanarsi e approdare al gruppo dei coetanei, come è normale che sia.

L'incontro a Milano del 16 maggio

Daniele Novara sarà presente durante l'incontro "Educare con coraggio tra pandemia e guerra. Le emozioni dei bambini e dei ragazzi come risorse per la loro crescita", dedicato a genitori, insegnanti ed educatori, che si tiene lunedì 16 maggio, alle ore 20.45, presso il Teatro PIME, via Mosè Bianchi 94, nell'ambito della 'Scuola Genitori' organizzata dal CPP Centro Psicopedagogico per l'Educazione e la gestione dei conflitti.

Per iscrizioni:

https://cppp.it/scuola-genitori/dettaglio/appuntamenti-scuola-genitori/educare-con-coraggio-tra-pandemia-e-guerra

 

Per riservarsi un biglietto:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-scuola-genitori-milano-educare-con-coraggio-tra-pandemia-e-guerra-325560669727

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli