Alimentazione

A mangiare bene s'impara

domande_su_alimentazione
08 Luglio 2008
I bambini devono essere educati fin da piccoli al piacere di stare a tavola e ai cibi sani. All'inizio bisogna armarsi di santa pazienza ma i risultati sono assicurati nel lungo termine. Ecco che cosa fare e non fare per i piccoli apprendisti buongustai.
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Il mio bimbo col cibo gioca e basta: che cosa posso fare?

Nei primi due anni di vita, pasticciare col cibo è del tutto normale: i bimbi vogliono capire perché i piselli rotolano, quanto è morbido il purè di patate, quanto sono elastiche le penne della pasta e quanto sono dure le patate. Mettiti l'animo in pace: compra un bavaglino grande e metti un panno di cerata sulla tovaglia.

Fino a due-tre anni bisogna lasciare sperimentare, a quattro-cinque è utile un po' di bon ton a tavola

Se però i bimbi di quattro o cinque anni mettono ancora le mani nel cibo, pasticciano perché sono sazi, annoiati o perché vogliono provocare. Allora, in questo caso, aiuterà la fermezza: "Hai finito e non vuoi più mangiare? Allora tiro via il piatto, alzati pure!”

I bimbi hanno bisogno di mangiare carne regolarmente?

Non è necessario! Dipende da cos’altro mangia il bimbo.

Occhio alla dieta vegana, più restrittiva di quella vegetariana, perché non consente neanche latticini e uova. Il bambino rischia una forte carenza di ferro, calcio e vitamina B12

Sarebbe un problema solo se avessi intenzione di alimentarlo secondo una dieta di tipo vegano, ossia rinunciando a tutti i cibi animali, e quindi anche a latticini, uova e pesce: in questo caso verrebbero a mancare ferro, calcio e vitamina B12. Se questi prodotti sono comunque e sempre nel menù, un’alimentazione senza carne va bene. Inoltre, chi mangia alimenti ricchi di vitamina C (come succo d’arancia o verdura cruda) aiuta il corpo ad assumere il ferro dai cereali. Un po’ più difficile è un’alimentazione priva di pesce nel caso di bambini dai sei ai 12 mesi: faresti meglio a farti consigliare da un esperto.

E' necessario almeno un pasto caldo al giorno?

Mangiare un pasto caldo o freddo è indifferente. Ma i cibi cotti sono importanti per variare il menù. In più i pasti caldi sono quasi automaticamente più ricchi di sostanze nutritive rispetto ai pasti freddi: pasta, patate, carne e uova, alimenti che si possono consumare solo se cotti, contengono molti carboidrati.

Bere mentre si mangia: rovina l’appetito?

Al contrario: spesso il cibo "scivola" meglio e si deglutisce più volentieri. In più bere mentre si mangia rappresenta la possibilità più semplice di coprire il fabbisogno giornaliero di liquidi. I bambini fino ai dieci anni hanno bisogno di circa 800 – 1000 ml al giorno, ma se fa caldo o se fanno sport, anche di più. Le bevande dissetanti più adatte sono l’acqua di rubinetto o minerale, tisane non zuccherate a base di frutta o erbe.

Continua a masticare il cibo e impiega ore per finire: che cosa fare?

Forse lo hai sgridato un po' troppo e si sente offeso!

Mangiare in compagnia di qualche piccolo amico, fa venire un po' di appetito anche ai bambini più inappetenti. Provare per credere

Invita a pranzo la cuginetta o l'amico preferito: in compagnia ritroverà l'appetito! Puoi anche provare a preparargli dei piatti unici: sono completi da un punto di vista nutritivo e senza ombra di dubbi molto più veloci da finire.

Che cosa faccio se mio figlio vuole sempre dolci?

La voglia di dolce non è innata, ma è assorbita con il dolce del latte materno: vietare quindi non porta a niente. Sarebbe però opportuno stabilire un po’ di regole, come ad esempio una “pausa dolce” il pomeriggio sul divano. E poi subito a lavare i denti! Poi calmare anche la voglia di dolce cucinandogli un bombolone con la marmellata o una bella torta fatta in casa.

I bimbi qualche volta possono bere un sorso di vino?

Assolutamente no.

L'alcol deve essere tabù per i bambini. Potrebbe danneggiare il fegato non ancora maturo

Secondo Bernd Simon, pediatra tedesco, anche se con un sorso non si ubriacano, per i bambini l’alcol è un tabù per tre motivi: non dovrebbero venire abituati al gusto dell’alcol, per non abbassare la soglia della tollerabilità favorendo quindi la tendenza alla dipendenza; i bambini devono imparare sin da piccoli che l’alcol è qualcosa solo per gli adulti, così come solo gli adulti possono guidare le automobili; l’alcol è un veleno per i bambini, perché danneggia il loro fegato non ancora maturo.

Il bimbo per lunghi periodi vivrebbe solo di latte e biscotti. Che fare?

Non ti preoccupare troppo e accetta questa "mania" che, di solito, è transitoria. Può esserci il periodo del "latte e biscotti" come il periodo del "voglio i passati di quando ero piccolo". Analizza comunque il bambino per vedere se prova qualche disagio particolare.

Per invogliare un po' il bambino a mangiare usa un po' di fantasia nella presentazione dei cibi. Es. con le rondelle di banana fai un fiore, il parmigiano sulla pasta diventa la neve che cade e cade ... brrrr, che freddo!

Che cosa fare se in certi periodi il bambino mangia pochissimo?

Non insistere, ma soprattutto non ricorrere ai ricatti: non serviranno a nulla. Nel bambino ci sono dei periodi fisiologici di inappetenza soprattutto nel secondo anno di vita, dato che l'accrescimento sia in peso che in altezza subisce un netto rallentamento. Per rimediare potresti offrirgli dei cibi "self service", piccole porzioni da cui può attingere liberamente.

E se spilucca ma non finisce mai quello che ha nel piatto?

Probabilmente il tuo bambino non dà molta importanza al cibo. Potresti provare a coinvolgerlo nella preparazione della cena: qualche volta giocare insieme al cuoco offre buoni risultati. Inoltre, piuttosto che obbligarlo ai pasti, offrigli durante la giornata dei piccoli spuntini.

Guarda anche: L'alimentazione del bambino dopo lo svezzamento