Comportamento

7 cattive abitudini dei bambini: come affrontarle

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08 Maggio 2015 | Aggiornato il 08 Novembre 2017
Sbattere la testa contro la culla, mettersi le dita nel naso, mangiarsi le unghie, succhiarsi il pollice... Alcuni comportamenti dei bambini piccoli preoccupano i genitori. Ma in molti casi queste "cattive abitudini" sono fasi normali della crescita. Ecco le più diffuse e come comportarsi.
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Spesso i bambini piccoli hanno comportamenti che a noi genitori preoccupano o disturbano.
Ma nella maggior parte dei casi si tratta di abitudini normali alla loro età.

 

Ecco 7 "cattive abitudini" molto frequenti tra i piccoli.

 

1 Picchia la testa contro la culla


Se il vostro bimbo sbatte ritmicamente la testa contro le sbarre della culla, non preoccupatevi: anche se vi parrà strano, è una cosa abbastanza comune.
Questo comportamento riguarda il 20 per cento dei neonati e bambini piccoli, soprattutto maschi: tre volte di più delle femmine. E di solito inizia nella seconda metà del secondo anno, tra i 18 ei 24 mesi di età.

I motivi di questo comportamento possono essere:

Per rilassarsi. Infatti alcuni piccoli lo fanno quando si svegliano di notte e questo gesto li aiuta a riaddormentarsi. Il gesto ritmico, così come il dondolarsi su una  sedia, aiuta a consolarsi.

Per lenire il dolore. Se per esempio un bambino ha mal di denti, sbattere la testa sulla culla lo aiuta a sentirsi meglio, distrae il piccolo dal disagio in bocca.
Frustrazione. Se lo fa durante un attacco di collera è per sfogare le emozioni forti.  Non ha ancora imparato a esprimere i suoi sentimenti in maniera adeguata con le parole, così usa azioni fisiche.
Per attirare l'attenzione. Sbattere la testa può essere solo un modo per attirare l'attenzione dei genitori.

Problema di sviluppo.  Molto più raramente sbattere la testa può essere associato ad autismo e altri disturbi dello sviluppo, ma nella maggior parte dei casi, è solo uno dei tanti sintomi che insieme, devono far squillare un campanello d'allarme. Raramente il solo sbattere la testa è il segnale un problema serio.

 

2 Si succhia il pollice

I bambini si succhiano il pollice anche nel grembo materno. Per loro è un gesto di grande conforto. Non preoccupatevi: i dentisti americani dell'"American Dental Association" sostengono che la maggior parte dei bambini può tranquillamente succhiare il pollice senza danneggiare l'allineamento dei denti o le mascelle almeno fino a quando hanno ancora i denti da latte.

E' consigliabile non vietargli questa abitudine, anche perché le pressioni per fermarla possono solo intensificare il desiderio di succhiare. Quello che potete fare quando lo vedete succhiare è cercare di distrarlo e distogliere l'attenzione offrendo un'alternativa.

Crescendo imparerà a trovare consolazione con altri modi. 

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3 Si mette le dita nel naso

Questa può essere una delle abitudini più irritanti per i genitori. E' imbarazzante e sgradevole.

Il motivo di questo atteggiamento può essere la noia, la curiosità o anche solo per passare il tempo, ma anche per tranquillizzarsi in momenti di stress.

Anche per questa abitudine è meglio non intervenire e non punirli. La cosa migliore da fare è cercare di distrarli e impegnarli a fare altro... con le dita occupate non avranno tempo di mettersele nel nasino.

E se oltre mettersi le dita nel naso, si mangia poi le caccole, non preoccupatevi, non fa male, anzi. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica inglese "New Scientist" sostiene che ingerire le "caccole" stimola le difese naturali dell'organismo. Le caccole ricche di batteri, virus e polveri, una volta arrivate all'intestino attiverebbero l'azione protettiva degli anticorpi rafforzando il sistema immunitario.

 

 

4 Si mangia le unghie

Di tutti le "cattive abitudini" dei bambini, questa è quella che permane di più anche n età adulta. 

Questa abitudine potrebbe essere inconscia, per esempio si mangia le unghie davanti alla televisione, senza accorgersene; oppure potrebbe essere la risposta a una situazione particolarmente stressante: il saggio della scuola, un compito... In entrambi i casi non c'è da preoccuparsi.

Se è molto frequente si può cercare di aiutare il bambino attraverso le tecniche di rilassamento, per esempio suggerirgli di respirare profondamente dal naso e far uscire l'aria dalla bocca o di stringere e rilasciare i pugni.

Inoltre è importante assicurarsi che di giorno abbia l'opportunità di sfogarsi: correre e giocare all'aperto il più possibile, in modo da bruciare tutta la tensione nervosa.

Utili sono anche le attività manuali: rilassano e tengono impegnate le manine. Anche imparare a suonare uno strumento musicale è d'aiuto.

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5 Usa il ciuccio

Molti bambini usano il ciuccio per calmarsi. Può essere anche un oggetto transizionale. Cioè allevia lo stress e aiuta il bambino ad affrontare situazioni nuove o difficili, come l'inizio dell'asilo nido o un lungo viaggio in auto.

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Il ciuccio è però sconsigliato ai bambini soggetti a infezioni all'orecchio: uno studio ha dimostrato che i piccoli che non hanno utilizzato il ciuccio hanno avuto il 33 per cento in meno di infezioni all'orecchio.
Non va bene nemmeno se il piccolo ha problemi di linguaggio. "Questo perché succhiare il ciuccio porta la bocca in una posizione innaturale che rende più difficile sviluppare correttamente i muscoli della lingua e delle labbra" dice Patricia Hamaguchi, logopedista americana e autrice di libri sullo sviluppo del linguaggio.In alcuni casi, l'utilizzo frequente del ciuccio spinge la lingua in avanti tra i denti. Ciò potrebbe causare problemi dentali e di pronuncia del suono "s".  Secondo la logopedista sarebbe meglio togliere il ciuccio entro i 18 mesi.

Per i dentisti, invece, non dovrebbero esserci grossi problemi fintanto che il bambino ha i denti da latte. E' comunque bene far controllare al dentista che la mascella e i denti stiano crescendo bene anche prima dei denti permanenti.

Crescendo, il piccolo avrà sempre meno bisogno di succhiare.

Per aiutarlo a smettere potete mettere in atto varie strategie. Se vi chiede il ciuccio appena inizia ad annoiarsi, offritegli un'attività interessante. Se cerca il ciuccio quando è triste o arrabbiato, aiutatelo a esprimere a parole l'emozione negativa e rassicuratelo con un abbraccio. Per frenare la dipendenza dal ciuccio, lodatelo appena riesce a stare senza. Cercate di limitare il ciuccio solo al momento della nanna. E  se riesce a stare tutto il giorno senza, offritegli una ricompensa, per esempio un giro di giostra al parco. 

E quando è pronto, raccontategli la fiaba della fata del ciuccio, che viene di notte a prendersi il ciuccio dei bambini grandi e al suo posto lascia un giocattolo.

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6 Dice le parolacce

I bambini ripetono quello che sento in giro... anche le parolacce. 
Il modo migliore per affrontare un piccolo che ripete una brutta parola è di ignorarlo fino a quando perde interesse ed evitare di ridere.
Se anche ignorandolo continua, non perdete tempo a spiegargli il significato della parola, basta dirgli che è inaccettabile e che in casa vostra parole del genere non si dicono. 
Se queste parole escono durante i suoi momenti di rabbia, dovete offrirgli parole alternative per esprimere le emozioni negative, ad esempio: sono frustrato, o, perché no, inventarvi delle parole divertenti.
Quando questa cattiva abitudine va avanti, allora è necessario ricorrere a tattiche disciplinari, come il time out (cioè mettere il piccolo in pausa, su una sedia o in cameretta, per qualche minuto). Poi spiegargli che questo linguaggio è sbagliato, significa mancare di rispetto e che le parolacce feriscono le persone.
È ovvio che i genitori per primi devono evitare le parolacce, altrimenti sarà molto difficile far capire che è un linguaggio sbagliato. Ricordate sempre che il vostro bambino è una spugna e da voi assorbe tantissimo.

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7 Si masturba

I bambini piccoli si masturbano, è un gesto che li fa sentire bene, inoltre è un modo per esplorare il proprio corpo.
La masturbazione è quindi una cosa del tutto normale. Non provoca danni fisici, non  è un rischio per la salute, né significa che il vostro bambino sta per trasformarsi in un maniaco sessuale. La masturbazione nei bambini piccoli non è sessuale (come lo è per gli adulti).
Naturalmente, proprio come qualsiasi altra abitudine, se eccessiva  può indicare un problema. Secondo i pediatri americani dell'"American Academy of Pediatrics" se il bambino si masturba continuamente o eccessivamente, può essere che sia molto ansioso  o che non riceva sufficiente attenzione a casa. In questo caso è meglio chiedere un consiglio al pediatra. E' da escludere, invece, che sia il segnale di abusi o che abbia assistito a scene di sesso. 
Il consiglio è quello di ignorarlo e solo se crea imbarazzo perché si è in un luogo pubblico, cercare di distrarlo. La masturbazione è un po' come mettersi le dita nel naso: lo fa perché annoiato e perché le mani sono libere. 
E' molto importante che il genitore non reagisca facendolo sentire in colpa o sporco, in questo modo si rischierebbe di fargli associare sensazioni sessuali o piacevoli con il senso di colpa e di vergogna.
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