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Alimentazione e psiche

Come imparare a mangiare sano grazie alle fiabe

Di Isabella Colombo
bambinocarota

05 Dicembre 2017
Per convincere i piccoli a consumare la “detestata” verdura serve proprio la bacchetta magica. Usala così... raccontando al tuo bambino fiabe in cui frutta e verdura diventano personaggi positivi

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Secondo i dati del progetto europeo Periscope, il 27% dei bambini italiani non mangia verdura cruda e il 40% nemmeno cotta. E convincerli a farlo non è facile: «Spiegargli che fa bene è inutile, perché il concetto di “salutare” nell’infanzia non è attraente», afferma Teresa Denise Spagnoli, specialista in scienza dell’alimentazione e dirigente medico del Servizio sanitario nazionale a Collegno (Torino).

 

«Si può allora provare con le favole: con il loro linguaggio semplice e gli elementi magici, diventano un canale di comunicazione eccellente per far passare messaggi positivi anche sulla dieta», spiega l’esperta, autrice del libro Le fiabe per imparare a mangiare in modo sano (Franco Angeli, 20 €).

 

C’ERA UNA VOLTA... come strutturare la fiabe?

Come strutturare la storia? «Il tema della favola deve sempre essere legato al piatto che il bambino ha davanti: la carota o il cavolfiore improvvisamente si animano, cominciano a raccontare le loro avventure», suggerisce l’esperta.

 

«Devono essere però sempre personaggi saggi, intelligenti e “buoni” (da mangiare e nei comportamenti), in modo che il bambino possa associarli al bene e ad azioni positive. Devono poi esserci gli elementi classici delle favole, come la magia, l’ostacolo e chi aiuta a superarlo. Si possono anche modificare storie già conosciute dai bimbi: Cappuccetto Rosso o Biancaneve, per esempio, a un certo punto incontrano spinaci e zucchine nel mezzo della loro avventura».

 

UN AIUTO ANCHE DAL GIOCO

Per stimolare ancora di più la fantasia del tuo bambino, puoi raccontare la fiaba a tavola accompagnandola con disegni e illustrazioni prese dai libri per l’infanzia. «Un’altra efficace alternativa consiste nell’inventare dei giochi in cucina, per esempio preparare insieme il minestrone e poi, una volta a tavola, far indovinare al papà gli “ingredienti segreti”. In linea generale, tutto ciò che coinvolge e diverte i piccoli diventa uno strumento efficace per spingerli a mangiare in modo corretto», conclude la dottoressa Teresa Denise Spagnoli.

 

3 TRUCCHETTI VINCENTI
1 - Anziché dire al tuo bambino “Cosa vuoi per cena?”, chiedigli se preferisce le carote o i broccoli. Oppure se vuole il passato di verdura o la macedonia. In questo modo il piccolo diventa partecipe della scelta e si sente motivato.
2 - Proponigli il gioco del “Cameriere Giocoliere”: deve dividere il piatto in 3 sezioni uguali con l’aiuto dei grissini e riempirne una di verdura. A fine pasto fagli poi confrontare la porzione di frutta con una pallina da tennis: sono uguali? Allora la quantità è giusta.
3 - Fagli disegnare e ritagliare sul cartoncino frutta e verdura di vari tipi, quindi create una tabella con i giorni della settimana e fagli scegliere come distribuire i cibi nelle caselle corrispondenti.