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Alimentazione

Mense milanesi: con la frutta come merenda i bimbi mangiano meglio e di più

Di Niccolò De Rosa
frutta-mela

06 Marzo 2017
Secondo le osservazioni di Milano Ristorazione, il progetto "Frutta a metà mattina" ha diminuito gli avanzi (quindi gli sprechi) e ha innalzato il gradimento dei bambini per il cibo offerto dalla mensa scolastica

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Ai bambini la frutta piace, basta proporgliela nel momento giusto. Questo è quanto emerge dai dati riportati da Milano Ristorazione, società che serve le mense scolastiche del Comune di Milano e che dall'ottobre 2016 ha cominciato a servire porzioni di frutta durante l'intervallo di metà mattinata invece che a fine pranzo.

 

Il progetto ha coinvolto circa 21.500 scolari (quasi 1000 classi elementari) e le prime osservazioni sembrano dare ragione ai promotori della novità alimentare: dal mese di ottobre infatti, l'aumento del consumo della frutta è salito quasi del 15% e, dato ancor più positivo, è cresciuto sensibilmente anche il gradimento dei piatti serviti a pranzo (+ 17,4%). Questo significa non solo che i bimbi hanno mangiato più frutta (uva e banane particolarmente gradite), ma anche che si è avanzato molto meno cibo, riducendo così lo spreco alimentare.

 

Dulcis in fundo (letterelamente), il progetto "Frutta a metà mattinata" ha fatto calare il consumo di merendine pre-confezionate.

 

«Siamo soddisfatti di questo risultato – afferma nel comunicato Fabrizio De Fabritiis, Amministratore Unico di Milano Ristorazione – è un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo, già con chi mi ha preceduto, credendoci molto, investendo risorse consistenti, perché convinti che avrebbe contribuito ad un cambiamento di abitudini importante in un percorso di educazione al gusto e di salute»