Bambini schizzinosi

Bambini schizzinosi, c'è da preoccuparsi?

Di Niccolò De Rosa
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22 Maggio 2019
​I bimbi che mangiano pochi alimenti, nonostante alcune mancanze, non mostrano grandi differenze di salute generale rispetto a coetanei meno selettivi con il cibo. A dirlo è uno studio dell'Università di Bristol.
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Intorno ai 9-10 anni di vita alcuni bambini possono diventare molto selettivi con il cibo, tanto da arrivare a rifiutare con determinazione qualsiasi alimento che non rientri nella ristretta cerchia delle loro preferenze.

 

Certo, tale atteggiamento porta a seguire una dieta poco corretta e piuttosto sbilanciata, ma ciò implica grandi conseguenze sullo sviluppo fisico? Secondo un recente studio no.

 

Schizzinoso ma (abbastanza) sano

Un articolo pubblicato su Nutrition ad opera del team di ricerca dell'Università di Bristol ha infatti mostrato che sebbene  le differenze tra un ragazzo "schizzinoso" e un coetaneo abituato a mangiare tutto siano riscontrate e certificate, tuttavia tale diversità non influisce granché sullo stato di salute generale.

 

 

In poche parole, i bimbi tra i 10-13 anni che crescono mangiando solo una stretta gamma di alimenti consumano sì più zucchero e meno verdure degli altri - e questo è male! - ma ciò non impatta così negativamente sul loro benessere fisico (almeno per il momento).

 

Meglio ampliare gli orizzonti alimentari

 

«Abbiamo riscontrato l'esistenza di alcune differenze nell'alimentazione all'età di 10 e  13 anni, ma esse non erano così marcate ed è molto improbabile che abbiano effetti negativi su sviluppo e salute generale degli individui osservati» ha affermato Caroline Taylor(Centre for Academic Child Health dell'Università di Bristol), firma principale dello studio che si è avvalso di una serie di questionari e interviste riguardanti bimbi nati agli inizi degli anni '90.

 

 

«Nonostante ciò - ha continuato la Taylor - si è palesato un basso consumo di frutta e verdura nella maggior parte delle diete, comprese quelle dei bimbi non considerati schizzinosi. In generale mi piacerebbe vedere maggior supporto da parte dei genitori per aiutare i loro figli ad ampliare già in tenera età le loro scelte in fatto di cibo, in modo che tale tendenza possa continuare anche durante l'adolescenza».